Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Il bombardamento atomico di Hiroshima (a sinistra) e di Nagasaki (a destra)

Citazioni sui bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.

  • Coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo. Ecco perché il mondo non deve scordare Hiroshima e Nagasaki. (Metal Gear Solid)
  • Dopo Hiroshima e Nagasaki la guerra mondiale ha cessato di essere la continuazione della politica con altri mezzi. Nella guerra nucleare si disintegreranno anche gli autori di tale politica. (Michail Gorbačëv)
  • Era l'occhio di un bagliore. [...] Quando suonarono le sirene [...] guardammo lassù, all'orizzonte, oltre le montagne, in direzione di Nagasaki, ma non si vedeva niente. Tutt'a un tratto il cielo si squarciò in due. Ci fu un bagliore accecante, e un occhio apparve nel cielo. Un occhio gigantesco, che ci guardò con una cattiveria che non si era mai vista. (Rapsodia in agosto)
  • Quegli episodi appartengono più alla terza guerra mondiale che alla seconda. (A prova di errore)
  • Quel che non dimenticherò è l'allegria generale, creata dai giornali e rimbalzata su tutte le facce, dopo la bomba di Hiroshima: «Questo fa finire la guerra: tutte le guerre, per sempre» – «Siamo entrati in un'epoca di prodigi mai visti». Era sbarcato Cortés e gli Indiani poveretti accoglievano come un Dio il loro massacratore. (Guido Ceronetti)
  • Sorvolammo la città a un'altezza di 1500 metri, verso le 6 di sera. La giornata era limpida. Il sole non era ancora tramontato e la luce del giorno ci permetteva di distinguere perfettamente tutti i particolari della città. Guardai in basso e mi mancò il fiato.
    Ero già abituato alla vista di Tokio devastata dai bombardieri americani e durante quello stesso viaggio avevo viste molte città in rovina, colpite da una serie di spaventosi bombardamenti, talvolta anche superflui. Ma quell'Hiroshima atomizzata che mi stava davanti agli occhi era qualcosa di molto diverso: sotto di me si stendeva un deserto senza vita, senza più nulla di terrestre, sul quale s'alzavano solo le sagome nere e spettrali degli alberi e il fumo che saliva dalle rovine, o dalle cucine improvvisate dai sopravvissuti, testimoniava ancora la presenza dell'uomo. Laggiù una sola bomba aveva avuto il tremendo potere di trasformare in una piana desolata una città di 330 mila abitanti. (Seizō Arisue)
  • Terra, terra silenziosa. | Silenziosa, | con la pelle bruciata, la statura nuda, | perdona, Hiroshima... | Perdona ogni passo | che sfiora una tua ferita, rompe una cicatrice... | Perdona uno sguardo | che ti fa male anche se t'accarezza... | Perdona qualsiasi parola | che smuove l'aria in cui cerchi | i tuoi bambini, | popoli di bambini perduti per sempre. | Non c'è | non può esistere | una tomba! Vento c'è... vento... vento... | È la loro voce | che risuona | di giorno in giorno più debole | soltanto nel ricordo. (Eugen Jebeleanu)

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]