Religione

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Simboli religiosi
Simboli religiosi

Citazioni sulla religione.

  • A tali sciagure ha potuto indurre la religione. (Lucrezio)
  • Alleandosi a un potere politico, la religione aumenta il suo potere su alcuni uomini, ma perde la speranza di regnare su tutti. (Alexis de Tocqueville)
  • C'è una sola religione, benché ne esistano un centinaio di versioni. (George Bernard Shaw)
  • Chi prega è santo, ma è più santo chi fa. (Giovanni Pascoli)
  • Coloro che ritengono di credere in Dio, ma senza la passione nei loro cuori, l'angustia nel pensiero, senza incertezze, senza dubbi, senza un elemento di disperazione anche nella loro consolazione, credono solo nell'Idea di Dio, non in Dio stesso. (Miguel de Unamuno)
  • Come? … pranzare in casa? | Pranzare in casa è male | Oggi ch'è la vigilia di Natale! | Mentre il Quartiere Latino le sue vie | Addobba di salsicce e leccornie? | Mentre un olezzo di frittelle imbalsama | Le vecchie strade? È il dì della vigilia! | Là le ragazze cantano contente | Ed han per eco ognuna uno studente! | Un po' di religione, o miei signori: | si beva in casa, ma si pranzi fuori. (La bohème)
  • Dato che la fede negli dèi non è stata imposta né da una qualche autorità, né da una consuetudine né da una legge, ma è fondata sull'unanime consenso di tutti, se ne deve necessariamente dedurre che gli dèi esistono dal momento che ne possediamo il connaturato o, per meglio dire, l'innato concetto. Dato quindi che ciò che il naturale consenso di tutti gli uomini ammette non può non essere vero, siamo costretti a convenire che gli dèi sono una realtà. (Marco Tullio Cicerone)
  • Di tutte le religioni, quella cristiana è senza dubbio quella che dovrebbe ispirare più tolleranza, sebbene fino ad ora i cristiani siano stati i più intolleranti tra gli uomini. (Voltaire)
  • È l'uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l'uomo. (Karl Marx)
  • È proprio la religione vera quella che non occorre professare ad alta voce per averne il conforto di cui qualche volta – raramente – non si può fare a meno. (Italo Svevo)
  • È religione anche non credere in niente. (Cesare Pavese)
  • Egli solo [Epicuro] vide, per la prima volta, che gli dèi esistono, poiché è stata proprio la natura ad imprimere nella mente di ogni uomo la nozione degli dèi. C'è forse un popolo, c'è una società di uomini che, pur senza una adeguata informazione, non abbia un qualche presentimento dell'esistenza degli dèi? (Marco Tullio Cicerone)
  • Epicuro crede che esistano gli dèi, perché è necessario che esista una natura eccellente, della quale nulla possa essere migliore. (Marco Tullio Cicerone)
  • Entrate nella Borsa di Londra […] Lì l'ebreo, il maomettano e il cristiano si trattano reciprocamente come se fossero della stessa religione, e chiamano infedeli solo quelli che fanno bancarotta. (Voltaire)
  • Fino a quando la Bibbia e la Chiesa continuamente e ovviamente sbaglieranno nel dirci da dove siamo venuti, come potremmo confidare in esse per sapere dove stiamo andando? (Anonimo)
  • Gesù si rivolge a noi, si fa «incontro» per noi, chiedendoci una cosa sola NON «cosa hai fatto?», ma «mi ami?». (Luigi Giussani)
  • Gli dèi esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha. (Epicuro)
  • Gli Etiopi dicono che i loro dèi sono camusi e neri, i Traci che sono cerulei di occhi e rossi di capelli. (Senofane)
  • Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere. (Aristotele)
  • Gli uomini sono portati a credere soprattutto ciò che meno capiscono. (Michel de Montaigne)
  • I geni, nelle inaudite profondità dell'assurdo e della storia pura, situati per così dire al di sopra dei dogmi propongono le loro idee a Dio. La loro preghiera offre audacemente la discussione. La loro adorazione interroga. Questa è la religione diretta, piena d'ansietà e di responsabilità per chi ne tenta l'erta. (Victor Hugo)
  • I selvaggi, come tutti gli ignoranti, attribuiscono a qualche "spirito" tutti gli effetti dei quali, per la loro inesperienza, non riescono a rintracciare le vere cause. Chiedete a un selvaggio che cosa fa muovere il vostro orologio: vi risponderà: «Uno spirito». Chiedete ai nostri savi che cosa fa muovere l'universo: vi risponderanno: «Uno spirito». (Jean Meslier)
  • Ignoranza e paura, ecco i due sostegni di tutte le religioni. L'incertezza in cui l'uomo si trova in rapporto al proprio Dio è precisamente il motivo che lo tiene aggrappato alla sua religione. (Paul Thiry d'Holbach)
  • Il fine della Chiesa, depositaria unica e suprema della rivelazione, resta in ogni caso quello di riassumere e risolvere la politica nella religione. Ma il fine dello Stato, di qualunque Stato degno del nome, è precisamente le stesso, rovesciato: risolvere la religione nella politica, Dio nell'uomo. Ogni Stato è anche Chiesa; l'autorità politica è necessariamente autorità morale; la storia politica si configura logicamente come «storia sacra». I suoi fini politici sono anche morali e religiosi: comprendono e riassorbono in sé tutta la possibile morale e religione. (Giovanni Spadolini)
  • Il modo migliore per scacciare il Diavolo, se non vuol cedere ai testi della Scrittura, è di deriderlo e insultarlo, poiché egli non può sopportare la beffa. (Martin Lutero)
  • Il ragionamento di chi attacca le religioni è in realtà un postulato, si sostituisce alla conoscenza dei concetti e degli argomenti attaccati, di modo che l'offensiva non viene condotta contro le ragioni delle persone e delle religioni incriminate, ma contro l'immagine fantastica che l'autore degli attacchi si è fatto di esse. Cosa ne è stato dell'equilibrio? Dov'è finito lo spirito critico? Dov'è la filosofia? Dov'è la capacità dell'intellettuale di formulare tesi verificabili e legittime, tenendo conto anche di argomenti che non vanno necessariamente nella stessa direzione? (Matthieu Baumier)
  • L'oppio è ormai la religione dei popoli. (Ennio Flaiano)
  • L'unica chiesa che illumina è quella che brucia. (Piotr Kropotkin)
  • L'unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale. (Luigi Giussani)
  • L'uomo è davvero insensato: non saprebbe fare un pidocchio e fabbrica dèi a dozzine. (Michel de Montaigne)
  • La Bibbia è letteratura, non dogma. (George Santayana)
  • La divinità o vuol togliere i mali e non può o può e non vuole o non vuole né può o vuole e può. Se vuole e non può, è impotente; e la divinità non può esserlo. Se può e non vuole è invidiosa, e la divinità non può esserlo. Se non vuole e non può, è invidiosa e impotente, quindi non è la divinità. Se vuole e può (che è la sola cosa che le è conforme), donde viene l'esistenza dei mali e perché non li toglie? (Epicuro)
  • La paura ha creato gli dèi. (Tito Lucrezio Caro)
  • La religione cristiana fece distinzione fra la purezza morale interiore e la pulizia esteriore della persona; la religione ebraica le identificava. […] Israele è la più perfetta rappresentazione di religione positiva. Rispetto all'ebreo, il cristiano è uno spirito libero. Così mutano le idee. Ciò che ancor ieri era religione, oggi non lo è più, e ciò che oggi è considerato ateismo, sarà religione domani. (Ludwig Feuerbach)
  • La religione è ciò che trattiene il povero dall'ammazzare il ricco. (Napoleone Bonaparte)
  • La religione è finita. Non c'è più nessuno che si vanti di aver portato a letto una suora. (Ennio Flaiano)
  • La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli. (Karl Marx)
  • La religione è la matematica dei poveri di spirito. (Piergiorgio Odifreddi)
  • La religione è nulla. Vivere religiosamente è tutto. Ciò che intendo per vivere religiosamente è ciò che pensavano i profeti, ciò che Gesù pensava: fare ciò che è giusto, dire la verità, amare il prossimo tuo come te stesso. Questo è tutto. (Erich Fromm)
  • La religione non è altro che l'ombra gettata dall'universo sull'intelligenza umana. (Victor Hugo)
  • La religione non è, né può essere, l'identità omnicomprensiva di un individuo. (Amartya Sen)
  • Le credenze religiose degli uomini di ogni paese sono antichi e durevoli relitti dell'ignoranza, della crudeltà, dei terrori e della ferocia dei loro antenati. (Paul Thiry d'Holbach)
  • Le nostre vecchie religioni, che non impongono all'uomo il gioco di alcun dogma, si prestano a interpretazioni tanto varie quanto la natura stessa, e lasciano che i cuori austeri si foggino, se lo vogliono, una morale più alta, senza costringere le masse a precetti troppo rigidi per evitare che ne scaturiscano subito costrizione e ipocrisia. (Marguerite Yourcenar)
  • Le religioni, volendo estendere il loro potere fuori del campo strettamente religioso, rischiano di non essere credute in alcun campo. (Alexis de Tocqueville)
  • Lo spirito religioso si adatta ad ogni nuova scoperta, dopo averla demonizzata di anatema. Rettifica, riscrive, reinterpreta. […] La logica clericale macina ogni contraddizione e annulla la rimozione di ieri, ormai inservibile, con nuove e più sofisticate rimozioni. (Paolo Flores d'Arcais)
  • Molto di ciò che finora è andato sotto il nome di religione conteneva in sé un atteggiamento d'inconscia ostilità verso la vita. La vera religione deve insegnare che la vita è colma di gioie che rallegrano l'occhio di Dio, e che la conoscenza senza l'azione è vuota. Ciascuno deve accorgersi che l'insegnamento di una religione solo per mezzo di regole ed esempi altrui è un imbroglio. Un insegnamento giusto e corretto si riconosce facilmente. S'intuisce subito, perché risveglia in te una sensazione di qualcosa che hai sempre conosciuto. (Frank Herbert)
  • Nessun vero tiranno conosciuto della storia è mai stato responsabile di un solo centesimo dei delitti, dei massacri, e di tante atrocità attribuite al Dio della Bibbia (Steve Allen)
  • Non ci sia religione diversa da quella che consiste nell'abolire completamente la tirannide e il culto degli dèi e dei loro idoli. (Jean Meslier)
  • Non combattere mai con la religione, né con le cose che pare dependino da Dio; perché questo obietto ha troppa forza nella mente degli sciocchi. (Francesco Guicciardini)
  • Non esitiamo a dire che un bambino è cristiano o che è musulmano, quando in realtà sono troppo piccoli per comprendere argomenti del genere. Eppure non ci sogneremmo mai di dire che un bambino è keynesiano o marxista. Con la religione, invece, si fa un'eccezione. (Richard Dawkins)
  • Per asserire che il cristianesimo ha comunicato all'uomo verità morali precedentemente ignote, bisogna essere terribilmente ignoranti, oppure ostinati ingannatori. Il sistema morale espresso nel Nuovo Testamento non contiene nessuna massima che non fosse già stata precedentemente enunciata. (Henry Thomas Buckle)
  • Quando le fantasie della religione e la loro perversione affine toccano le pulsioni dell'inconscio, il mostruoso non è distante. (George Steiner)
  • Se dunque esiste una verità che la storia ha reso indubbia, questa è proprio l'estensione sempre minore della porzione di vita sociale che la religione ricopre. In origine essa si estendeva su tutto; tutto ciò che era sociale era religioso; i due termini erano sinonimi. In seguito, a poco a poco, le funzioni politiche, economiche, scientifiche si sono rese indipendenti dalla funzione religiosa, costituendosi a parte e assumendo un carattere temporale sempre più accentuato. Dio – per così dire – che in principio era presente a tutte le relazioni umane, si ritira progressivamente da esse; abbandona il mondo agli uomini e alle loro controversie. (Émile Durkheim)
  • Se la religione è solo umana, e la sua forma una forma umana, ne consegue che tutto nella religione è vero. (Émile Chartier)
  • Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti. (Leo Longanesi)
  • Se non fossi tuo, mio Cristo, mi sentirei creatura finita. (San Gregorio Nazianzeno)
  • Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell'oceano, non è certo merito della religione. (Vilfredo Pareto)
  • Senza la religione staremmo tutti meglio. Saremmo liberi di esultare per il privilegio che abbiamo di essere nati, grati di vivere una vita, questa, terrena, abbandonando il presuntuoso desiderio di averne una seconda, eterna, nell'aldilà. (Richard Dawkins)
  • Ti sei chinato sulle nostre ferite e ci hai guarito donandoci una medicina più forte delle nostre piaghe, una misericordia più grande della nostra colpa. Così anche il peccato, in virtù del Tuo invincibile amore, è servito a elevarci alla vita divina. (dalla Prefazio della liturgia Ambrosiana)
  • Tutte le chiese, tutte le comunità religiose mancano del contrassegno più importante della Verità. Essendo fondate su una fede rivelata ed essendo perciò legate ad una serie di specifici eventi storici, sono prive di validità universale. È sostanzialmente inutile ricercare tra le varie tradizioni religiose quale sia la religione vera: quel che importa è agire bene. Compiere il Bene, la Virtù, per amore del Bene stesso relativizza non tanto la verità bensì l'esistenza delle singole comunità religiose, le quali si presentano ormai più come un ostacolo che come una via al conseguimento dell'unica religione morale, la sola davvero uguale per tutti. (Immanuel Kant)
  • Tutte le forme di religione organizzata si somigliano dal punto di vista sociale per alcuni aspetti. Ciascuna di esse pretende di essere l'unica custode dell'autentica verità. Ciascuna pretende di pronunciarsi in quanto suprema autorità su tutte le questioni etiche. E ciascuna ha richiesto, preteso, o ordinato allo Stato di sottoscrivere il suo specifico sistema di divieti. Nessuna Chiesa ha mai rinunciato alla rivendicazione di esercitare per diritto divino un controllo assoluto sulla vita morale dei cittadini. Se la Chiesa è troppo debole, ricorre a mezzi indiretti per trasformare il proprio credo e le proprie regole in legge. Se è forte, si serve della tortura. (Robert Heinlein)
  • Tutto è pieno di dèi. (Talete di Mileto)
  • Un po' di filosofia porta la mente degli uomini all'ateismo, ma molta filosofia riporta le menti degli uomini verso la religione. (Francis Bacon)
  • Una religione è tanto meno vera quanto più è nazionale, cioò mista a scorie. (Sophie-Jeanne Sojmolov Swjetschin)

Indice

[modifica] Proverbi italiani

  • A chi crede non duole la morte.
  • Chi ha religione, non va in prigione.
  • Ciascuno crede che la sua religione sia la migliore.
  • I veri predicatori danno frutti e non fiori.
  • La religione non muore.
  • Vi sono al mondo settantadue religioni e una mezza: quella degli zingari.

[modifica] Modi di dire italiani

  • Non v'è più religione.

[modifica] Bibliografia

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

[modifica] Voci correlate

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