Carestia

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Illustrazione di una carestia in India

Citazioni sulla carestia.

  • Guerra, peste e carestia, vanno sempre in compagnia. (proverbio toscano)
  • I terremoti, le inondazioni, le carestie, le pestilenze sono applicazioni di cieche leggi della natura: cieche, perché la natura materiale non ha intelligenza né libertà. (Papa Giovanni XXIII)
  • Invero, nella terribile storia delle carestie mondiali è difficile trovare un caso in cui si sia verificata una carestia in un paese che avesse una stampa libera e un'opposizione attiva entro un quadro istituzionale democratico. (Amartya Sen)
  • La carestia, la peste e la guerra sono i tre ingredienti più famosi di questo mondo. (Voltaire)
  • La carestia va spartita fra tutti, ragionano ognun per sé i contadini; ma la grandine, a chi tocca il danno è tutto suo. (Riccardo Bacchelli)
  • Nell’Europa medievale, una misura di sementi produceva soltanto due misure di grano: i raccolti erano scarsi, le riserve si esaurivano rapidamente e le carestie si verificavano più o meno ogni dieci anni. Eppure, in generale, ‘nessuno moriva di fame, a meno che non morissero tutti’. Le carestie moderne seguono più le leggi del mercato che non la scarsità in termini assoluti, e raramente colpiscono i benestanti. Durante la grande carestia del 1846-47 che uccise quasi un milione di irlandesi, i grandi proprietari terrieri continuavano a esportare derrate in Inghilterra mentre i contadini poveri gli morivano davanti. Anche nelle carestie "classiche" del Terzo Mondo verificatesi nel ventesimo secolo come quella del Bengala, che nel 1943 uccise alcuni milioni di persone, le tavole dei ricchi sono rimaste ben fornite. Durante le carestie che hanno colpito l’Africa negli anni Ottanta non si è certo sentito parlare di decessi in massa fra i burocrati, uomini d’affari e graduati dell’esercito. Al giorno d’oggi sia al Nord che al Sud sarebbe necessaria una curiosa combinazione di circostanze, come la perdita totale del raccolto e una chiusura dei commerci dovuta alla guerra o a una calamità analoga, perché i ricchi soffrano di denutrizione, per non parlare della morte per fame. (Susan George)

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