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Daisaku Ikeda

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Daisaku Ikeda

Daisaku Ikeda (1928 – 2023), maestro buddista giapponese.

Citazioni di Daisaku Ikeda

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  • Il nostro cuore deve essere vivo se desideriamo condurre un'esistenza che sia di stimolo anche per gli altri; deve essere pieno di passione ed entusiasmo. In tal senso abbiamo bisogno del coraggio di "vivere in coerenza con noi stessi". Per fare ciò dobbiamo avere una mente forte, non essere sviati dal nostro ambiente né ossessionati dalla vanità e dalle apparenze esteriori. Invece di imitare gli altri, dobbiamo pensare da soli e agire partendo dal nostro stesso senso di responsabilità.[1]

Amore e amicizia

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  • Spesso in una relazione si cerca di compiacere il partner per paura di perderlo.
    È avvilente cercare sempre l’approvazione del proprio partner. Una tale relazione finisce con l’essere priva di affetto, risulta superficiale e non esprime un vero amore. Se nella vostra relazione sentite dal profondo del cuore di non essere considerati come dovreste, spero abbiate il coraggio e la dignità di interrompere un rapporto così infelice.
    Il vero amore non si manifesta tra due persone che si soffocano a vicenda; può solo nascere tra due persone forti, sicure della propria individualità. Una persona superficiale avrà solo relazioni superficiali. Se volete provare il vero amore è importante prima di tutto sviluppare sinceramente una forte identità. Il vero amore non è certo fare ciò che l’altra persona vuole, o cercare di essere ciò che non si è. Se qualcuno vi ama profondamente, non vi spingerà mai ad agire contro la vostra volontà, né vi coinvolgerà in qualcosa di pericoloso per voi. (Lucidare voi stessi prima)
  • Gli uomini dovrebbero sempre ricordarsi di rispettare le donne, sostenendole nel migliore dei modi. Piuttosto che dipendere dalle donne come dei bambini, dovrebbero diventare forti, compassionevoli e adulti, in modo da prendersi a cuore la felicità delle loro compagne per tutta la vita. Questa è la qualità che gli uomini dovrebbero coltivare ed è anche l’espressione del vero amore. (Lucidare voi stessi prima)
  • Nelle questioni d’amore bisogna riconoscere che non sempre siamo lucidi nelle nostre scelte, è opportuno chiedere a una persona di fiducia un consiglio e un giudizio obiettivi. (Lucidare voi stessi prima)
  • È importante diventare forti. Quando si è forti anche la vostra tristezza diventerà fonte di nutrimento e le cose che vi fanno soffrire vi aiuteranno a purificare la vostra vita. Solo quando si tocca il fondo della sofferenza e ci si sente schiacciati dal dolore si inizia a capire il vero significato della vita. Proprio perché si prova una tale sofferenza diventa imperativo continuare a vivere: ciò che importa è non smettere di avanzare. Se saprete usare le vostre tristezze come una sorgente di crescita, diventerete persone di grandissima profondità e apertura e svilupperete un io ancora più grande e meraviglioso. (Mai lasciarsi accecare, ferire e sconfiggere dall'amore, p. 59)
  • Se ricorrete alla violenza, per qualunque ragione lo facciate, avete perso. Potete pensare di avere sconfitto il vostro avversario, ma in definitiva avete perso. Perché quando fate del male a un altro, in realtà avete fatto del male a voi stessi. Essenzialmente, coloro che ricorrono facilmente alla violenza e non hanno alcun rispetto per la vita degli altri, non hanno rispetto della propria vita. (La violenza è un male assoluto, p. 64)
  • Molti giovani non si prendono il tempo per riflettere su se stessi o per chiedersi cose come: «Cosa voglio realizzare prima di compiere vent’anni?», o: «Come posso contribuire alla società?» Dal momento che non hanno obiettivi a lungo termine, le loro azioni sono governate dalle emozioni momentanee.
    Ciò significa vivere semplicemente sulla base degli impulsi e degli istinti animali. Una delle cose che differenziano gli esseri umani dagli altri animali è che gli esseri umani nutrono sogni e speranze per il futuro. Se avete un grande sogno, ciò vi impedirà di venire sviati dalle cose futili. (Avere un sogno vi impedisce di essere sviati dalle cose futili)

Incipit di Buddhismo in Cina

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Dall'India alla Cina
Il buddhismo come religione universale
Nel primo libro di questa serie, The Living Buddha, ho preso in esame la vita di Shakyamuni e del suo seguito, Buddhism. the First Millennium, ho tracciato la storia del buddhismo così come si sviluppò in India nel corso dei primi mille anni seguenti la morte di Buddha. In questo volume, il terzo della serie, descriverò come questa straordinaria religione oltrepassò le frontiere del'India, il suo paese d'origine, diffondendosi nell'Asia centrale sino a raggiungere la Cina, ove subì nuovi sviluppi e donde venne alla fine trasmessa in Corea e in Giappone.

I misteri di nascita e morte

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  • La felicità assoluta della Buddità non è turbata dai mutamenti delle circostanze o dalle difficoltà. In altre parole, sebbene la felicità assoluta non implichi la libertà dalle sofferenze e dai problemi, essa comporta il possesso di una inesauribile forza vitale e di una saggezza illimitata che ci permettono di affrontare e superare tutte le sofferenze e difficoltà che incontriamo nel corso della nostra vita. Se raggiungiamo una simile condizione, possiamo vivere la nostra esistenza terrena con fiducia incrollabile. La Buddità è inoltre caratterizzata da una profonda compassione per gli altri. (introduzione, pp. 13-14)
  • Il principio della non dualità della vita e del suo ambiente indica inoltre che gli individui possono influenzare e riformare il proprio ambiente tramite un cambiamento interiore, ossia elevando le loro tendenze vitali di base. [...]
    Se la nostra tendenza di base è l’inferno faremo emergere nel nostro ambiente angoscia e dolore, ma se la nostra tendenza di base sono i mondi di Bodhisattva e Buddità il mondo attorno a noi ci proteggerà e ci sosterrà. In altre parole, elevando il nostro stato vitale di base possiamo trasformare la realtà esterna. (cap. V, L'illimitato potenziale della vita, p. 167)
  • La felicità non dipende solamente dall'ambiente. Ci sono persone che vivono in dimore sontuose ma passano le giornate nel pianto. La felicità però non è neanche del tutto indipendente dall'ambiente. Chi, ad esempio, potrebbe onestamente dichiarare di essere felice se non potesse sfamare i propri figli? Una persona dominata dalla negatività del proprio ambiente soffre, al contrario di chi è in grado di gestire e influenzare anche le situazioni più difficili. Possiamo dire, allora, che chi possiede una grande forza vitale è felice. (cap. VI, Le nove coscienze, p. 193)

La nuova rivoluzione umana

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  • Calma ed equilibrio sono elementi essenziali in tutte le cose; spezzare il ritmo ogni tanto è importante. Se ne guadagna in vitalità, ci si rinfranca la mente. Non si riesce a creare nessun valore se si lavora in modo da ridursi come stracci. (Vol. 2)
  • Non importa quanto cambino i tempi o quanto sia progredita una civiltà, in fin dei conti tutto dipende dal carattere delle persone. Le decisioni degli esseri umani determinano il loro destino e quello del resto del mondo. (Vol. 7)
  • La determinazione che sorge dalla fede diventa senz'altro manifesta tramite l'azione e la pratica.
  • La vita fa i suoi inevitabili incontri con la sofferenza profonda e i momenti di stallo. Ma in quei momenti, se una persona si basa su questa fede, camminerà con sicurezza verso la felicità.
  • Per fare esperienza di questa energia vitale è importante prendere l'iniziativa. Dovremmo stabilire degli scopi personali e lottare per realizzarli. Quando ci si sforza al massimo per uno scopo e lo si raggiunge si vive una grande gioia.
  • L'autostima non può essere costruita dall'oggi al domani. Ogni cosa ha bisogno di tempo. Se continuerai a fare sforzi coraggiosi giorno dopo giorno, alla fine acquisterai fiducia. (Vol. 9)

La saggezza del Sutra del Loto

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  • Nella misura in cui riflettiamo su noi stessi ed eleviamo il nostro stato vitale, possiamo comprendere più profondamente gli altri. [...]
    Un Budda, che percepisce la vera entità della propria vita, considera le vite di tutti gli esseri preziose quanto la propria o quella dei propri figli; nel suo cuore sgorga il desiderio di dare pace e tranquillità al mondo intero, all’intero universo. Questa è la sua compassione, inseparabile dalla saggezza. (Vol. 1, Saggezza onnicomprensiva: saggezza e compassione)
  • Considerare semplicemente le nostre sofferenze come karma significa guardare indietro. Il nostro atteggiamento dovrebbe essere piuttosto: “Queste sono le sofferenze che ho scelto per realizzare la mia missione. Ho giurato di superare questi problemi attraverso la fede”.
    Quando comprendiamo il significato dell’espressione “creare deliberatamente il karma appropriato”, la nostra percezione della vita cambia: ciò che avevamo precedentemente considerato come destino, cominciamo a vederlo come missione e, senza alcun dubbio, riusciremo a superare il destino che noi stessi abbiamo scelto. (Vol. 1, La pratica della compassione, della tolleranza e della saggezza)
  • L’ottimismo buddista non è quello fatalista di chi solleva le braccia e dice: “In un modo o nell’altro le cose si aggiusteranno”. Significa riconoscere il male o la sofferenza e decidere di superarli, credere nella propria capacità di lottare contro qualsiasi ostacolo o forza negativa. È un ottimismo combattivo. (Vol. 3, cap. 17, Distinzioni dei benefici)

Note

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  1. Da Giorno per giorno, 31 dicembre, Esperia.

Bibliografia

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  • Daisaku Ikeda, Buddhismo in Cina (Zoku Watakushi No Bukkyokan), traduzione di Daniela Sagramoso, Bompiani 1987.
  • Daisaku Ikeda, I misteri di nascita e morte, Esperia Edizioni, Milano, 2° edizione, 2004. ISBN 9788886031806
  • Daisaku Ikeda, La nuova rivoluzione umana (2005), Esperia Edizioni, Narrativa straniera, Traduzione di Zanda M. ISBN 8886031858
  • Daisaku Ikeda, Amore e amicizia, Esperia Edizioni, Milano, 2011. ISBN 9788895403892
  • Daisaku Ikeda, La saggezza del Sutra del Loto volume 1 (Hokekyo no chie, 2011), traduzione di Monica Amarillis Rossi, Esperia Edizioni, Milano, 2015. ISBN 9788867950607
  • Daisaku Ikeda, La saggezza del Sutra del Loto volume 3 (Hokekyo no chie, 2011), traduzione di Monica Amarillis Rossi, Esperia Edizioni, Milano, edizione maggio 2015. ISBN 9788867950621

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