Cane

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Un cane
Un cane

Citazioni sul cane.

Indice

[modifica] Citazioni

  • All'infuori del cane il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. (Groucho Marx)
  • Colui che offre al proprio cane cibi non adatti o troppo caldi, sia punito con cento sferzate. (Artaserse I di Persia)
  • È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo. (Libero Bovio)
  • Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane. (Italo Svevo)
  • Il cane fedele riceve una museruola decorativa. (Stanisław Jerzy Lec)
  • Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie! (Daniel Pennac)
  • L'uomo guarì dal morso, fu il cane a morire. (Oliver Goldsmith)
  • Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei. (Riccardo Bacchelli)
  • Più gente conosco, e più apprezzo il mio cane. (Socrate)
  • Qual è quel cane ch'abbaiando agugna, | e si racqueta poi che 'l pasto morde, | ché solo a divorarlo intende e pugna, | cotai si fecer quelle facce lorde | dello demonio Cerbero, che 'ntrona | l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde. (Dante Alighieri)
  • Se l'uomo potesse amare il suo prossimo come fa con i cani, il mondo sarebbe un paradiso. (J. P. Donleavy)
  • Sul sentiero, isolate o a mucchi, secche nel fango, erano le forme biforcute e larghe dei buoi, e altre, appena accennate, minuscole, forse di cani, di volpi. (Giovanni Arpino)
  • Sulla natura dell'Inghilterra non dico nulla! Pare che essa non esista e che sia coltivata in modo che tutto cresca e viva secondo un programma. Gli uomini l'hanno dominata e hanno livellato le sue caratteristiche. I campi sono come parquets dipinti: con gli alberi e con l'erba è stato fatto lo stesso lavoro che con i cavalli e con i buoi. L'erba ha l'aspetto, il colore e la morbidezza del velluto. Nei campi non trovi un pugno di terra incolta, nei parchi non c'è un cespuglio nato spontaneamente. E gli animali subiscono la stessa sorte. Sono tutti di razza: pecore, cavalli, buoi e cani. (Ivan Aleksandrovič Gončarov)
  • Un mio amico ha un ottimo cane da guardia. A ogni rumore sospetto, lui sveglia il cane e il cane comincia ad abbaiare. (Renato Pozzetto)
  • Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. (Daniel Pennac)
  • Vista ch'ebbe la guida, – maledetto! – disse tra sé: – che tu m'abbia a venir sempre tra i piedi, quando meno ti vorrei! – Data poi un'occhiata in fretta a Renzo, disse, ancora tra sé: – non ti conosco; ma venedo con un tal cacciatore, o cane o lepre sarai: quando avrai detto due parole ti conoscerò. – Però, di queste riflessioni nulla trasparve sulla faccia dell'oste. (Alessandro Manzoni)

[modifica] Konrad Lorenz

  • Cani che abbaiano talora mordono. Uomini che ridono non sparano mai.
  • Non c'è patto che non sia stato rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane veramente fedele.
  • Tutti gli animali domestici sono veri e propri schiavi, solo il cane è un amico.

[modifica] Proverbi

[modifica] Italiani

  • A can che lecca cenere, non affidar farina.
  • Al cane vecchio la volpe sputa in faccia.
  • Anche il cane col dimenar la coda si guadagna le spese.
  • Bisogna rispettare il cane per il padrone.
  • Botte e pane fanno il cane.
  • Cane addormentato e cavallo sveglio.
  • Cane amoroso, sempre velenoso.
  • Cane che abbaia non morde.
  • Cane e gatta tre ne porta e tre ne allatta.
  • Cane e lepre corrono ambedue, ma ciascuno per un fine diverso.
  • Cane mogio e caval desto.
  • Cani e villani non chiudono l'uscio.
  • Carezze di cane, di sgualdrine e invito di oste, non è poco quello che costano.
  • Cerca la preda al cacciatore il cane, e n'ha in compenso poco e rozzo pane.
  • Chi ama me, ama il mio cane.
  • Chi discende dai cani, volentieri abbaia.
  • Chi dorme coi cani, si alza con le pulci.
  • Chi non ha pietà per il cane, non ne ha per gli uomini.
  • Chi tocca il can che giace, ha qualcosa che non gli piace.
  • Chi tocca il cane, tocca il padrone.
  • Corre un pezzo la lepre, un pezzo il cane; così s'alternano le vicende umane.
  • E meglio un cane vivo che un leone morto.
  • Guardati da cane rabbioso e da uomo sospettoso.
  • I cani abbaiano a chi non conoscono.
  • I cani sentono la traccia del padrone.
  • Il can che abbaia, corre e salta in chiesa, raro è che esca con la schiena lesa.
Il can che abbaia, corre, e salta in Chiesa, | raro è che esca con la schiena illesa.[1]
  • Il cane che ha rubato il lardo al cuoco, si tien la coda fra le gambe al fuoco .
  • Il cane del fabbro dorme al rumore del martello e si desta a quello delle ganasce.
  • Il cane non abbaia per la casa, ma per se stesso.
  • Il cane non può portar la soma, e l'asino non può cacciar la lepre.
  • Il cane rosicchia l'osso perché non lo può masticare.
  • Il cane si alletta più con le carezze che con la catena. .
  • Il cane vecchio non abbaia invano.
  • Il cane vecchio non si abitua più alla catena.
  • L'ingordo cane che due lepri caccia, ben presto d'ambedue perde la traccia.
  • Male abbaia il cane, quando abbaia per paura.
  • Mentre il cane si gratta, la lepre scappa.
  • Molti cavalli e molti cani, fanno di un ricco un poverino.
  • Non dar del pane al cane ogni volta che dimena la coda.
  • Non si possono raddrizzar le zampe ai cani.
  • Placato il cane, facile è rubare.
  • Quando il cane sale sul cuscino vuol giacere nel letto.
  • Tutti i cani muovono la coda e tutti gli sciocchi voglion dir la loro.
  • Un cattivo cane rode una buona corda.

[modifica] Piemontesi

  • Ël can ëd doi padron a meuir ëd fam.
Il cane di due padroni muore di fame.

[modifica] Modi di dire

[modifica] Inglesi

  • To run with the hare and hunt with the hounds
Scappare con la lepre e cacciare con i segugi.
Equivale al nostro: Tenere i piedi in tre scarpe.

[modifica] Italiani

  • Fortunato come i cani in chiesa.
  • Mai cane mi morse ch'io non avessi del suo pelo.
Mai cane mi morse, ch'io non volessi del suo pelo. (Francesco Domenico Guerrazzi)

[modifica] Bibliografia

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

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