Ristorante

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Interno di un ristorante (V. Van Gogh, 1887)

Citazioni sul ristorante.

Citazioni[modifica]

  • Al ristorante, dai sempre la precedenza al tuo cavaliere: all'entrata, all'uscita e soprattutto al momento del conto. (Gianni Monduzzi)
  • Chi mi dice a me che quando si entra in un ristorante che sta chiudendo e ha tutte le seggiole capovolte sui tavoli, non sia perché comincia il turno dei pipistrelli? (Alessandro Bergonzoni)
  • Ehi ragazzi, conoscete un bel ristorante, uno dove offrono gomme da masticare nei bagni? (Ted)
  • Gesù! Mica ci si viene per il cibo, qui. (Bret Easton Ellis)
  • I numeri nei conti dei ristoranti all'interno dei ristoranti stessi non seguono le stesse leggi matematiche dei numeri scritti su un pezzo di carta in una qualunque altra parte dell'universo. (Douglas Adams)
  • Non era un ristorante elegante. Decisamente non lo era. Un ristorante elegante non applica lo sconto se poi lavi i piatti. (Alfredo Accatino)
  • Oh, la circostanza che lo studio sia deserto non la deve preoccupare, non è come al ristorante. Quando andiamo in un ristorante che non conosciamo e vediamo che dentro non c'è nessuno un po' di preoccupazione ci viene, no? (La città ideale)

Marco Malvaldi[modifica]

  • Il menù [...] coniuga con raffinatezza la tradizione e l'innovazione, due parole che, insieme con «prodotti del territorio», non devono mai mancare in un ristorante nell'anno 2016, pena la squalifica.
  • Per poter apprezzare un ristorante al massimo delle sue possibilità, la cosa giusta da fare è prenotare quando c'è poca gente; quindi non di venerdì o di sabato sera, quando i tavoli sono tutti occupati, la cucina è invasa dagli ordini e come piatto fuori carta ci sarebbe il coniglio fritto impanato nel panko su carpaccio di carciofi e bottarga che appena lo senti inizi a salivare, purtroppo mi dicono dalla cucina che l'ultimo l'hanno ordinato ora ora. Un ristorante, qualsiasi ristorante, dà il suo meglio quando la sala è semipiena, o quasi vuota, il personale di sala è rilassato, e si vede, quello di cucina anche, e si sente.
  • Uno dei contrasti più spettacolari di un ristorante è la differenza tra la sala e la cucina.
    Più la sala è calma, elegante, raffinata ed accogliente, più la cucina è incasinata, rumorosa, ansiosa ed isterica; per ottenere la tartare di scampi su crostino di pane guttiau con olio profumato all'aglio di Caraglio, che in un ristorante stellato vi giunge su un piatto di porcellana, veleggiando tra le mani di un cameriere di aspetto apollineo come se vi fosse stata deposta con tutto l'amore del mondo, di media sono necessarie sei bestemmie, due scottature, la sostituzione di un piatto sbreccato e la reiterata insinuazione da parte del maître che lo chef de partie porti un cognome opinabile.
    Se volete sapere com'è la cucina, quindi, guardate la sala e pensate al contrario.

Voci correlate[modifica]

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