Vai al contenuto

Antonio Sacchini

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Antonio Sacchini

Antonio Maria Gaspare Sacchini (1730 – 1786), compositore italiano.

Citazioni su Antonio Sacchini

[modifica]
  • Egli non avea ancor vent'anni allorché produsse alcuni pezzi vocali, i quali per la eccellente espressione del sentimento delle parole con una musica in tutto corrispondente, eccitarono l'ammirazione e lo stupore dello stesso suo maestro Durante. (Carlo Gervasoni)
  • Giunto a Parigi gli mossero guerra i Gluckisti ed i Piccinisti[1], né poterono mettere tregua alla stolta guerra le bellezze che tanto vivamente risplendono nel suo dramma della Colonia. Ma Giuseppe II visitando allora la Francia, prese a proteggere il grande maestro e fece pregiare i tanti suoi meriti, sicché ottenne di far rappresentare il Rinaldo, la Climene, il Dardano, e finalmente l'Edipo a Colone ch'è rimasto come l'esempio dei drammi lirici. (Giovanni Frojo)
  • Niun compositore dell'antica scuola Italiana seppe dare tanto incanto alle arie, le quali son in gran numero nelle sue opere, anche le meno felici. Scriveva con purezza ed eleganza traendo dalla sua strumentazione bellissimi effetti con modi semplicissimi. (Giovanni Frojo)
  • Sacchini appartiene alla scuola di Piccinni, ma le idee idee sono più grandiose, e sì osserva nelle sue composizioni un sentimento più conforme alle tradizioni della tragedia greca. La melodia di Sacchini è nobile, spontanea, e toccante nelle scene patetiche, i suoi cori sono potentemente caratteristici, l'armonia purissima e l'orchestra trattata colla massima chiarezza abbonda di effetti bellissimi e svariati ottenuti coi mezzi più semplici. Egli senza scostarsi dalla severità della musica sacra e non confondendola colla teatrale, seppe introdurre nelle sue composizioni da chiesa la spontaneità del canto, la naturalezza e la grazia dello stile. (Oscar Chilesotti)
  • Se dovessi classificare gli attuali compositori d'Italia che scrivono per il teatro, seguendo l'idea che mi sono formata del loro merito, io li enumererei in questo ordine: Jomelli, Galuppi, Piccini e Sacchini, persuaso, però, che è difficile decidere quale dei primi due abbia più meritato dal publico. Le opere di Jomelli son piene di grandi e nobili idee, trattate con gusto, con scienza e con erudizione. Quelle di Galuppi sono piene di fuoco, di fantasia e di sentimento. Piccini ha superato i suoi contemporanei nello stile comico; e Sacchini é il compositore che più prometta nel genere serio. (Charles Burney)

Note

[modifica]

Altri progetti

[modifica]