Woodrow Wilson
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Thomas Woodrow Wilson (1856 – 1924), ventottesimo presidente degli Stati Uniti.
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[modifica] Citazioni di Woodrow Wilson
- L'America non può essere come uno struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia. (dal discorso di Des Moines, Iowa, 1 febbraio 1916)
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- Il diritto è molto più prezioso della pace.
- Non si dovrebbe mai uccidere un uomo che sta per commettere suicidio.
- Ditemi cosa sia il giusto e io combatterò in suo nome.
- Nessuna nazione ha il diritto di giudicarne un'altra.
- La prudenza è l'agente confidenziale dell'egoismo.
- Un uomo incapace di avere visioni non realizzerà mai una grande speranza né comincerà mai alcuna grande impresa.
- Ci dovrebbe essere una pace senza vittoria... solo una pace fra uguali alla fine può durare.
- Il mondo dovrebbe essere reso sicuro per la democrazia.
- È come scrivere la storia con una velocità fulminea. Il mio unico dispiacere è che ciò che è accaduto è tutto terribilmente vero.
[modifica] Ordine internazionale
[Nel tentativo di costituire un nuovo ordine internazionale, di creare una nuova diplomazia non più segreta, tra la vigilia della prima guerra mondiale e la successiva ricostruzione (1914-1919) Wodroow Wilson si espresse molte volte di fronte al senato, alla stampa e agli alleati.]
- L'America apparirà in piena luce quando tutti sapranno che essa pone i diritti umani sopra ogni altro diritto e che la sua bandiera non è solo dell'America ma dell'umanità. (da un discorso del 1914; citato in Di Nolfo 2007)
- Sono un uomo tra i più infelici. Ho tacitamente rovinato il mio paese. Una grande Nazione industriale è ora controllata dal suo sistema di credito, non siamo più governati dalla libera opinione e dal voto di maggioranza, ma dalla opinione e dalla coercizione di un piccolo gruppo di uomini dominanti. (Sul Federal Reserve Act, 1919)
- Quando la guerra sarà finita, li costringeremo a pensare come noi, anche perché, fra l'altro, in quel momento saranno finanziariamente nelle nostre mani. (rivolto agli alleati ostici nei suoi confronti, nel 1917; citato in Di Nolfo 2007)
- Tutti i popoli del mondo hanno il nostro stesso interesse, e per conto nostro vediamo molto chiaramente che, a meno che non sia fatta giustizia agli altri, non sarà fatta a noi. Perciò il programma della pace del mondo è il nostro stesso programma; e questo stesso programma, il solo possibile, secondo noi, è il seguente. (dal preambolo dell'enunciazione davanti al senato dei quattordici punti degli obiettivi di guerra americani, 8 gennaio 1918, in risposta al "Decreto per la pace" dei Soviet)
[modifica] Bibliografia
- Ennio di Nolfo, Dagli imperi militari agli imperi tecnologici. La politica internazionale nel XX secolo, Editori Laterza, Bari, Ottava edizione, febbraio 2007. ISBN 978-88-420-6607-1
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