Adelbert von Chamisso

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Adelbert von Chamisso

Adelbert von Chamisso (1781 – 1838), scrittore, poeta e botanico tedesco.

Incipit di alcune opere[modifica]

Storia straordinaria di Peter Sclemihl[modifica]

Al mio vecchio amico Peter Sclemihl

Ancora, molti anni dopo, ho tra le mani
quello che tu scrivesti, e – meraviglia! –
ripenso al tempo quando si era amici,
quando il mondo ci mise alla sua scuola.
Sono un vecchio, ho i capelli grigi:
quanti pudori e ipocrisie ho lasciato...
Ma mi vanto tuo amico,
come un tempo, da amico voglio al mondo presentarmi.

Povero amico! Certo, il Furbo spirito
non m'ha giocato (ma con te seppe farlo).
Molto ho lottato, molto ho sperato, e invano:
sono agli sgoccioli, poche cose restano.
Certo, il Grigio con me non mena il vanto
d'avermi avvinto a lui con la mia ombra:
proprio quest'ombra avevo quando nacqui,
questa ombra io non l'ho mai perduta.

Faust[modifica]

Una prova
1803
Dunque a che fine la pazzia del saggio?
(Shakespeare di Schlegel, Come vi piace, III, 1)

Faust. Il suo Spirito buono e il suo Spirito cattivo, due voci
Lo studio di Faust, illuminato da una sola lampada.
FAUST:
Breve, la gioventù volge alla fine,
finiti gli anni del vigore, Faust!
Già declina per te il sole del vivere.
Hai sognato per ore amare e innumeri,
per il vero lottato, pigmee energie
sprecato in battaglie con giganti? Folle!

Tu, che ti scialasti in una selvaggia
gioventù infocata, ignaro del futuro
e di te stesso, dell'immenso mondo
che ti ruota attorno solo il piacere
afferri e brami, ardi di conoscere.

La fiaba di Adelbert[modifica]

Quando si risvegliò, Adelbert si rese conto che doveva aver dormito a lungo; prese a strofinarsi gli occhi, – proprio non volevano saperne, d'aprirsi alla luce – e anche la testa, ancora tutta scarmigliata. Alla fine, gli tornò alla mente il proposito che aveva fatto: compiere un lungo, malagevole pellegrinaggio con il preciso scopo di osservare il mondo, e capirlo e, se gli fosse riuscito, riflettere su se stesso nel mondo, considerato che queste erano le sole cose ad attrarlo davvero.

Poesie[modifica]

Il Poeta
Sulla Beeringstrasse
Estate 1816

Quel mio canto, che tra gioie e pene
si liberò in un petto mai invecchiato
alto echeggia, ne sono sicuro,
solo nei cuori a cui fu consacrato.
Zitto cuore! Sopporta quella perdita:
fu un canto, nel tempo si dissolse,
e si dissolsero anche amore e vita
con quel canto, e ora ho dentro il ghiaccio.

Bibliografia[modifica]

  • Adelbert von Chamisso, Storia straordinaria di Peter Sclemihl (Peter Schlemils wundersame Geschichte), traduzione di Mario Santagostini, introduzione di Enrico De Angelis, La Biblioteca di Repubblica, 2004.
  • Adelbert von Chamisso, Faust (Faust), traduzione di Mario Santagostini, La Biblioteca di Repubblica, 2004.
  • Adelbert von Chamisso, La fiaba di Adelbert (Adalberts Fabel), traduzione di Mario Santagostini, La Biblioteca di Repubblica, 2004.
  • Adelbert von Chamisso, Poesie, traduzione di Mario Santagostini, La Biblioteca di Repubblica, 2004.

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