Coyote

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Un coyote

Citazioni sul coyote, detto anche lupo della prateria.

Citazioni[modifica]

  • È il momento dei cartoni animati, in cui la gravità aspetta che il coyote realizzi di avere sbagliato prima di farlo precipitare. (Max Payne 2: The Fall of Max Payne)
  • Il coyote è uno scheletro bislungo e allampanato, dall'aria afflitta e assai cagionevole, ricoperto da una pelle di lupo con la coda neanche troppo spelacchiata, ma immancabilmente pendula e derelitta; gli occhi sono astuti e maligni, e il muso affilato, col labbro superiore rialzato a mostrare i denti; insomma, quel che si dice un brutto ceffo. Il coyote è una vivente allegoria dell'Indigenza: ha sempre fame, è sempre povero in canna, scalognato e senza un amico al mondo. Anche le creature più reiette lo disprezzano; le sue pulci lo abbandonerebbero per il primo velocipiede. È così smidollato e vigliacco che anche quando scopre i denti e finge di minacciarti si vede benissimo che col resto della faccia ti sta chiedendo scusa. E Dio, quant'è brutto! (Mark Twain)
  • L'uccellino al caldo è tutto contento, tira fuori il capino e ricomincia "pi-piio pi-piio" più forte di prima. Ma un vecchio coyote lo sente e arriva di corsa, allunga una zampa e lo tira fuori dalla cacca, lo pulisce ben benino, e poi... gnam! Se lo ingoia in un solo boccone. (Il mio nome è Nessuno)
  • Predatori che si accontentano, i coyote. Pesci, gatti, spazzatura, riescono a mandar giù tutto... (NCIS - Unità anticrimine)

Alfred Edmund Brehm[modifica]

  • Esso forma in certo modo l'anello di congiunzione tra i lupi e le volpi. La sua specie ha ancora del lupo, ma la forma della testa, le gambe corte e la coda piuttosto lunga e folta ricordano la volpe.
  • Il lupo delle praterie cade in trappola più raramente del lupo o della volpe, e quando ciò avviene il cacciatore ne ha poca gioia, perché la sua pelle non ha valore e non è punto pregiata dal pellicciaio.
  • Rapisce tutto quello a cui arriva, ed agguaglia perfettamente in scaltrezza i nostri lupi e le volpi. Di notte penetra sovente nei villaggi indiani, e nell'inverno non è raro vederlo trottare di giorno appunto come il nostro lupo per la neve ed il freddo. Al tempo della riproduzione dimora in tane che si scava da sè ed in caverne, ove nell'aprile la femmina partorisce da sei a dieci figli. Il tempo degli amori ricorre in gennaio e febbraio e sovraeccita in sommo grado il lupo delle praterie, come tutti i cani. In quel tempo si ode la sua voce nella prateria: è un latrato particolare, alquanto prolungato al fine, che ricorda il grido della nostra volpe.

Voci correlate[modifica]

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