Angela Finocchiaro

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Angela Finocchiaro in Ratataplan

Angela Finocchiaro (1955 – vivente), attrice e comica italiana.

Citazioni di Angela Finocchiaro[modifica]

  • Virna Lisi era veramente una grande. Una donna straordinaria, da 61 anni faceva questo mestiere con una professionalità e un rigore e anche un senso dell'umorismo veramente rari.[1]

Da Angela Finocchiaro: professione comica, ma con un'anima malinconica

Intervista di Maria Laura Giovagnini, Iodonna.it, 15 gennaio 2011.

  • Credo nella comicità che parte da una sorgente drammatica, non nell'intrattenimento per l'intrattenimento.
  • [Sulla sua città ideale] Milano, dove sono nata e dove ho cominciato a lavorare, negli anni '70: era vitale, meravigliosa, piena di incontri culturali e di scambi. Paradossalmente, mi piace anche l’odore.

Da Angela Finocchiaro: "Siamo cinquantenni fantastiche ma ci vedono come befane"

Intervista di Maria Novella De Luca, Repubblica.it, 20 febbraio 2015.

  • Il mondo è pieno di mandrie di cinquantenni fantastiche, ma loro, i maschi, quando andiamo in menopausa ci vedono soltanto come befane.
  • L'età è diventata un concetto molto personale. Pensate a chi fa un figlio a quarant'anni. Quando arriva la menopausa è costretta ancora a corrergli dietro sui campi da calcio, figuriamoci se può arrendersi alle vampate.
  • Puoi essere bellissima, fantastica, ma alla parola menopausa ai loro occhi diventiamo vecchie d'un colpo. Anzi direi che oggi il problema della menopausa è più maschile che femminile.

Da I 60 anni di Angela Finocchiaro, nuda in scena senza paure

Intervista di Candida Morvillo, Iodonna.it, 19 novembre 2015.

  • [Sul cambiamento della figura femminile nella società] Abbiamo acquistato forza interiore e mi piace pensare che l'abbiamo fatto conservando la gentilezza. Abbiamo imparato la determinazione e la consapevolezza, anche se restano tanti problemi come la disparità salariale e la violenza sulle donne che deve essere combattuta educando i figli maschi da piccoli, in casa e nelle scuole.
  • Con dieci persone in scena si rischia l’incubo, se c'è anche una prevaricazione minima, nel corso dei mesi, ti fa comunque male.
  • [Sul movimento femminista negli anni settanta] Erano anni di straordinaria curiosità, c’era un’apertura che non riguardava solo il sesso, ma che era complessiva, riguardava l’incontro con gli altri. C'erano le coppie aperte, le sedute di autocoscienza, i seminari. Era un turbinio. Era sentirsi parte di una grande onda. Era la posizione della donna che diventava paritaria verso il sesso.
  • Ho cercato, come tutte le donne, di gestire la spaccatura tra lavoro e famiglia, di lavorarare meno, stare poco lontana da casa.
  • [Sul tumore da lei sofferto] Non mi sarei mai aspettata che proprio io avrei prodotto dentro di me una cosa tanto brutta. Ma l'ho vinto grazie alla prevenzione precoce, e questa è un’eredità dell’educazione degli Anni '70.

Note[modifica]

  1. Dall'intervista "Mi ricordo del terrore provato a Venezia", Ilpopoloveneto.blogspot.it, 1 marzo 2015.

Filmografia[modifica]

Altri progetti[modifica]