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Centomila dollari

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Centomila dollari

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Assia Noris e Amedeo Nazzari nel film

Titolo originale

Centomila dollari

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1940
Genere commedia
Regia Mario Camerini
Soggetto Carl Conrad (commedia)
Sceneggiatura Mario Camerini, Gaspare Cataldo, Luigi Zampa, Renato Castellani
Interpreti e personaggi

Centomila dollari, film italiano del 1940 con Amedeo Nazzari e Assia Noris, regia di Mario Camerini.

Dialoghi

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  • Woods: È vero o non è vero che col denaro si può comprare tutto?
    Barton: Tutto! Eccetto l'immortalità, come diceva vostro padre.

Citazioni su Centomila dollari

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  • Con Centomila dollari Camerini ha voluto comporre un film spigliato e divertente, sia ricorrendo ai motivi più cari alla sua vena, quanto innestandovi toni e ritmi più movimentati e appariscenti, di quello spregiudicato e dinamico candore proprio a molte commediole cinematografiche americane. Ne è venuto uno spettacolo garbato, assai piacevole; dove i toni calzanti e talvolta mordenti sono del Camerini più vero, il quale da sornione si centellina la sequenza sospesa al sottinteso, all'ammicco ironico, a una perspicace malizia. (Mario Gromo)
  • Non è il migliore dei 5 film che M. Camerini, al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (il Morandini)
  • Questi Centomila dollari vengono a darci un altro colpo nel mazzetto di illusioni che conserviamo per le sorti del nostro cinematografo. Camerini è un regista che si è sempre salvato dal mare delle tentazioni e dei lenocini e ora invece ci casca anche lui a piedi uniti. Nel suo film si parla di pengos, di dollari, di amore ungherese, ma si capisce che l'Ungheria c'entra per ragioni che col film hanno poco da fare. Vi si vedono attori e paesaggi chiaramente italiani dati per stranieri con un'impudenza che consola [...]. Di Camerini ci sono piaciuti quei suoi film "fatti in casa", buoni, con personaggi umili e discreti, vaganti in appartamenti di tre camere e cucina, presi in lacci amorosi scioglibili presto e con poca spesa. (Ennio Flaiano)
  • Tra gli ultimi sussulti del cinema dei telefoni bianchi: l'azione, ovviamente, si svolge in Ungheria, ma non manca qualche cenno ai tempi difficili. (Il Mereghetti)

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