Discussione:Silvio Berlusconi

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.


Discussioni archiviate[modifica]

Gestione voce[modifica]

La voce sta diventando pesante: 139Kbyte. Bisognerebbe trovare un modo di spezzarla in sottovoci. Qualche idea? --Quaro75 (scrivimi) 14:13, 20 giu 2009 (CEST)

Beh, io direi che per cominciare si potrebbero cancellare le citazioni senza fonte. E poi, magari, spostare le "citazioni su" in una "sottopagina". Così si "risparmiano" una 40ina di KB. --DOPPIA•DI 14:51, 20 giu 2009 (CEST)
bah... visto che nessun altro interviene direi che per me va bene. creiamo una sottopagina Silvio Berlusconi/Citazioni su Silvio Berlusconi ed inseriamo una {{Vedi anche}} in testa alla pagina? --Quaro75 (scrivimi) 22:11, 24 giu 2009 (CEST)
✔ Fatto.. E' un inizio di riorganizzazione: la pagina resta cmq pesante. Secondo me soffre troppo di recentismo. --Quaro75 (scrivimi) 20:53, 3 lug 2009 (CEST)
Condivido quanto scrive Quaro75, tra 10 anni quante delle citazioni riportate avranno un minimo di significato per chi legge? --Donluca (scrivimi) 21:05, 3 lug 2009 (CEST)
Boh, nelle voci normalmente non si usano le sottopagine. È vero che molte citazioni perderanno qualsiasi significato, e infatti il modo migliore per alleggerire la pagina è togliere quelle poco rilevanti. Qualche tempo fa (novembre! pensavo fosse passato molto meno) in questo modo ho tolto circa 30 kB, poi però la voce è cresciuta di altri 20. Purtroppo simili cernite sono molto difficili e lunghe a farsi... --Nemo 00:50, 14 lug 2009 (CEST)

Svista[modifica]

Molte citazioni nella categoria non datate in realtà lo sono. Il precedente commento non firmato è stato inserito da 93.146.136.26 (discussioni · contributi).

puoi sistemarle tu stesso: wiki è aperta a tutti! :-) --Quaro75 (scrivimi) 21:05, 26 ott 2009 (CET)

Citazione fasulla[modifica]

"La media degli Italiani è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco... È a loro che devo parlare. (dal Corriere della sera, 10 dicembre 2004)"

Sarebbe il caso correggere la citazione. il "pubblico televisivo italiano" non corrisponde agli "italiani"

"E però, Berlusconi promette che concederà il tanto invocato duello tv con Prodi: «Con le regole americane, facciamolo pure. Finora non l' ho fatto perché non c' erano regole di sicurezza, e perché non volevo scendere nella rissa ma spiegare le nostre proposte in modo semplice: il pubblico italiano non è fatto solo di intellettuali, la media è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco... E' a loro che devo parlare»." http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/10/Annuncio_del_premier_voto_con_co_9_041210013.shtml Il precedente commento non firmato è stato inserito da 98.214.135.167 (discussioni · contributi), in data 16 apr 2010.

Grazie per la segnalazione. Però la prossima volta correggi direttamente tu ;-) --Micione (scrivimi) 18:19, 17 apr 2010 (CEST)

Senza fonte[modifica]

  • Bertinotti è uno dei miei pochi avversari ad aver dimostrato rispetto nei miei confronti.
  • Ventuno anni fa, quando prendemmo il Milan sull'orlo del fallimento, ci prefissammo un obiettivo: portare la squadra ai vertici in Italia, in Europa e nel mondo. Ebbene, ci siamo riusciti!

Fonte non confermata, non completa[modifica]

  • La relazione tra la mia esperienza di imprenditore e quella di politico risiede in un'unica parola: libertà. (ANSA)
  • I giudici di Palermo scherzano con il fuoco. (riguardo alla condanna di Marcello Dell'Utri a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, 11 dicembre 2004)
  • Emilio Fede? Prima ero critico, ma adesso comincio ad apprezzarlo. È un baluardo per la democrazia e per l'informazione. (da la Repubblica, 4 gennaio 1995)
  • Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo. (da la Repubblica, 20 gennaio 1995)
  • "Noi proponiamo da anni un modello di democrazia economica fondato sulla partecipazione e sulla cogestione, sulle public company. In questo senso siamo d'impaccio per chi persegue altri disegni. Ed è qui, su questo terreno, che avviene la saldatura tra la sinistra e i poteri forti." [Nel senso?] "Nel senso che la ritrosia e l'avversione storica della sinistra verso la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, accompagnata in questa fase dall'esigenza di legittimazione e accreditamento in certi ambienti, si salda benissimo con gli interessi di quei poteri che vogliono continuare a decidere le cose [nelle solite stanze dei bottoni]. Basta guardare come è stata condotta la privatizzazione di Telecom..." (Intervista con Il Messaggero, 2002)
  • Su 5 milioni di copie di quotidiani vendute ogni giorno (esclusi i giornali sportivi), solo 250 mila sono favorevoli all'esecutivo e 750 mila neutrali: quattro milioni sono contro. [Berlusconi aggiunge di essersi rivolto più volte agli "organismi internazionali" per un intervento] Ma "questa verifica non viene fatta e continuo a leggere sugli organi d'informazione internazionali che in Italia c'è una reale preoccupazione per la libertà di stampa. (dal Quotidiano nazionale, 7 novembre 2003, p. 5)
  • La stampa straniera è normalmente di sinistra e ci presenta in modo diverso dalla realtà. Credo che anche rilasciando interviste ai giornali e ai media dei Paesi dove vivete, creando amicizie con direttori e giornalisti, si possa far raccontare qual è la realtà vera del nostro Paese e della nostra azione di governo. (collegamento telefonico col convegno Azzurri nel mondo, Lugano, 24 ottobre 2004)
  • Le tasse non sono un diritto divino dello stato, ma qualcosa che il cittadino paga per avere un servizio indietro. (Faccia a faccia Prodi-Berlusconi, Rai 1, 3 aprile 2006)
  • Nella sinistra resta forte l'idea di dominio politico della società da parte dei poteri pubblici, l'asservimento dei cittadini al potere e allo Stato, l'uso dello Stato come mezzo di omologazione politica. (dall'intervista a Libero, 8 marzo 2007)
  • [A proposito della legge che gli imporrebbe il fondo cieco (blind trust); cfr. dichiarazioni dell'aprile 1994] La legge sul conflitto d'interessi ha uno scopo ben preciso: vogliono impedirmi di tornare al governo. Il governo vuole escludermi dalla politica e nello stesso tempo ammazzare Mediaset. Sono rimasti gli stessi... Io sono sempre lo stesso. Anche quando vado al congresso dei Ds o della Margherita mostrando rispetto verso coloro che considero avversari politici e non nemici. Purtroppo i fatti dimostrano che sono gli altri che non considerano il sottoscritto un avversario politico, ma un simbolo politico da togliere di mezzo. Mi ritengono un nemico pericoloso... Se mi sento una vittima? Bè, quello che mi hanno fatto e che mi vogliono fare va oltre la sfida politica. (da Libero, 6 maggio 2007)