Romagna
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Citazioni sulla Romagna e sui romagnoli.
- Nei dieci mesi che volsero dalla pace di Villafranca alla spedizione dei Mille, l'Italia di mezzo diede prove di virtù civili meravigliose, ma col Piemonte corse dei pericoli gravi forse quanto quelli che il Piemonte stesso aveva corsi, prima della guerra del 1859. I duchi, gli arciduchi, i legati pontifici fuggiti dalle loro sedi, fin da prima di quella guerra, non avevano più osato tornarvi; e allora Parma, Modena, Bologna con la Romagna fino alla Cattolica, si strinsero in un solo Stato, che nel bel ricordo della gran via romana da Piacenza a Rimini, chiamarono l'Emilia. (Giuseppe Cesare Abba)
- Romagna solatìa, dolce paese | cui regnarono Guidi e Malatesta, | cui tenne pure il Passator cortese, | re della strada, re della foresta. (Giovanni Pascoli)
- Sempre un villaggio, sempre una campagna | mi ride al cuore (o piange), Severino: | il paese [la Romagna] ove, andando, ci accompagna | l'azzurra visïon di San Marino: |sempre mi torna al cuore il mio paese | cui regnarono Guidi e Malatesta, | cui tenne pure il Passator cortese, | re della strada, re della foresta. (Giovanni Pascoli)
[modifica] Dante Alighieri
- Che col peggior spirto di Romagna | trovai di voi [i genovesi] un tal, che, per sua opra, | in anima in Cocito già si bagna | ed in corpo par vivo ancor di sopra.
- «Che volse dir lo spirto di Romagna [Guido del Duca], | e 'divieto' e 'consorte' menzionando?»
- Oh Romagnuoli tornati in bastardi! | Quando in Bologna un Fabbro si ralligna? | Quando in Faenza un Bernardin di Fosco, | verga gentil di picciola gramigna?
- Ond'io, che solo innanzi alli altri parlo, | ti priego, se mai vedi quel paese | che siede tra Romagna e quel di Carlo [Carlo II d'Angiò], | che tu mi sia de' tuoi prieghi cortese | in Fano sì che ben per me s'adori | pur ch'io possa purgar le gravi offese.

