Biagio Antonacci

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Biagio Antonacci

Biagio Antonacci (1963 – vivente), cantautore italiano.

Citazioni di Biagio Antonacci[modifica]

  • Gaber apparteneva a una generazione per la quale i concetti di rivoluzione e contestazione non erano semplici slogan. Erano qualcosa di vissuto. E si vedeva che quando Gaber gridava di cambiare la realtà, o affrontava temi politici forti, lo faceva perché era un'esigenza interiore che sentiva di dover portare alla gente.[1]
  • [«Dopo Torino, fu mandato in servizio a Garlasco. Com'è andata?»] Direi bene, anche se devo confessare che la mia testa era concentrata sulla musica. Svolgevo i miei doveri di "CC" con la doverosa attenzione e il rispetto della divisa con le stellette, però sentivo che il mio destino era suonare e cantare. Tanto è vero che, avendo saputo che Ron abitava proprio a Garlasco, un giorno presi tutto il mio coraggio e andai a pigiare il campanello della sua casa per lasciargli alcuni miei pezzi registrati su una cassetta».[2]
  • [Giorgio Gaber] È sempre stato "altro" dai cantautori suoi coetanei. Ha fatto delle scelte coraggiose che ha portato avanti con coerenza, per cantare quanto gli stava attorno attraverso linguaggi, fisici e musicali, assolutamente inediti e divenendo, potrei dire, un modello culturale. Perché, pur stando lontano dai riflettori, diceva lo stesso cose importanti a moltissimi.[3]
  • Io porto l'Arma dei Carabinieri nel cuore, oltre che nella memoria. Non avessi sfondato con la musica, avrei proseguito a svolgere quella che per me è sempre stata una missione sociale imprescindibile. Questo non significa che servire l'Arma sia meno importante del rock, anzi, ma soltanto che ho avuto la fortuna di riuscire in quella che è la mia passione. Altrimenti adesso potreste tranquillamente chiamarmi maresciallo Antonacci.[2]
  • [A differenza della generazione precedente] Noi cantautori partiti negli anni Ottanta invece abbiamo indagato la realtà in senso socio-sentimentale. E chi conosce le mie canzoni può verificare come io sia più vicino, semmai, all'eredità di Mogol, un artista che ha sempre evitato di parlare di politica per mettere sotto i riflettori, invece, la normalità.[1]
  • Spero che nessuno venga mai a dirmi che l'amore eterno non esiste: non lo voglio sapere. Sarebbe come togliere il gioco ad un bambino, quando c'è ancora luce e tempo prima di andare a nanna. (da Se ami devi amare forte)

Da Biagio Antonacci: le mie regole sull'amore

Intervista di Maria Laura Giovagnini, Io Donna.it, 22 maggio 2010

  • Tutto quello che la vita partorisce è inaspettato. Le cose programmate falliscono, quando non miriamo e facciamo partire il colpo a feeling, andiamo sempre a beccare il bersaglio. Magicamente. Seguire l'istinto ci porta al sole.
  • L'amore è una gabbia senza cui non potrei vivere. È passato il tempo in cui essere definito "il cantautore dell'amore" mi andava stretto. Non siamo negli anni Sessanta-Settanta, il rosso/il nero. Oggi parlare d'amore è fare politica.
  • Non posso dire di essere un uomo pacificato, la pace non sta con la parola amore. Se non c'è tormento, la passione non decolla. Non esiste amore educato, non si doma il cavallo dell'amore.

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Convivendo[modifica]

Etichetta: Iris, 2004 (parte I) e 2005 (parte II), prodotto da Biagio Antonacci e Steve De Maio.

  • Immagina se sangue fosse fragola, | se rabbia fosse una carezza, | se odio fosse un bacio in bocca... (da Immagina, parte II, n. 2)

Vicky Love[modifica]

Etichetta: Iris, 2007.

  • Ci morirei | su quel tuo corpo bianco | e bello morirei... (da Lascia stare, n. 2)
  • Sognami, mancato amor, | la mia casa è insieme a te. | Sono l'ombra che farai, | sognami da lì, | il mio cuore è lì... (da Sognami, n. 4)
  • Io su di lei, | il vento su noi, | tra paura e passione... (da Coccinella, n. 6)
  • Siamo gli amanti | nel poco tempo, | prigionieri di un mondo | che manca d'esempio. (da Coccinella, n. 6)

Citazioni su Biagio Antonacci[modifica]

  • Vorrei cantare come Biagio Antonacci, | vorrei pesare come Biagio Antonacci, | firmare autografi alle fan, riempire i palasport | e fare quel che fa Biagio Antonacci. | Vorrei vestirmi come Biagio Antonacci, | vorrei convivere con Biagio Antonacci. | Se fin da piccolo il mio mito era Jim Morrison, | con Rambo e Rocky, adesso è solo Biagio Antonacci. (Simone Cristicchi)

Note[modifica]

  1. a b Citato in Pedrinelli, p. 29.
  2. a b Dall'intervista Il carabiniere con la chitarra, Carabinieri.it, novembre 2010.
  3. Citato in Pedrinelli, p. 30.

Bibliografia[modifica]

  • Biagio Antonacci, Se ami devi amare forte, Mondadori, 2008. ISBN 9788804577737
  • Biagio Antonacci, Generazioni a confronto (pp. 29 – 30); in Andrea Pedrinelli (a cura di), Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti, Kowalski, Milano, 2008. ISBN 978-88-7496-754-4

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]