Dragonheart - Cuore di drago

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Dragonheart – Cuore di Drago

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Titolo originale Dragonheart
Paese USA
Anno 1996
Genere fantastico, azione, avventura
Regia Rob Cohen
Sceneggiatura Patrick Read Johnson, Charles Edward Pogue
Attori
Doppiatori italiani
Note

Dragonheart, film statunitense del 1996 con Dennis Quaid, regia di Rob Cohen.

Frasi[modifica]

  • Combatti con la testa... e non con il cuore. (Bowen a Einon)
  • Non c'è nulla di nobile nello schiacciare uomini disperati. (Bowen)
  • La morte è una liberazione, non una punizione. (Einon)
  • Per tutta la vita ho sognato di servire nobili re, nobili ideali! I sogni si infrangono e ti restano in mano a lungo una volta diventati cenere! (Bowen)
  • Anni or sono, quando l'uomo era giovane e il drago già vecchio, il più saggio della nostra razza ebbe pietà dell'uomo. Egli radunò tutti i draghi facendo giurare loro di vegliare sull'uomo, sempre. E al momento della sua morte, la notte divenne viva con quelle stelle. Fu così che nacque il Paradiso dei Draghi. Ma quando moriamo, non tutti i draghi sono ammessi in questo luogo lucente. No, dobbiamo guadagnarlo. E se non lo facciamo il nostro spirito sparisce come se non fossimo mai esistiti. Per questo ho condiviso la mia forza vitale con un ragazzo moribondo. In quel modo avrei riunito l'uomo e il drago assicurandomi il posto tra i miei vecchi fratelli del cielo. Ma... il mio sacrificio è diventato il mio peccato. (Draco)
  • ...Dentro il cerchio della tavola,
    sotto la sacra spada,
    un cavaliere deve giurare di obbedire
    al codice che è senza fine,
    senza fine come la tavola,
    un anello legato all'onore.

    Un cavaliere è votato al coraggio,
    il suo cuore conosce solo la virtù,
    la sua spada difende gli inermi,
    la sua forza sostiene i deboli,
    la sue parole dicono solo la verità,
    la sua ira abbatte i malvagi.

    Il giusto non può morire,
    se un uomo ancora ricorda,
    le parole non sono dimenticate,
    se una voce le pronuncia chiare,
    il codice per sempre riluce,
    se un cuore lo conserva splendemente... (Bowen, Giuramento del paladino)
  • E negli anni seguenti il sacrificio di Draco, Bowen e Kora condussero il popolo verso un periodo di giustizia e fratellanza. Ripensandoci ora, quelli furono anni d'oro illuminati da una luce ultraterrena. E quando le cose diventavano più difficili, la stella di Draco splendeva più forte per noi che sapevamo dove guardare. (Fratello Gilbert alla fine del film)

Dialoghi[modifica]

  • Giovane Einon: I bifolchi sono in rivolta!
    Brok: Sono sempre e solamente rivoltanti, principe. Ma questa volta si stanno ribellando.
  • Bowen: [dopo che Draco ha salvato il giovane Einon, donandogli metà del suo cuore] Ho servito il padre solo per il bene del figlio. Ogni mia speranza è in lui che riposa. Perdona uno sciocco dubbioso. Chiama quando hai bisogno di me. Chiedimi pure ciò che vuoi. La mia spada, i miei servigi, sono tuoi.
    Draco: Devi solo rammentargli sempre il suo voto, cavaliere dell'antico codice.
  • Giovane Einon: Come osi provocarmi?!
    Bowen: Einon, non stai bene. Ti hanno fatto un maleficio, guarda qui: è pazzia. Rammenta il codice.
    Giovane Einon: Il re è al di sopra del codice!
    Bowen: Hai dimenticato tutto quello che ti ho insegnato?! Nessuno è al di sopra del codice... specialmente il re.
  • Gilbert: Ho deciso di comporre la ballata di Bowen! Come preferite che la scriva, signore?
    Bowen: Lontano da qui!
    Gilbert: Oh, non datevi ansia per la mia incolumità! Intendo il verso, il metro! Devo ravvivarla con qualche infiorettatura poetica, o la racconto con durezza e freddezza?
    Bowen: Se non farai silenzio, tu e io saremo le sole cose dure e fredde qui intorno!
  • Draco: Sai, qui dentro ho una grossa collezione di vittime.
    Bowen: Non mi ci aggiungerai!
  • Draco: Perché voi cavalieri erranti in cerca di fama ve la prendete sempre con noi draghi?!
    Bowen: Non mi serve la fama, e anch'io ho una mia collezione!
    Draco: Ah sì? Sei tu che uccidi i draghi per danaro?
    Bowen: È un lavoro abbastanza onesto. Bisogna guadagnarsi da vivere.
    Draco: Oh sì, bisogna vivere... be', visto che cerchi un profitto, tanto vale iniziare!
    Bowen: Oh, non lusingare te stesso! Non è il profitto... è il piacere!
    Draco: Forse meno piacevole e più costoso di quanto credi!
  • Bowen: Non mi fermo finché non libero il mondo dall'ultimo di voi rimasto!
    Draco: IO sono l'ultimo rimasto!
  • Draco [dopo che Bowen ha tolto dal suo dente il braccio di uno scheletro]: Oh, grazie infinite, era incastrato là da mesi. Toglieresti il sederino dalla mia lingua?
    Bowen: Perché dovresti stare comodo? La mia armatura si sta arruginendo nella tua bava, e il tuo alito è assolutamente fetido.
    Draco: E che pretendi con dei cavalieri che marciscono tra i miei molari?
  • Draco: Siamo in una posizione di stallo, non credi?
    Bowen: Ma io posso stare 3 giorni senza dormire.
    Draco: Io posso 3 settimane.
    Bowen: Ti infilzo prima di appisolarmi!
    Draco: E io ti sbocconcello. Splendido! Ci uccideremo a vicenda!
  • Draco: Hai l'aria di uno che ha tentato.
    Bowen: E ha fallito! Perciò non cerco più di cambiare il mondo, solo di sopravvivere!
    Draco: Sì. Ed è meglio della morte, immagino.
    Bowen: Oh, davvero? Eppure dovresti volerla la morte. Insomma, sei l'ultimo della tua specie, tutti i tuoi amici morti, braccato dovunque vai...
    Draco: ...Ti delizia il rammentarmelo? Sì, cavaliere. Io la desidero la morte... ma la temo.
    Bowen: Perché? A parte il tuo tormento, che hai da perdere?
    Draco: La mia anima.
  • Kora: Nel tuo regno, Einon, non ci sono sorti peggiori della morte.
    Einon: Ne deciderò una per te.
  • Draco: Sei stato sveglio a sorvegliarmi tutta la notte?
    Bowen: Stavo pensando.
    Draco: Ah si? A che cosa?
    Bowen: A molte cose. Soprattutto a come chiamarti. Credo di averti trovato un nome.
    Draco: Mh, l'hai detto con l'aria di uno che l'ha strappato via dal cielo.
    Bowen [ridendo]: L'ho fatto. Guarda lassù. Vedi quel gruppo di stelle?
    Draco: Conosco quelle stelle molto bene.
    Bowen: Vedi la forma che delineano?
    Draco: Mh-hmm, un drago.
    Bowen: Sì. Lo chiamano draco. Significa drago, nella lingua dei dotti.
    Draco: Così invece di chiamarmi drago nella tua lingua mi chiamerai drago in un'altra lingua.
    Bowen: Hai ragione. Ma è sciocco.
    Draco: No. No, sarei onorato di portare il nome di quelle stelle, io..dico davvero. Grazie, Bowen. Draco. Draco.
  • Einon: Bene bene bene, non è possibile... e invece sì! Il mio vecchio mentore! Insegni ancora come si trincia la carne?!
    Bowen: Scendi da cavallo, ti rinfresco le idee!
    Einon: Il tempo non è stato gentile con te, Bowen. Non avresti mai dovuto rompere con me.
    Bowen: Sei stato tu a rompere con me.
    Einon: Eppure ritorni da me con questa ragazza che avevo perso. [Kora]
    Bowen: ...Ho l'impressione che voglia restare dov'è.
    Einon: Non tocca a lei decidere, ritengo!... [tira fuori la spada] Sono pronto per la mia lezione, cavaliere!
  • Einon: Prostrati, Bowen! Sei lo sconsolato avanzo di mondi defunti e di credenze defunte!
    Bowen: No! Erano le tue credenze!
    Einon: Mai! Le mie mai!
    Bowen: ...Hai fatto il giuramento... ti è spuntato dal cuore...
    Einon: L'ho vomitato perché non faceva che stomacarmi! Perché sapevo che era ciò che tu volevi sentire!
    Bowen: Menzogne, bugiardo! Io ti ho insegnato!
    Einon: Tu mi hai insegnato a combattere, tutto qua! Io ho preso ciò che mi serviva di più. Tu mi hai insegnato a combattere! [ferisce Bowen con la spada] Eh... Mi hai insegnato bene!
  • Bowen: Risparmia le forze per la battaglia contro Einon!
    Contadino: Non c'è nessuna battaglia contro Einon!
    Bowen: Sto per cominciarla.
    Contadino: E con quale esercito, cavaliere? [Bowen va sulla collina e mostra Draco che vola]
  • Einon: So perché hai portato quegli ammazzadraghi. Volevi che lo uccidessero [Draco] perché mi volevi morto.
    Regina Aislin: Volevo solo rimediare a uno sbaglio compiuto anni fa, quando salvai una creatura non meritevole di salvezza.
    Einon: ...Atto poco materno il tuo.
  • Einon: Bene, bene, bene, che piacevole sorpresa. Aspettavo te, Bowen, ma con la mia promessa sposa? [Kora] E con un prete per unirci? [Gilbert]
    Bowen: Per seppellirti.
    Einon: ...Per seppellire uno di noi due. [iniziano a combattersi]
  • Draco: Ora sei tu, Bowen. Sei tu che devi farlo.
    Bowen: Ma che cosa stai dicendo?
    Draco: Come il cuore lega Einon a me nella vita, ci lega anche nella morte.
    Bowen: Questo non è vero.
    Draco: Hai visto che è così! Attraverso il cuore noi condividiamo le pene e il potere, ma nella mia metà c'è la fonte vitale. Perché Einon muoia io devo morire!
    Bowen: Einon è già morto.
    Draco: È vivo!
    Bowen: Non ha importanza. Non senti? I ribelli stanno per aprire le porte del castello, vivo o morto, Einon è sconfitto, abbiamo vinto.
    Draco: Non vincerete mai finché la sua malvagità non verrà distrutta, e per fare questo devi distruggere me!
    Bowen: No.
    Draco: Giurasti che la tua spada e i tuoi servigi erano miei, di chiamarti se ne avevo bisogno, di chiederti quello che volevo. Voglio che ti attenga al tuo voto, cavaliere! Sta' arrivando. Einon viene a fermarti. Colpisci prima che sia troppo tardi.
    Bowen: ...Tu sei l'ultimo.
    Draco: Il mio tempo è passato! Colpisci!
    Bowen: Tu sei mio amico.
    Draco: Allora come mio amico, colpisci, ti prego!
    Bowen: No, non riesco.
    Draco: Allora ti costringo io! [sputa fuoco senza ferire Bowen] Combatti, cavaliere! Difenditi! [Bowen getta l'ascia per terra] Raccoglila subito!
    Einon [a Bowen, afferrando Kora per il collo]: Muoviti e lei morirà. [Draco si ferisce, ferendo anche Einon, che corre per uccidere Bowen. Bowen prende l'ascia e colpisce il cuore di Draco, uccidendo Einon definitivamente]
  • Bowen: E adesso, Draco, senza di te, che cosa faremo? A chi ci rivolgeremo?
    Voce di Draco: Alle stelle, Bowen. Alle stelle.

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