Camillo Langone

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Camillo Langone (1962 – vivente), giornalista e scrittore italiano.

Citazioni di Camillo Langone[modifica]

  • Io essendo uno scrittore non posso fare altrimenti, e me ne frego della volgarità del candidato repubblicano: non sarà mai volgare quanto un censore, quanto uno di quelli che vogliono leggi contro l'omofobia o l'islamofobia per togliere alle persone anche il diritto di avere paura. Io li disprezzo gli scrittori, i giornalisti, gli artisti che votano per farsi applicare la museruola (disprezzo quasi tutti, dunque).[1]
  • Non conosce la dolcezza del vivere chi non ha vissuto prima di Tangentopoli.[2]
  • Non credevo mi fosse possibile affrontare via del Corso il sabato pomeriggio, in dicembre per giunta. Ma per amore si fa perfino questo, io che seguo un po' Giussani e un po' Gozzano, il poeta "innamorato di tutte le signore che mangiano le paste nelle confetterie".[3]
  • Perché voi maschi guardate il campionato di calcio femminile? [...] Non state sostenendo un gioco innocente, cari amici. [...] Non si stanno giocando i mondiali di calcio femminile bensì i mondiali del livellamento sessuale. Senza lo strapotere dell'ideologia gender non si spiega il successo di questi campionati che prescrivono alle ragazze di tutto il mondo modelli contronaturali di forza, aggressività e ambizione capaci di distruggere la più delicata femminilità. [...] State attenti, tifosi maschi, il pallone rosa è una tentazione, un'esca: invece di gonfiarlo, bucatelo.[4]
  • Ventura rifiutava il trucco: un maschio non si fa imbellettare. Rifiutò un film con Jack Nicholson dopo che l'americano, durante un pranzo, ebbe la pessima idea di offrirgli della cocaina. Rifiutò la parte di un uomo che si innamora di una prostituta. Rifiutò di lavorare con Spielberg in Incontri ravvicinati del terzo tipo perché non credeva negli extraterrestri. Rifiutava di baciare le attrici anche se il copione lo richiedeva (e si poteva trattare di Brigitte Bardot come di Mireille Darc), per rispetto nei confronti della moglie e dei figli. Rinasca un Lino Ventura, ossia un attore che sia innanzitutto un uomo ammirevole.[5]

Note[modifica]

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