Rivoluzione

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Citazioni sulla rivoluzione e sui rivoluzionari.

Citazioni[modifica]

  • Al diavolo tutto, è proprio di questo che abbiamo bisogno: tornare da dove siamo partiti! Questo è rivoluzione: andare, andare e girare in tondo, tornando da dove si è partiti! Ogni rivoluzione, come un pentimento, è un ritorno. (Gilbert Keith Chesterton)
  • Anche i bambini sanno che negli ultimi duecento anni non si è mai divenuti rivoluzionari dopo aver compreso il meccanismo della teoria del valore di Marx, ma sempre e solo per domanda di senso, richiesta di prospettiva e reazione all'ingiustizia, alla diseguaglianza ed alla insicurezza. (Costanzo Preve)
  • Cerco in tutte le canzoni e in un passero sul ramo | uno spunto per la rivoluzione. (Rino Gaetano)
  • Chi di noi assomiglia a un tecnico americano o a una guardia rossa cinese? Nessuno. Eppure l'apparente analogia tra «il rapporto sacrilego con il passato» del tecnico e quello del rivoluzionario, si verifica anche in Italia: per esempio, in certo atteggiamento drastico dei giovani, che condannano indiscriminatamente «tutto» ciò che è vecchio in nome della rivoluzione, facendosi così portatori di un valore neocapitalistico: la sostituzione totale del nuovo potere industriale ai vecchi poteri. Oppure nel culto che hanno certi gruppi di giovani per il lavoro collettivo, d'équipe! come se appunto si trattasse di una collettivizzazione del lavoro di tipo rivoluzionario e popolare, mentre si tratta proprio di una richiesta di spersonalizzazione da parte della cultura di massa. (Pier Paolo Pasolini)
  • Cittadini, vorreste una rivoluzione senza rivoluzione? (Maximilien de Robespierre)
  • Coloro che fanno una rivoluzione a metà non hanno fatto altro che scavarsi una tomba. (Louis de Saint-Just)
  • È la liberazione totale, per cominciare una vita nuova. (Umberto Terracini)
  • «È una rivolta?» «No, Sire, è una rivoluzione.» (Luigi XVI di Francia[1])
  • Fare la rivoluzione morale prima della materiale. (Felice Orsini)
  • Giusti e moderati devono essere gli atti di una rivoluzione, ma nella giustizia e moderazione vuolsi mantenere animo fermo, ché moderazione non è debolezza né stupida condiscendenza. (Santorre di Santarosa)
  • Gli abusi del potere generano le rivoluzioni; le rivoluzioni sono peggio di qualsiasi abuso. La prima frase va detta ai sovrani, la seconda ai popoli. (Klemens von Metternich)
  • Hanno perso tutte le grandi rivoluzioni: quella russa è fallita tra le macerie, quella cinese è solo un simulacro, quella cubana ha avuto effetti ambigui. Il marxismo ha dato molto, ma non ha risolto la questione. (Giovanni Senzani)
  • Il processo rivoluzionario è intrinsecamente il miglior programma di sanità pubblica possibile. (Fidel Castro)
  • Il rivoluzionario che uccide la tradizione non vale più del fariseo che la perpetua in maniera morta: qui si imbalsama, là si abbandona al forno crematorio, ma, in ambedue i casi, è su di un cadavere che si lavora. (Gustave Thibon)
  • Il rivoluzionario crede nell'uomo, negli esseri umani. Chi non crede nell'essere umano, non è rivoluzionario. (Fidel Castro)
  • Il rivoluzionario non è mai il prodotto di privazioni estreme. (Juliet Mitchell)
  • Il rivoluzionario, sia esso leninista o individualista, ha la forza incosciente dell'apprendista stregone, l'integrità priva di scrupoli del fanatico ossessionato da un Unico Bene sfavillante all'orizzonte. (Flavio Baroncelli)
  • Il vero rivoluzionario è un eroe senza macchina e senza paura. (Marcello Marchesi)
  • In questo senso è possibile dire che sia la scienza, sia l'utopia, sia la rivoluzione sono animate da una visione del tempo e della storia profondamente religiosa, dove alla fine si realizza ciò che all'inizio era stato annunciato. (Umberto Galimberti)
  • L'autentica rivoluzione è quella dello spirito, nata dalla convinzione intellettuale della necessità di cambiamento degli atteggiamenti mentali e dei valori che modellano il corso dello sviluppo di una nazione. Una rivoluzione finalizzata semplicemente a trasformare le politiche e le istituzioni ufficiali per migliorare le condizioni materiali ha poche probabilità di successo. (Aung San Suu Kyi)
  • L'autentico rivoluzionario è logico e freddo, non un sentimentale. (Mario Vargas Llosa)
  • La caratteristica più incontestabile della rivoluzione è l'intervento diretto delle masse negli avvenimenti storici. Di solito è lo Stato, monarchico o democratico, a dominare la nazione: la storia è fatta dagli specialisti del mestiere: monarchi, ministri burocrati, parlamentari, giornalisti. Ma nei momenti cruciali, quando un ancien régime diventa insopportabile alle masse, le masse infrangono gli ostacoli che le separano dall'arena politica, rovesciano i loro rappresentanti tradizionali e con il loro intervento gettano le basi di un regime nuovo. (Lev Trockij)
  • La guerra rivoluzionaria è la tomba della rivoluzione e lo sarà sempre fino a quando non si sarà dato ai soldati, o piuttosto ai cittadini armati, la possibilità di fare la guerra senza apparato dirigente, senza pressione poliziesca, senza leggi eccezionali, senza punizione per i disertori. (Simone Weil)
  • La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre. Le risposi che i giacobini avevano ragione e che, terrore o no, la rivoluzione francese era stata una cosa giusta. La maestra non ritenne di fare altre domande. (Offlaga Disco Pax)
  • La morte di un combattente non è motivo di lutto se crediamo, come abbiamo creduto sempre, come ha creduto il nostro popolo e come hanno creduto i rivoluzionari in ogni epoca, che nessun uomo vero, nessuno rivoluzionario vero, muore invano. (Fidel Castro)
  • La rivoluzione, abolendo il governo e la proprietà individuale, non creerà forze che non esistono; ma lascerà libero campo all'esplicazione di tutte le forze, di tutte le capacità esistenti, distruggerà ogni classe interessata a mantenere le masse nell'abbrutimento, e farà in modo che ognuno potrà agire ed influire in proporzione della sua capacità, e conformemente alle sue passioni ed ai suoi interessi. (Errico Malatesta)
  • La rivoluzione è sempre tre quarti fantasia e per un quarto realtà. (Michail Bakunin)
  • La rivoluzione non è questione di merito, ma di efficacia, e non v'è cielo. C'è del lavoro da fare, ecco tutto. (Jean-Paul Sartre)
  • La rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un'opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia, riguardo e magnanimità. La rivoluzione è un'insurrezione, un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia un'altra. (Mao Zedong)
  • La rivoluzione non è un qualcosa legato all'ideologia, né una moda di una particolare decade. È un processo perpetuo insito nello spirito umano. (Abbie Hoffman)
  • La rivoluzione non è una mela che cade quando è matura. Devi essere tu a farla cadere. (Lenny Kravitz)
  • Le rivoluzioni costano carissime, richiedono immensi sacrifici e perlopiù finiscono in spaventose delusioni. (Tiziano Terzani)
  • Le rivoluzioni iniziano allorché si sfida l'ordine politico costituito, ma quanta più violenza occorre per raggiungere quello scopo, tanto più l'iniziativa passa nelle mani di uomini violenti. (Niall Ferguson)
  • Le rivoluzioni non le facciam noi: le fa Iddio; e per persuadersene basta riflettere con quali istrumenti riescono. (Massimo d'Azeglio)
  • Le rivoluzioni non si fanno con l'acqua di rose. (Edward Bulwer-Lytton)
  • Le rivoluzioni saranno anche le «locomotive della storia», ma immancabilmente, e magari impercettibilmente, giunge il momento in cui quelle «locomotive» si scoprono terribilmente indietro rispetto ad una storia che continua a procedere, e che intanto ha macinato, sotto la sua mole, uomini, vite, idee. (Luciano Canfora)
  • Le rivoluzioni vincono – se i regimi non perdono guerre – solo quando la voglia di libertà contagia anche il potere. (Ágnes Heller)
  • Le rivoluzioni sono perfette incubatrici di burocrati. (Nicolás Gómez Dávila)
  • Le rivoluzioni sono tempi in cui il povero non è sicuro della sua probità, il ricco della sua fortuna e l'innocente della sua vita. (Pierre Reverdy)
  • Le rivoluzioni sono una viva luce nella notte procellosa in cui la storia si compisce. Elleno dimostrano lo stato vero d'un popolo in politica e in morale, sono un giudizio del passato, una lezione per l'avvenire; il più grande studio che l'umanità possa fare per conoscer se stessa. (Giovan Battista Niccolini)
  • Le tendenze conservatrici delle chiese ufficiali non sono mai riuscite a sopprimere la tendenza del cristianesimo al sovvertimento della storia. Tutti i movimenti rivoluzionari dell'Occidente ne dipendono, che lo sappiano o no. (Paul Tillich)
  • «L'ordine, ho detto!» conclude il console. «Non sono neanche stati accesi i lampioni… mi pare che vada troppo in là questa rivoluzione.» (Thomas Mann)
  • Neppure l'amicizia viene prima della rivoluzione per un rivoluzionario. [...] La prima cosa è la rivoluzione. Poi, tutto il resto. (Mario Vargas Llosa)
  • Nessuna rivoluzione è davvero necessaria. Il mondo è già una rivoluzione, in perenne mutamento. (Osho Rajneesh)
  • Nessuno si meraviglia quanto un rivoluzionario di vedere gli altri ribellarsi. (Pierre Gaxotte)
  • Non la religione, ma la rivoluzione è oppio del popolo. (Simone Weil)
  • Non si creano né i partiti né le rivoluzioni. Si dirigono i partiti e le rivoluzioni, nella unificazione delle utili esperienze rivoluzionarie internazionali. (Amadeo Bordiga)
  • Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta. (Stalin)
  • Non sono gli uomini che guidano la rivoluzione, è la rivoluzione che guida gli uomini. (Joseph de Maistre)
  • Non v'è rivoluzione senza furore popolare, non v'è furore di popolo scatenato senza disordine e vittime. (Napoleone Bonaparte)
  • Non vogliamo una rivoluzione che invidi, ma una rivoluzione che ami: non vogliamo portar via a nessuno il suo piccolo star bene, vogliamo solo impedirgli che il suo piccolo star bene determini lo star male di molti. (Primo Mazzolari)
  • Ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione. (Antonio Gramsci)
  • Ogni opinione rivoluzionaria attinge parte della sua forza alla segreta certezza che nulla può essere cambiato. (George Orwell)
  • Ogni rivoluzione che possa dirsi tale ha tre componenti principali: un atteggiamento specifico verso il mondo, un programma per trasformarlo in modo essenziale e una fiducia incrollabile che questo programma si possa realizzare: una visione del mondo, un programma e una fede. (Donald Fleming)
  • Per fare una rivoluzione ci vogliono due cose: qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi e qualcuno che si presenti e faccia la rivoluzione. (Woody Allen)
  • Prima di Hobbes, ossia prima dell'inizio dell'età moderna, le rivoluzioni si presentavano essenzialmente come restaurazioni di un ordine preesistente, che nel tempo si sarebbe andato corrompendo. (Massimo Corsale)
  • Prima di pensare di rivoluzionare le masse, bisogna essere sicuri di aver rivoluzionato noi stessi. (Bruno Misefari)
  • Qualcuno era comunista perché la rivoluzione, oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente. (Giorgio Gaber)
  • Quando le classi dominanti non possono più governare alla vecchia maniera, e le classi dominate non vogliono più vivere allo stesso modo, allora nasce la situazione rivoluzionaria. (György Lukács)
  • Quando voi fa' la rivoluzione, l'urtima 'osa che devi fa' è mettetti contro l'esercito. (Marco Malvaldi)
  • Rivoluzione? Rivoluzione? Per favore, non parlarmi tu di rivoluzione. Io so benissimo cosa sono e come cominciano: c'e qualcuno che sa leggere i libri che va da quelli che non sanno leggere i libri, che poi sono i poveracci, e gli dice: "Oh, oh, è venuto il momento di cambiare tutto" [...] Io so quello che dico, ci son cresciuto in mezzo, alle rivoluzioni. Quelli che leggono i libri vanno da quelli che non leggono i libri, i poveracci, e gli dicono: "Qui ci vuole un cambiamento!" e la povera gente fa il cambiamento. E poi i più furbi di quelli che leggono i libri si siedono intorno a un tavolo, e parlano, parlano, e mangiano. Parlano e mangiano! E intanto che fine ha fatto la povera gente? Tutti morti! Ecco la tua rivoluzione! Quindi per favore, non parlarmi più di rivoluzione... E porca troia, lo sai che succede dopo? Niente... tutto torna come prima! (Giù la testa)
  • Se l'esattore delle tasse, o qualunque altro pubblico ufficiale, mi chiede, come qualcuno ha fatto, «ma cosa devo fare?», la mia risposta è: «Se vuoi veramente fare qualcosa, dai le dimissioni». Quando il cittadino si rifiuta di obbedire, e l'ufficiale dà le dimissioni dal suo incarico, allora la rivoluzione è compiuta. (Henry David Thoreau)
  • Se non posso ballare, allora non è la mia rivoluzione! (Emma Goldman)
  • Si sa che i rivoluzionari sono più formalisti dei conservatori. (Italo Calvino)
  • Soltanto dei mascalzoni o dei semplicioni possono credere che il proletariato debba prima conquistare la maggioranza alle elezioni effettuate sotto il giogo della borghesia, sotto il giogo della schiavitù salariata, e poi conquistare il potere. È il colmo della stupidità o dell'ipocrisia; ciò vuol dire sostituire alla lotta di classe e alla rivoluzione le elezioni fatte sotto il vecchio regime, sotto il vecchio potere. (Lenin)
  • Sono figlie di idee e di sentimenti prima che di interessi. (Luigi Sturzo)
  • Tanto per la produzione in massa di questa coscienza comunista quanto per il successo della cosa stessa è necessario una trasformazione in massa degli uomini, che può avvenire soltanto in un movimento pratico, in una rivoluzione; che quindi la rivoluzione non è necessaria soltanto perché‚ la classe dominante non può essere abbattuta in nessun'altra maniera, ma anche perché‚ la classe che l'abbatte può riuscire solo in una rivoluzione a levarsi di dosso tutto il vecchio sudiciume e a diventare capace di fondare su basi nuove la società. (Karl Marx - Friedrich Engels)
  • Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola. (Leo Longanesi)
  • Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione. (Leo Longanesi)
  • Una rivoluzione non è un evento, una presa del potere, ma un cambiamento profondo che procede per lungo tempo e alla fine arriva in porto. (Valerio Pocar)
  • Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare. (V per Vendetta)
  • Una rivoluzione significa giustizia per tutti. Una rivoluzione è contro ogni tipo di ingiustizia. Una rivoluzione significa correzione e riforma. Un rivoluzionario non sposta l'ingiustizia da un punto all'altro. Egli elimina l'ingiustizia da se stesso e dagli altri. Questo è un rivoluzionario. (Hafiz al-Asad)
  • Vero egli è, che le rivoluzioni sono iniziate dalle minoranze; ma le rivoluzioni cadono miseramente, se non sono accettate e ordinate dalle maggioranze. (Giuseppe La Farina)

Che Guevara[modifica]

  • Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Sì, è vero, ma lo siamo in modo diverso, siamo di quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
  • Il guerrigliero è un riformatore sociale, il quale impugna le armi per rispondere all'irata protesta del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'ombra e nella miseria.
  • In una rivoluzione si vince o si muore.
  • La rivoluzione si fa attraverso l'uomo, ma l'uomo deve forgiare giorno per giorno il suo spirito rivoluzionario.
  • La vera rivoluzione dobbiamo cominciare a farla dentro di noi.

Leo Longanesi[modifica]

  • Noi italiani vorremmo fare la rivoluzione col permesso dei carabinieri.
  • Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola. (27 maggio 1940)
  • Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione.

Joseph Roth[modifica]

  • Come gli ebrei, che si voltano sempre a oriente quando pregano, i rivoluzionari andavano sempre verso destra quando cominciavano a esercitare un'attività pubblica.
  • E, simili a due giovanotti di mondo, parlarono di cravatte, cappelli, giacche a doppio petto e a un petto, come se non ci fosse la guerra e come se non fossero lì per aspettare la rivoluzione.
  • La rivoluzione restava sempre a sinistra, solo i suoi rappresentanti si spostavano sempre a destra.

Proverbi italiani[modifica]

  • Dove il fuoco è nella testa, i pensieri san di bruciaticcio.
  • La guerra civile è la rovina del paese e degli abitanti.
  • Quando Dio vuol punire un popolo, gli manda una rivoluzione.
  • Quando fa gran vento, il fango è portato in alto.
  • Quando un trono cade, s'alza molta polvere.

Note[modifica]

  1. Dialogo con il duca di Liancourt alla notizia della caduta della Bastiglia.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]