Quinto Settimio Fiorente Tertulliano

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Tertulliano

Quinto Settimio Fiorente Tertulliano (in latino Quintus Septimius Florens Tertullianus; 150 – 220 circa), scrittore latino.

Indice

[modifica] Citazioni di Tertulliano

  • Devo scacciare la vanità con la vanità. (da Adeversus Marcionem IV, 30, 3)
  • Eppure a nulla servono le vostre ingiuste crudeltà: sono piuttosto un'attrattiva per la nostra setta. Noi diventiamo più numerosi tutte le volte che siamo falciati da voi: il sangue è semente di cristiani. (Apologia del Cristianesimo, Traduzione di L. Rusca, Milano, BUR, 1984)
  • Il sangue (dei martiri) è il seme dei cristiani. (da Apologeticum, 50, 13)
  • Il sepolto è risorto: è certo perché è impossibile. (da De carne Christi, 5, 4)
  • La donna ha il diritto di vestirsi solo a lutto. Non appena ha raggiunto l'età adulta, dovrà coprire il suo viso che è fonte di tanti pericoli, altrimenti rischia di perdere la beatitudine eterna. (da Gli ornamenti delle donne)
  • La religione di un uomo non è di danno o di aiuto ad un altro. Ma non fa certo parte della religione imporre la religione. (da Ad Scapulam, II, 2)
  • La verità non arrossisce di nulla. (da Adversus Valentinianos III, 2)
  • La verità persuade per mezzo dell'insegnamento, ma non insegna persuadendo. (da Adversus Valentinianos, I, 4)
  • Tu sei la porta del diavolo, tu sei la profanatrice dell'albero della vita, tu sei stata la prima a violare la legge divina, tu sei colei che persuase Adamo, colui che il diavolo invece non riuscì a tentare. Tu che hai infranto l'immagine di Dio, l'uomo, con tanta facilità. Per causa tua esiste la morte, anche il Figlio di Dio ha dovuto morire. E tu hai in mente di adornarti con altro che non siano le tuniche che coprono la tua pelle?
(LA) Tu es diaboli janua, tu es arboris illius resignatrix, te es divinae legis deserti, tu es quae cum perusasisti, quem diabolus aggredi non valuit. Tu immagine Dei, nomine, tam facile elisisti: propter tuum meritum, id est mortem, etiam Filius Dei mori habuit; et adornari tibi in mente est super pelliceas tuas tunicas? (da De Cultu Feminarum. Liber I; Cap. 1)

[modifica] Attribuite

Credo quia absurdum.
Frase attribuita erroneamente a Tertulliano, non appare in nessuno dei testi originali conosciuti, ma è stata intesa come riassuntiva del pensiero dell'autore. La frase corretta è «È credibile perché è sciocco» (Credibile est, quia ineptum est, da De carne Christi).[1]

[modifica] Senza fonte

  • Chi vive solo per compiacere se stesso fa un piacere al mondo quando muore.[2]
  • Persegui la verità, ma diffida di coloro che sostengono di averla trovata.

[modifica] Note

  1. Robert D. Sider, Credo quia absurdum?, Classical world n. 73 dell'aprile-maggio 1980, pp. 417-9
  2. Sconosciuta, ma citato da Carl Gustav Jung.

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