Amedeo Nazzari

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Amedeo Nazzari, nato Amedeo Carlo Leone Buffa (1907 – 1979), attore italiano.

Citazioni di Amedeo Nazzari[modifica]

  • [A proposito di un provino] Avevo mandato delle fotografie. Le guardarono e mi dissero: troppo alto e gli occhi troppo piccoli. Quindi mi esclusero completamente. Prima delusione. Fu una sorpresa per me l'interessamento della Merlini e quel che ne seguì, Ginevra degli Almieri. Quando però vidi il film non ebbi nessuna perplessità e mi dissi: "No, veramente non sono adatto per fare il cinematografo". [1]
  • Mi arrivò un telegramma in cui mi si pregava di farmi delle fotografie con i baffi. Non trovai di meglio che farmeli disegnare dal truccatore. Fu conciato il quel modo che posai davanti all'obiettivo, ma feci di meglio: convinsi il fotografo a scendere in strada e con l'aiuto di una mancia indussi un vetturino a staccare il cavallo dalla sua carrozza. Con i baffi dipinti e una vecchia divisa addosso mi misi in posa. Potrà sembrare strano ma quelle foto convinsero i produttori che ero davvero l'uomo che cercavano. [1]
  • Sullo schermo ho fatto di tutto, tutte le parti possibili e immaginabili, meno il mascalzone. [1]

Citazioni su Amedeo Nazzari[modifica]

  • [A proposito dell'interpretazione di Cavalleria] Il conte Solaro [...] è un giovane Nazzari, alla sua prima interpretazione d'impegno; se dapprima ha qualche incertezza poi appare saldo e sicuro. (Mario Gromo)

Massimo Scaglione[modifica]

  • Amedeo Nazzari può essere il nostro Errol Flynn o il nostro Clark Gable. (p. 12)
  • Il trionfo di Amedeo Nazzari non ha confronti. [...] Il risultato di Nazzari è clamoroso. Bello, simpatico, dotato di grande comunicativa, è al centro di film popolari [...], è partner delle dive più amate quali Alida Valli o Assia Noris, Luisa Ferida o Elsa Merlini. Rappresenta anche l'ideale della bellezza fascista, virile e cordiale. Può passare con gli stessi risultati dall'eroico aviatore di Alessandrini al malizioso commediante di Neufeld o di Mattoli e la sua duttilità non può che piacere a un pubblico che vedrà in lui il nostro Errol Flynn o il nostro Cary Grant. [...] Nazzari saltabecca da una commedia con i "telefoni bianchi" a un dramma storico; e sempre con risultati accattivanti. (pp. 19-20)
  • Intorno agli anni '50 il nostro Amedeo viene scritturato per un film da girarsi in Argentina. Il ruolo però è negativo e Nazzari si rifiuta di girare. Interviene addirittura Evita Perón, ma Nazzari rimane fermo sui suoi propositi e il ruolo dev'essere modificato! (p. 126)

Note[modifica]

  1. a b c citato in Massimo Scaglione, I Divi del Ventennio, per vincere ci vogliono i leoni..., Lindau, 2005

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]