Alessandro Bergonzoni

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Alessandro Bergonzoni

Alessandro Bergonzoni (1958 – vivente), comico italiano, scrittore, autore e attore di teatro.

Citazioni di Alessandro Bergonzoni[modifica]

  • A mio modesto parere, che peraltro condivido. (da Silences)[1]
  • [Dopo la mancata approvazione dello ius soli] Come cittadino italiano dubito di meritare la mia cittadinanza rispetto a ragazzi che chiedono di studiare, di lavorare, di votare, di farsi una posizione. Diritti riconosciuti dalla Costituzione: la nostra, non di qualcun altro.[2]
  • Cos'è questa paura che ci prende di quello che non sappiamo, quando la certezza di quello che abbiamo già ci soffoca?[3]
  • E ricordatevi che il tempo vola. E noi no. Ma il peggio sarebbe se noi volassimo e il tempo no. Il cielo sarebbe pieno di uomini con gli orologi fermi. (da La cucina del frattempo)
  • Ho mai pensato di cantare un'opera o di raccontare un'avventura lirica? Fino allo spettacolo precedente no mai, in questo spettacolo invece sì e l'opera è: "Pioggia dorata su concerto all'aperto di Rackmaninhof una sera fresca fresca. A proposito passami lo scialle è in macchina allora vallo a prendere io non sono mica il tuo cameriere ah no? allora me ne vado, il conto per favore!"[4] Sottotitolo: "Vuole la ricevuta?". (da Predisporsi al micidiale)
  • Ho un momento particolarmente amato nel nuovo lavoro che mi ha aperto nuovi spazi, nuovi orizzonti tra la amigdala e l'ipotalamo? Bella domanda! Mi coglie un po' alla sprovvista... (da Predisporsi al micidiale, autointervista sul sito ufficiale, 2007)
  • Invertendo i fattori, i contadini non cambiano, ecco, questo è un po' il concetto mio. Un concetto terra terra sicuramente in questo caso. Concetto terra terra, come disse Colombo. (da Anghingò, in Silences)
  • Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno. (da Messaggio video di Alessandro Bergonzoni al Teatro Duse)
  • L'arte è a prescindere da chi la fa. L'artista è chi si tiene pronto a captare le frequenze dell'arte: possiamo essere tutti artisti se alziamo le antenne.[5]
  • La mia esistenza, non esiste.[3]
  • La sessualità è il tarlo del legno. Ma il sesso non è nell'organo: è nel pensiero, nella creatività. Il coito è solo il momento più banale.[6]
  • La televisione non si sceglie, si subisce. Il cinema si sceglie, la radio si sceglie. La televisione è una grossa fatica. Io credo che la televisione vada guardata ma non accesa. (citato in Dalle sale con Pinocchio al teatro di Varese, varesenews.it)
  • [Il silenzio] Lo rispetto perché lo faccio riposare.[5]
  • Noi siamo artificieri, non artefici, del nostro destino.[5]
  • Non sempre chi si ferma è perduto: alle volte è semplicemente arrivato. (da Opplero: storia di un salto, Garzanti)
  • Sono contento di essere qui a Ferrara, perché avevo uno spettacolo. (dallo spettacolo La cucina del frattempo tenutosi a Ferrara)
  • Scrissi e lessi... la famiglia dei passati remoti. C'era anche "dissi", adesso non è in casa ma quando torna glielo dico io. (dallo spettacolo La cucina del frattempo)

È già mercoledì e io no[modifica]

Incipit[modifica]

«È un maschio!»
Ed estrasse il neonato, così come si leva una palla da bowling dal rullo girolone.
«Ce n'è un altro... un altro... un'altra, una bambina.., un bambino, un altro...»
E l'ostetrica rideva, rideva come chi tra un po' avrebbe smesso di ridere.

Citazioni[modifica]

  • L'ultima volta che ho pianto mi sono quasi commosso, ed è una cosa che so fare bene perché io ho fatto il commosso in un negozio di cipolle per quasi sei mesi da oggi (come passa il tempo!).
  • Ho intuito che ci sono solo due modi per capire l'arcano: eventualmente e porco no. Il primo è il classico caso, il secondo invece sì. E la prova sta nel fatto che ciò che accade nei primi sessantacinque anni di vita del bambino è fondamentale sia per il bambino sia per il suo geriatra.
  • Ringrazio il signore per quello che mi ha dato, ma devo ringraziare anche la signora che lo ha convinto.
  • Se tornassi a nascere cosa farei? Una gran festa per la resurrezione, sicuramente.
  • Napoli in agosto è un po' come Parigi a maggio: ricorda Pescara in aprile.
  • Sono stato fermato a un posto di blocco perché guidavo con le mutande in testa. Quando mi hanno chiesto di togliermele ho risposto che io non vado mica in giro senza mutande.
  • È il due ottobre (anniversario della nascita di chissà chi).
    Devo ricordarmi di comprare l'acqua la terra l'aria e il fuoco.
  • Ventisei anni fa un veggente mi disse: «Tu un giorno riceverai una lettera». Oggi mi è accaduto.
  • Morale Luterana o del Taglione (che in pratica dice: «Bussa e sarai bussato, suona o sarai suonato»).
    Morale Pragmatica («invece di non fare fa'»).
    Morale cardiaca Rom («il cuore è uno zingaro e va!») o Apoplettica («un colpo e via»).
  • A volte uccidere può avere anche un significato religioso: l'esempio classico è uccidere un prete.

Le balene restino sedute[modifica]

Incipit[modifica]

Alla manifestazione d'affetto c'erano tanti cartelli.
Il corteo si snodava fino alla certosa. Ad Alfeo chiesero dov'era il cimitero e lui indicò: «Sempre dritto fino all'incrocio dove ti muore il cane, passi un grande dispiacere e sei già arrivato».

Citazioni[modifica]

  • A scuola mi insegnavano che il pesce ombrello non sarebbe mai uscito col tempo bello e dicevano anche che le foche esistenti sulla terra erano di due tipi: foche buone e foche cattive (solo che le cattive erano anche ripiene e le chiamavano focacce).
  • Cristoforo Colombo disse che il mondo era una sinusoide e andava operata al più presto.[7]
  • Correva l'anno 1600 berlinetta: dissero che in Australia era primavera e tornavano i boomerang.
  • Era un uomo che credeva che l'anticristo fosse una suola per non scivolare.
  • Erano le cinque di mattina, o almeno credo con precisione.
  • Il sindaco di Tortona potrebbe essere una ciliegina.[8]
  • L'estate era alle porte e mia sorella alla finestra.
  • De Coubertin: l'importante non è vincere ma ritirare il premio.
  • Io ero nel classico periodo in cui guardavo un uovo e chiedevo: chi sei tu? Né carne né pesce...
  • Lo dico con il cuore in mano, perciò con i polsini completamente insanguinati.
  • Edo era un tipo strano: la prima volta che gli hanno presentato un piatto di spaghetti ha pensato alla versione impegnativa del gioco Shangai.
  • Ma cinques più cinques fa diesis?
  • In tutte le epoche, insomma, avere figli ha sempre significato sacrificio, almeno fin che non viene il giorno in cui col colapasta e il grembiule si apre un periodo nuovo: cioè l'età scolare.
  • Silvestro non era ancora Santo, era ancora Gatto.
  • E Tatì lo capì, tant'è che Tatì tricchetetrò tricchetetiretettricchetetrà!
  • Si baciarono sulla terrazza. Molti si baciano sulla bocca...
  • Non sono molto ferrato in materia, conosco dei cavalli che lo sono più di me.
  • Si parla di anni che portarono oltre il progresso sperato e cioè fino ad arrivare all'invenzione della lettera «P», con comprensibile giovamento delle pubbliche relazioni e dei rapporti umani di persone come: Latone, Inocchio, Irro, Aeron de Aeroni, Aa Giovanni, Uccini.
  • Sono tanti i nomi che hanno fatto grande l'arte della musica: Verdi, Rossini, Nerone, Bach, Offenbach, Wagner, Offenwagner e Toscanini, l'inventore dei sigari piccoli.
  • Mi sento come un Re tornato Re... Rintronato.
  • Volevo ringraziare voi, ché non è facile, per me che sono io, figuramoci per voi che siete gli altri, spiegare di questo spettacolo quel che c'era, quel che c'è, quel che sempre ci sarà, ciccacicca ciccacero ciccacicca ciccacià. Vi chiederete "darà soltanto risposte musicali?", e vi ringrazio per la domanda, e spero presto di ringraziarmi per la risposta...

Incipit di alcune opere[modifica]

Bastasse grondare[modifica]

Prima della vista, dopo l'esplosione dei Ma e le decisioni dell'esito, intimati tutti gli alt, intuito che tracimare era un dovere, annichilirsi una possibilità, dormire un'intrusione, e scannare era il sistema, attratti più dal passare che dal passato, rese portabili le tragedie, scoperta l'imboscata tra le gambe, perduti gli abbandoni, costruito un ponte d'aria tra femmine e donna, esonerati i perché, sterminati i Tinchi, quando i giorni lampo chiudevano i cieli...

Nel[modifica]

(luci di sala al minimo, sipario chiuso, voce fuori campo)

Dedicato a tutte quelle donne superficiali che hanno giurato amore esterno

Dedicato ai sani cronici

Dedicato a quelli che pregano da poco cioè con le mani appena giunte...

Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa[modifica]

[Ai dismessi]
Solitudine
deriva dal solito sole?
O centra lei?

Opplero storia di un salto[modifica]

«Chi mi dice a me che, dopo l'ultima cena, Cristo non abbia mai più cenato, ma sia vissuto solo pranzando o facendo brevi spuntini? Chi mi dice a me che quando si entra in un ristorante che sta chiudendo e ha tutte le seggiole capovolte sui tavoli, non sia perché comincia il turno dei pipistrelli? Adesso io non scendo di qua finché qualcuno non mi dice qualcosa! Chi mi dice a me...»

Film[modifica]

Note[modifica]

  1. Frase con cui inizia i suoi monologhi. In un'intervista a Radio 24 ha dichiarato che tale apertura appartiene al suo primo monologo e la porta con sé come gesto scaramantico.
  2. Dall'intervista di Brunella Torresin, Alessandro Bergonzoni: "Sullo ius soli ha vinto la grande bugia", Rep.repubblica.it, 24 dicembre 2017.
  3. a b Dall'intervista di Monica Mondo, Tv2000it, 22 marzo 2015. Video disponibile su Youtube.com.
  4. Citazione riportata anche in Opplero: storia di un salto, Garzanti, nella forma: Pioggia dorata su concerto all'aperto di Rachmaninoff, in una sera fresca fresca. «Passami lo scialle... Come? È in macchina? Allora vallo a prendere...». «Non sono il tuo cameriere!». «Come no? Sì? Allora il conto, per favore...».
  5. a b c Citato in L'intervista, Archivio.festivaletteratura.it, 5 settembre 2013.
  6. Da Il Resto del Carlino, 9 dicembre 2003, inserto Emilia-Romagna, p. 9.
  7. Riportata anche in Silences nella forma: «Fu Colombo che disse che il mondo era una sinusoide e andava operata al più presto!»
  8. Riportata anche in Silences nella forma: «Il sindaco di Tortona potrebbe essere anche una ciliegina.»

Bibliografia[modifica]

  • Alessandro Bergonzoni, Bastasse grondare, Libri Scheiwiller, 2009. ISBN 9788876446146
  • Alessandro Bergonzoni, È già mercoledì e io no, Mondadori, 1992.
  • Alessandro Bergonzoni, Il grande Fermo e i suoi piccoli andirivieni, Garzanti, 1995.
  • Alessandro Bergonzoni, Le balene restino sedute, Mondadori, Milano, 1989. ISBN 8804329521
  • Alessandro Bergonzoni, Le balene restino sedute, Garzanti, 2008. ISBN 9788811740575
  • Alessandro Bergonzoni, Nel, Garzanti, 2011. ISBN 9788811670391
  • Alessandro Bergonzoni, Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa, Bompiani, 2005. ISBN 8845234916
  • Alessandro Bergonzoni, Opplero storia di un salto, Garzanti, 2003. ISBN 8811677424
  • Alessandro Bergonzoni, Silences: teatro di Alessandro Bergonzoni (La saliera e l'Ape Piera, Non è morto né flic né floc, Le balene restino sedute, Anghingò, La cucina del frattempo, Zius-Zigotes), a cura di Claudio Calabrò e Riccardo Rodolfi, Ubulibri, Milano, 1997.

Altri progetti[modifica]