Assassin's Creed II

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Assassin's Creed II

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Titolo originale

Assassin's Creed II

Ideazione Patrice Désilets (direttore creativo)
Corey May (sceneggiatore)
Sviluppo Ubisoft Montreal
Pubblicazione Ubisoft
Anno 2009
Genere avventura dinamica, stealth
Tema storico
Piattaforma Microsoft Windows, Xbox 360, PlayStation 3, Mac OS X, telefono cellulare
Serie Assassin's Creed
Preceduto da Assassin's Creed
Seguito da Assassin's Creed: Brotherhood

Assassin's Creed II, videogioco d'avventura del 2009.

Incipit[modifica]

Mi chiamo Desmond Miles e sono un prigioniero di guerra, una guerra di cui ignoravo l'esistenza, fra due fazioni che non immaginavo reali: i Templari e gli Assassini. L'Animus mi ha mostrato la verità, quello che ho visto, quello che sono stato, mille anni di storia che mi scorrono nelle vene, riportati in vita da questa macchina. Lo usano, anzi mi usano, per trovare qualcosa: la chiamano "la Mela", è un manufatto, uno dei tanti cosiddetti Frutti dell'Eden. I Templari li vogliono, è così che mantengono il potere. E se i Templari ne trovano un altro, be', cambieranno parecchie cose. Vogliono renderci tutti schiavi. Quando mi portarono qui, all'inizio avevo paura di cosa sarebbe successo se avessi reagito, ora ho paura di quel che accadrà se non lo faccio. Ma non posso riuscirci da solo, e forse non dovrò farlo. Ho conosciuto una ragazza, Lucy, e credo stia dalla mia parte. Ma adesso non c'è, se l'è portata via quel bastardo, Warren Vidic, e i suoi padroni Templari. Non so cosa le succederà, o cosa succederà a me, so solo che devo uscire di qui, e devo farlo alla svelta. Mi chiamo Desmond Miles e questa è la mia storia. (Desmond)

Frasi[modifica]

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  • La pittura mi piace, ma ogni tanto mi pare che al mio lavoro manchi... non lo so... uno scopo, capisci cosa intendo? Vorrei occuparmi di cose più concrete, più reali, come l'architettura magari, o l'anatomia. Non mi accontento di riprodurre il mondo, voglio cambiarlo. (Leonardo)
  • Sei tu il traditore, Uberto, sei uno di loro! Oggi potrai anche toglierci la vita, ma avremo la tua in cambio, lo giuro! Noi ti... (Giovanni) [ultime parole]
  • I Templari perseguono il dominio sull'uomo. Noi, gli Assassini, siamo votati a ostacolarli. (Mario) [durante l'addestramento]
  • Tuo padre e io riuscimmo a ricavare dei brani di una profezia riportati in queste pagine. Fu scritta da un Assassino come noi, che molto tempo fa recuperò un Frutto dell'Eden. Si chiamava Altaïr. Accennava a qualcosa di potente e nascosto sottoterra. (Mario)
  • Che il padre della comprensione vi guidi. (Rodrigo)
  • Posso... rimediare. Solo... risparmiatemi. (Jacopo) [ultime parole]
  • Vai, amico. Libero da fardelli e paure. (Ezio) [a Jacopo]
  • Tu... mi hai ucciso. Tu hai ucciso me!! (Mocenigo) [ultime parole]
  • Le ultime due pagine del codice... stavo studiando le copie. Come ho fatto a non vederlo prima? Mettendole insieme ho capito che i segni sul retro formano delle parole. "Il profeta apparirà quando il secondo frutto sarà portato alla città fluttuante". (Leonardo) [profezia]
  • Uccido solo chi uccide gli altri. (Ezio) [all'abate di Forlì]
  • Fiorentini, prestatemi orecchio. Ventidue anni fa, mi trovavo dove sono ora, a guardar morire le persone che amavo, tradite da coloro che chiamavo amici. La sete di vendetta mi offuscò la mente, e mi avrebbe consumato, se non fosse stato per la saggezza di alcuni sconosciuti, che m'insegnarono a controllare i miei istinti. Non mi diedero risposte, ma... mi guidarono a trovarle dentro me stesso. Non vi serve nessuno che vi dica cosa fare, né Savonarola né i Medici. Siamo liberi di seguire la nostra strada. Alcuni vorranno rubarvi questa libertà, e molti di voi ci rinuncerebbero volentieri, ma è la facoltà di scegliere ciò che riteniamo giusto a renderci uomini. Non esistono libri, né maestri, che possano darvi risposte o mostrarvi la strada. Sceglietela voi, non seguite me, né nessun altro. (Ezio) [dopo la fine di Savonarola]
  • È finita, Rodrigo. Niente più trucchi, niente più antichi manufatti, niente più armi. Vediamo di che pasta sei fatto, vecchio! (Ezio)

Dialoghi[modifica]

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  • Dottore [osservando il viso sfregiato di Ezio]: Ma guardate un po' come vi siete ridotto.
    Ezio: Ah, non è nulla.
    Federico: Dovete aiutarlo, quel bel visino è tutto ciò che ha.
  • Federico: Bella vita la nostra, eh, fratello?
    Ezio: La migliore. Possa non cambiare mai.
    Federico: E possa non cambiare noi.
  • Maria: Esprimere se stessi è essenziale per godersi la vita. Dovresti trovarti qualche sfogo.
    Ezio: Eh, sono pieno di sfoghi.
    Maria: Oltre alla topa, intendo.
  • Lorenzo: Hai oltrepassato ogni misura, Uberto!
    Uberto Alberti: Senti chi parla di misure, tu che ti sei incoronato "Lorenzo de' Medici, principe di Firenze".
    Lorenzo: Questo non è vero!
    Uberto Alberti: Certo che no, sempre innocente! Comodo, eh? Almeno adesso sappiamo fin dove puoi arrivare, cioè a dire: da nessuna parte.
  • Uberto Alberti [ultime parole]: Tu avresti fatto lo stesso... per salvare coloro che ami.
    Ezio: Sì, certo. E l'ho fatto.
  • Ezio: Che cosa tramate tu e i tuoi alleati? È questo che aveva scoperto mio padre? Per questo è stato ucciso?!
    Vieri de' Pazzi [ultime parole]: Mi spiace... Speravi in una confessione...?
    Ezio: Pezzo di sterco! Vorrei solo che avessi sofferto di più! Hai avuto la fine che meritavi! Spero che bru...
    Mario: Basta, Ezio! Abbi rispetto!
    Ezio: Rispetto?! Dopo quanto è accaduto? Credete che lui ci avrebbe riservato un trattamento diverso?
    Mario: Tu non sei Vieri. Non diventarlo. [Si china sulla salma di Vieri] Che la morte ti dia la pace che cercavi. Requiescat in pace.
  • Ezio: Ora Firenze ti giudicherà per quello che hai fatto.
    Francesco de' Pazzi [ultime parole]: È finita... È tutto finito.
    Ezio: Meglio essere felici in questa vita che aspirare a esserlo nella prossima. Requiescat in pace.
  • Ezio: Dov'è Jacopo?
    Francesco Salviati [ultime parole]: Sa che lo stai cercando. Esce solo con le tenebre per incontrare gli altri.
    Ezio: Questo riguarda il quando. Ora dimmi dove. La fede dovrebbe dare conforto, non pena. Requiescat in pace.
  • Stefano da Bagnone: Adesso vedrò chi aveva ragione.
    Ezio: Dov'è Jacopo?
    Stefano da Bagnone [ultime parole]: Non ho nulla da temere ormai. S'incontrano all'ombra degli dèi romani.
    Ezio: Ora sei libero dalla paura. Requiescat in pace.
  • Antonio Maffei: Vattene via, demonio!
    Ezio: Abbi rispetto per la morte, amico mio.
    Francesco Salviati [ultime parole]: Te lo do io il rispetto!
    Ezio: No, io. Che tu possa alfine trovare riposo nel corpo e nella mente. Requiescat in pace.
  • Bernardo Baroncelli: Sapevo del tuo arrivo.
    Ezio: Dov'è Jacopo?
    Bernardo Baroncelli: Perché tu possa fargli ciò che hai fatto a me?
    Ezio: Hai ancora tempo per ripulirti la coscienza.
    Bernardo Baroncelli [ultime parole]: C'incontriamo in chiesa, quando viene indetto un convegno.
    Ezio: Mi duole dover giungere a tanto. Requiescat in pace.
  • Ezio: Non cercavo di far colpo. Solo di aiutare qualcuno in difficoltà.
    Caterina: Esattamente il motivo per cui fate colpo.
  • Desmond: Devo dire che dopo quello che ho passato all'Abstergo, è un piacere stare dalla parte dei buoni.
    Shaun: I buoni? Non ti allargare troppo.
    Rebecca: Che cosa vorresti dire?
    Shaun: In caso te lo fossi scordato, Rebecca, siamo Assassini, se vuoi ti faccio un disegnino: significa che assassiniamo la gente.
    Desmond: Solo se necessario.
    Shaun: È una scelta. Tu scegli di uccidere.
    Desmond: Io non ho ucciso nessuno.
    Shaun: No, ancora no, ma a cosa credi che serva tutto questo, eh? Pensi che Lucy ti stia dando le abilità di Ezio per costruire scuole in Sudamerica e distribuire riso agli indonesiani affamati? Cosa sei, Desmond, vegano? Potresti essere il primo Assassino vegano della storia!
  • Ezio: Non avere paura.
    Emilio Barbarigo: Non provo paura, Assassino, ma rimpianto. Volevo unità, stabilità, ordine.
    Ezio: Già, ma a quale prezzo?
    Emilio Barbarigo [ultime parole]: Il progresso impone sacrifici.
    Ezio: Non provo alcuna gioia in questo, ma non v'è altro modo. Requiescat in pace.
  • Ezio: Ci vuole un assassino per ucciderne un altro. Pari.
    Carlo Grimaldi [ultime parole]: Uccidiamo pensando che sia meglio per noi, non è così, messer Ezio?
    Ezio: Non lo faccio per me stesso. Compio questo sacrificio per un bene superiore. Requiescat in pace.
  • Marco Barbarigo [ultime parole]: No... è troppo presto! Non sono pronto!
    Ezio: Difficile esserlo. La morte non sia crudele. Requiescat in pace.
  • Teodora: È stato un lavoro faticoso, e ora il tuo corpo stanco ha bisogno di conforto, lo sento.
    Ezio: Sorella mia, soffro tanto da aver bisogno di un conforto davvero molto generoso.
  • Ezio: Che cos'è successo qui? Perché le navi? Pensavo miraste al trono del doge.
    Silvio Barbarigo: Solo un diversivo. Dovevamo salpare anche noi.
    Ezio: Per dove?
    Silvio Barbarigo [ultime parole]: Non te lo dirò mai.
    Dante Moro [ultime parole]: Cipro. È la loro destinazione. Vogliono... loro... vogliono...
    Ezio: Non temete l'oscurità. Accettate il suo abbraccio. Requiescant in pace.
  • Rosa: Eccoti qua, Ezio, perché così serio?
    Ezio: Oggi è il mio compleanno.
    Rosa [auguri]: Davvero? Cento di questi giorni! Che meraviglia!
    Ezio: Dici? Sono trascorsi più di dieci anni da che vidi morire mio padre e i miei fratelli, dieci anni a caccia dei responsabili. E ora sono così vicino, ma... non abbastanza da capire il senso di tutto questo.
    Rosa: Forse tu non te ne accorgi, Ezio, ma grazie a te adesso qui si vive molto meglio.
  • Mario: "Laa shay'a waqi'un moutlaq bale kouloun moumkine." Queste sono le parole dei nostri antenati, il cuore del nostro credo.
    Machiavelli: Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda...
    Ezio: Nulla è reale.
    Machiavelli: Quando gli altri si piegano, alla morale o alla legge, ricorda...
    Ezio: Tutto è lecito.
    Machiavelli: Agiamo nell'ombra per servire la luce. Siamo Assassini.
    Tutti in coro: Nulla è reale, tutto è lecito.
    Mario: È il momento, Ezio. Oggi non seguiamo più i testi alla lettera come i nostri antenati, ma il giuramento resta definitivo. Sei pronto a unirti a noi?
    Ezio: Lo sono.
    Antonio de Magianis [marchiandogli l'anulare sinistro]: Farà male solo per un attimo, fratello, come tante cose.
  • Ludovico Orsi : Caterina è stata stolta a mandare te.
    Ezio: Forse lo stolto sei tu, che muori per pochi spiccioli. Ne valeva la pena?
    Ludovico Orsi [ultime parole]: Più di quel che credi. Il maestro avrà quello che cerca, grazie a me.
    Ezio: E allora, muori con il tuo insensato orgoglio. Requiescat in pace.
  • Checco Orsi: E così, hai di nuovo il tuo bottino.
    Ezio: Ne valeva la pena? Tutto questo sangue!
    Checco Orsi [ultime parole]: Un oggetto di tale valore non resterà a lungo in mano tua.
    Ezio: Staremo a vedere. Quali miserie nascono dall'avidità! Requiescat in pace.
  • Savonarola [ultime parole]: Sei tu... Attendevo questo momento. Per favore, abbi pietà di me.
    Ezio: Ce l'ho. Va' ora. Che sia il tuo Dio a giudicarti. Requiescat in pace.
  • Ezio: Pensavo di aver superato tutto questo, e invece no. Ho atteso troppo a lungo, perso troppe cose. Requiescas in pace, bastardo!
    Rodrigo: Non credo proprio!

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