Condizione della donna nello Stato Imperiale dell'Iran

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Donne membri del parlamento iraniano negli anni Settanta

Citazioni sulla condizione della donna nello Stato Imperiale dell'Iran.

Citazioni[modifica]

  • Il volto del paese era profondamente cambiato, Aga Jan lo notava sempre più spesso quando viaggiava in treno. Gli abitanti del Sud erano più liberi e molto diversi da quelli di Senjan. In treno si incontravano donne senza chador e a volte perfino donne con le braccia nude. Donne con il cappello, donne con la borsetta, donne che ridevano, che fumavano. Aga Jan sapeva che era stato lo scià a introdurre tutti quei cambiamenti, lo scià servo degli americani. L'America stava minando la fede della nazione e nessuno poteva farci niente. (Kader Abdolah)
  • Io rimasi molto sorpreso nel vedere le donne vestite esattamente come da noi, mi colpì l'uso della minigonna, in perfetto stile occidentale. (Umberto Vattani)
  • L'Imperatrice è stata una forza molto positiva nella promozione dei diritti delle donne. Infatti, alla fine vennero approvate leggi grazie alle quali la donna raggiunse la parità con l'uomo in molti ambiti. Tra questi, parliamo del diritto di chiedere il divorzio, il diritto di ricevere lo stesso trattamento dinanzi alla legge, il diritto del voto e di essere elette. Alla fine della monarchia, in ogni ufficio del Paese c'erano ministri di governo e deputati in parlamento di sesso femminile, così come in molte altre professioni. (Hormoz Farhat)
  • La donna deve ritornare alla dignità persiana, non siamo arabi, non possiamo imbavagliare le donne. (Reza Shah Pahlavi)
  • Le donne iraniane che nella società attuale svolgono un ruolo attivo, costruttivo e rispettabile, hanno potuto partecipare a pieno diritto alla vita nazionale del paese ed accedere a posti importanti in qualità di ministro, ambasciatore, membro di tutte e due le camere del Parlamento, professore universitario, giudice, avvocato, sindaco, direttore di compagnia ecc. Ci sono donne anche nelle forze armate come ufficiali ed in ranghi inferiori. (Mohammad Reza Pahlavi)
  • Le donne erano libere e avevano il diritto di essere elette. Io stessa sono stata incoronata Imperatrice. Siamo stati il secondo Paese al mondo ad aver avuto un ministro donna, che si occupava della questione femminile, e poi abbiamo avuto ambasciatori donna e parlamentari donna. Le donne erano libere di vestirsi come volevano, potevano portare il velo, che non era quel velo-uniforme che è diventato oggi. (Farah Pahlavi)
  • Prima della rivoluzione khomeinista potevamo essere dottori, avvocati e persino giudici, come il premio Nobel Shirin Ebadi. Tutte le donne della generazione di mia nonna sono state educate all'estero e di ritorno in Iran hanno trovato lavori importanti ai vertici dello stato. Mia madre come membro del Parlamento. Non abbiamo bisogno di imitare l'occidente, abbiamo l'esempio in famiglia. (Azar Nafisi)

Voci correlate[modifica]