Camilla Baresani

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Camilla Baresani (1961 – vivente), scrittrice e giornalista italiana.

  • Come forse non tutti sanno, le voci di Wikipedia sono costruite da volontari non retribuiti e soprattutto non selezionati. Dopo essersi registrato e aver compreso il meccanismo di inserimento dei dati (un po' macchinoso), chiunque può costruire, amplificare, correggere una voce. Una volta tanto, quindi, abbiamo la certezza che non venga attuata nessuna discriminazione di genere. Donne incinte, transgender, malati di Aids, bambini, pensionati, laureati o pluribocciati: se ritenete che nell'enciclopedia un dato manchi, sia carente o errato, registratevi, e nessuno farà questioni non attinenti alla pura verifica dei dati che avete inserito.[1]
  • Il sesso? Mannò, ormai lo fanno solo i portoricani.[2]
  • Ma poi... poi è arrivato Romanzo criminale - La serie. Capita come L'albero degli zoccoli: se non si è del luogo (bergamasco là, romano qui), sfugge il significato di qualche battuta. Ma va bene così: finalmente una parlata necessaria, anzi doverosa. Non la solita inflessione trasandata, ma un calco filologico del romanesco da suburra. Perfettamente in tono con le azzeccate fisionomie degli attori (quasi tutti bravi da non credere e, essendo facce nuove, ci si chiede dove fossero rintanati sinora), ai dialoghi (decisamente ben scritti), al taglio della regia (Stefano Sollima, scaltro e contemporaneo), all'intreccio (credibile e avvincente), al montaggio (ritmato al punto giusto, senza autocompiacimenti), al lavoro di scenografi e costumisti (magnifica ricostruzione degli anni 70), alla colonna sonora (coinvolgente). Insomma, una volta tanto, siamo di fronte a un prodotto televisivo italiano di cui andar fieri, come della Ferrari e del Barolo.[3]
  • «Sai» le dissi con improvvisa voglia di sdrammatizzare, «come tutti gli egoisti di buon cuore non sopporto la vista delle persone che rendo infelici.»[4]

Note[modifica]

  1. Da Se il sapere di Wikipedia è al 91% degli uomini, Corriere della Sera.it, 20 luglio 2012.
  2. Da Porco Agosto, articolo per Il Foglio, agosto 2002.
  3. Da Romanzo d'autore, Il Sole 24 Ore, 23 novembre 2008; citata su Cattleya.it.
  4. Da Sbadatamente ho fatto l'amore.

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