Coda (anatomia)

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La coda di uno scorpione

Citazioni sulla coda intesa come parte anatomica.

  • – A che ti serve la coda?
    – La coda?
    – Già. Perché le tigri hanno bisogno della coda?
    – Non ne sono sicuro. Penso che sia per bellezza.
    – Allora è una specie di cravatta per il sedere.
    – Non essere volgare. È tutta invidia la tua. (Bill Watterson)
  • Coda (s.f.). Un animale ha la coda quando una parte della sua spina dorsale decide di prescindere dalle sue congenite limitazioni e di assumere un'esistenza indipendente in un mondo tutto suo. (Ambrose Bierce)
  • È meglio essere capo di Lucerta che coda di Dracone. (Stefano Guazzo)
  • Il gatto firma ogni suo pensiero con la coda. (Ramón Gómez de la Serna)
  • Non credo che un pavone invidi la coda di un altro pavone, poiché ogni pavone è persuaso d'avere la coda più bella del mondo. La conseguenza di ciò è che i pavoni sono uccelli pacifici. (Bertrand Russell)
  • Quelle come lei le chiamano aragoste: tutta la carne è nella coda. (Mad Men)
  • Un altro problema con l'attrezzatura di nuoto degli adrosauridi sta nel profilo della coda. Nei coccodrilli, la parte più tozza della coda si trova vicino alla punta, siccome essa oscilla lungo un arco più largo della base. In questo modo, la coda è più tozza nel punto in cui può sospingere meglio l'animale nell'acqua. Tutti gli animali rematori infatti hanno la punta della coda tozza. Le code degli adrosauridi invece erano più tozze alle anche e diventavano man mano più snelle dalla base fino alla punta, un tratto caudale quasi totalmente inadeguato per la sua presunta funzione. (Robert T. Bakker)

Proverbi[modifica]

Italiani[modifica]

  • È meglio testa di lucertola che coda di drago.
  • La coda è la più lunga da scorticare.
  • Le rane han perso la coda perché non seppero chiedere aiuto.
  • Non tagliar la coda del tuo asino davanti alla gente: uno la troverà troppo lunga e l'altro troppo corta.
  • Triste quel cane che si lascia prendere la coda in mano.
  • Uccellin che mette coda vuol mangiare a tutte l'ore.

Tarantini[modifica]

  • 'A cotə jé cchiù fortə a scurciarə.[1]
  • 'A jattə quannə sə vetə alləsciatə ozə 'a cotə.[2]
  • L'angiddə l'acciaffə d'a capə e tə scappə d'a codə, l'acciaffə d'a codə e tə scappə d'a capə.[3]
  • Megghiə capə də sardeddə ca codə d'aratə.[4]

Toscani[modifica]

  • Anco il cane col dimenar la coda si guadagna le spese.
  • Chi piglia l'anguilla per la coda e la donna per la parola, può dire di non tener nulla.
  • Coda corta non para mosche.
  • È meglio esser capo di gatto che coda di leone.
  • È meglio esser capo di lucertola, che coda di dragone.
  • Gatta frisa, non fece mai bella coda.
  • Il diavolo dove non può mettere il capo vi mette la coda.
  • La pecora ha l'oro sotto la coda.
  • Non dar del pane al cane ogni volta che dimena la coda.

Note[modifica]

  1. «La coda è più dura da scorticare.»
  2. «La gatta quando si vede accarezzata alza la coda.»
  3. «L'anguilla la acchiappi dalla testa e ti scappa dalla coda, l'acchiappi dalla coda e ti scappa dalla testa.»
  4. «Meglio (essere) testa di sardina che coda di orata

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