Davide Astori

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Davide Astori nel 2015

Davide Astori (1987 – 2018), calciatore italiano.

Citazioni di Davide Astori[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • I sardi sono molti simili a noi bergamaschi: diffidenti all'inizio, molto socievoli in seguito.[1]
  • [Su Antonio Conte] Cura molto i particolari, dà certezze di copertura e di uscita che sono fondamentali per noi difensori, soprattutto per chi come me non ha i piedi così vellutati.[2]
  • [...] uno spogliatoio multilingue a volte è utile perché magari le tensioni si stemperano meglio, le diverse filosofie aiutano ad assorbire le tensioni... Faccio un esempio: per noi italiani il calcio è totalizzante, lo viviamo con intensità tutti i giorni della settimana. Magari chi arriva da altri Paesi è diverso da noi, e cinque minuti dopo la fine della partita neanche ci pensa più.[3]
  • [Sul rapporto con la Fiorentina] Temo che dovrete sopportarmi. Credo che questa sia la dimensione giusta per me, parlo di equilibrio fra il tipo di calcio giocato e giuste ambizioni. Pensando ovviamente che le ambizioni possano crescere, ma sempre con il realismo che deve essere alla base di tutto.[3]

Citazioni su Davide Astori[modifica]

  • Abbiamo ricordato Astori, su tutti i campi. E ci siamo emozionati ancora una volta. Perché la sua morte ci ha colpito così tanto? Non era un protagonista, non era un "divo" del calcio. E nemmeno della tv. Era solo un calciatore. Nei suoi occhi leggevamo passione, lealtà, amore per questo gioco. Nessuna esibizione di forza, arroganza e presunzione. Solo dedizione alla squadra e ai compagni. E gentilezza. Ecco: gentilezza. Lo piangiamo perché Davide è riuscito dove noi fatichiamo. È riuscito a rimanere un uomo, un padre, un marito, un figlio, un calciatore gentile. In un mondo, quello del calcio, dove l'odio, la furbizia, il denaro, la faziosità regnano indisturbati. (Riccardo Cucchi)
  • Ciao caro Asto, difficilmente ho espresso pubblicamente un pensiero riguardo una persona, perché ho sempre lasciato che la bellezza e l'unicità di rapporti, di reciproca stima e affetto, non venissero strumentalizzati o gettati in pasto a chi non ha la delicatezza per rispettare certi legami. Nel tuo caso, sento di fare un'eccezione alla mia regola, perché hai una moglie giovane e dei familiari che staranno soffrendo, ma soprattutto la tua piccola bimba, merita di sapere che il suo papà era a tutti gli effetti una PERSONA PERBENE... una GRANDE PERSONA PERBENE... eri l'espressione migliore di un mondo antico, superato, nel quale valori come l'altruismo, l'eleganza, l'educazione e il rispetto verso il prossimo, la facevano da padroni. Complimenti davvero, sei stata una delle migliori figure sportive nella quale mi sono imbattuto. (Gianluigi Buffon)
  • Ciao Grande Asto, era così che ti chiamavo quando ci incontravamo, per una partita che ci vedeva avversari o per un raduno in Nazionale. Un sorriso e un abbraccio di quelli veri, una persona leale, onesta e umile. Quante volte abbiamo riso, scherzato, gioito insieme. Quante chiacchierate a tavola seduti accanto, o lungo il corridoio che a Coverciano porta alle camere, o in campo, e anche in camera. "Dai Leo sventagliamela come sai" era quello che mi ripetevi ogni allenamento durante la tattica. Con quel sorriso che non finiva mai e che faceva capire quanto di buono c'era dentro di Te. Te ne sei andato a giocare lassù e so che lo farai sempre con un grande sorriso. Quello che ti ha sempre contraddistinto. Sei un grande amico mio. Mancherai. (Leonardo Bonucci)
  • Davide in ebraico vuol dire matto, diletto, tanti Re hanno avuto il tuo nome e vedendo tutti gli amici che sono qui a dimostrarti affetto credo che questo sia proprio il tuo nome. Davide, tu sei semplice, diretto, pragmatico. Col tuo sguardo profondo riesci a entrare dentro le persone e a rimanerci. Sei quello che, anche non sapendo bene le lingue, riesce a parlare con tutti noi. Hai sempre parlato col cuore e a tenerci uniti. Sei tu che bacchetti i più giovani e tieni uniti i più anziani. Hai il dono della lingua universale del cuore, dono di pochi eletti. I tuoi genitori devono sapere che con te non hanno sbagliato una virgola con te, sei il figlio e il fratello che ognuno vorrebbe avere se potesse scegliere. Sei il miglior compagno di squadra che ognuno vorrebbe avere. Non si possono dimenticare le tue risate e il tuo modo di scherzare con tutti noi. Tu, che ti amavi definire designer di fama mondiale e calciatore nel tempo libero, in realtà sei il calcio, quello puro dei bambini. Il nostro pensiero oggi va a tutte le persone a te più vicine. Il compito di tutti quelli che resteranno più vicini a tua figlia sarà quello di raccontarle chi è Davide, un uomo con la U maiuscola. (Milan Badelj)
  • Davide se n'è andato nel sonno come fanno solo i veri sognatori. (Gene Gnocchi)
  • O capitano, mio capitano. Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi? Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d'arancia? Ora ci diranno che la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza? Chi arriverà ogni mattina in mensa a riscaldare l'ambiente con il proprio sorriso? Chi ci chiederà incuriosito ciò che abbiamo fatto la sera precedente per riderci su? Chi sgriderà i più giovani e chi responsabilizzerà i più esperti? Chi formerà il cerchio per giocare a "due tocchi" o chi farà ammattire Marco alla play? Con chi dibatteremo sulle puntate di Masterchef, i ristoranti fiorentini, le serie TV o le partite disputate? Su chi appoggerò la mia spalla a pranzo dopo un allenamento estenuante? Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito. Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto e riconoscerti il bene e la positività che doni quotidianamente a tutti noi. Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti. Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice "Benvenuto a Firenze Ricky". Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano. (Riccardo Saponara)
  • Nelle reazioni di rimbalzo, la morte di Astori ha soprattutto restituito un'anima unica alla città che per dividersi era quasi diventata cattiva con se stessa. [...] Astori è riuscito in questa pazza alchimia, dare a un’intera città una voce sola, per ricominciare. Non è un problema immane per il calcio, lo è per Firenze, una città del mondo che non sa più collocarsi, aspetta gli altri per vivere. Astori le ha detto che esiste comunque. Una fantasia dolorosa di cui lui sarà senz'altro orgoglioso, dovunque sia adesso. (Mario Sconcerti)

Note[modifica]

  1. Dall'intervista a Pianetazzurro; citato in Astori si racconta: "I sardi mi hanno adottato. Tornare nel mio paese? Mai dire mai", CagliariNews24.com, 9 luglio 2013.
  2. Dall'intervista di Andrea Elefante, Nazionale, Astori: "Conte mi piace. A volte è come Garcia", Gazzetta.it, 7 settembre 2014.
  3. a b Dall'intervista di Angelo Giorgetti, Astori, l'italiano è di moda: "Più forza con un gruppo che pensa lo stesso calcio", Lanazione.it, 6 febbraio 2017.

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