Dylan Dog - Il film

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Dylan Dog - Il film

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Sam Huntington e Brandon Routh, 2011

Titolo originale

Dylan Dog: Dead of Night

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2010
Genere Horror, Thriller, Fantastico, Azione
Regia Kevin Munroe
Soggetto Tiziano Sclavi (fumetto)
Sceneggiatura Thomas Dean Donnelly
Joshua Oppenheimer
Produttore Gilbert Adler, Scott Mitchell Rosenberg
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Dylan Dog – Il film, film statunitense del 2010, regia di Kevin Munroe, basato sul fumetto omonimo.

TaglineÈ un tipo solitario. La paura lo affascina. E di professione indaga l'incubo.

Incipit[modifica]

Può essere duro morire a New Orleans. Ma se muori e fai ritorno, chiami me: Dylan Dog. O almeno, una volta era così. Un tempo le proteggevo tutte le creature della notte. Quei mostri, coi denti affilati, che pensavate fossero solo nei film. Perché? Perché sono reali. Si, lo so cosa pensate, lo pensavo anch'io. Ma guardate bene chi vi sta intorno. Quel mendicante che vi chiede qualche spicciolo, il vostro vicino di casa, il vostro migliore amico, e perché no, forse anche la vostra ragazza. I non-morti sono tra noi, nascosti in piena luce. E un tempo, ero il confine fra voi e loro, il tappo nella bottiglia, la linea sottile tra luce e tenebre. Ma poi tutto è cambiato. E ho scoperto che non c'è un solo modo di essere morti. Il tuo cuore può continuare a battere, ma a volte, è solo apparenza... Ma i mostri mangia-uomini non sono più il mio problema. Sono passato ad una clientela molto più tranquilla... [Si sveglia con un cliente che gli punta la pistola contro] (Dylan Dog)

Frasi[modifica]

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  • Fai del male, paghi la penale. (Dylan Dog)
  • Il Garden District New Orleans... dove i ricchi vivono nel lusso o, in questo caso, muoiono nel lusso... (Dylan Dog)
  • La prima cosa che impari sui casi nei quartieri alti? Finiscono sempre nei bassifondi... Se avessi saputo dove mi avrebbe portato questo, lo avrei rifiutato in un lampo... Ma lo sapete cosa dicono sul senno di poi... Ormai sei fregato... (Dylan Dog)
  • "Nessun battito? Nessun problema." Non ha neanche un senso logico ... (Marcus, leggendo il vecchio biglietto da visita di Dylan Dog)
  • Il "Corpus House". Il locale più in della città. Un covo di vampiri dove puoi trovare la nuova droga che tutti vogliono. Ti tiene sveglio tutta la notte, ti dà la forza di dieci uomini, ti dà la sensazione di essere immortale. Solo ai vampiri può venire in mente di vendere il loro sangue come giostra del brivido. (Dylan Dog)
  • La gente muore, Lorka. Fattene una ragione. (Vargas)
  • Che branco di respiranti... (Vargas)
  • È il momento di andare in panchina. (Vargas, prima di stendere con un solo colpo un ragazzo)
  • Con tutti i cadaveri che ho visto, potreste pensare che ormai ci fossi abituato... Ma non era così. Marcus era mio amico. (Dylan Dog)
  • Credevo di aver lasciato il passato alle spalle, ma a volte il passato rimane in agguato, e si catapulta nel presente. Era ora di rimettersi al lavoro... e di corsa. (Dylan Dog)
  • Giuda ballerino! (Dylan Dog)
  • Il modo più comune per diventare licantropo è l'ereditarietà. Come una disfunzione genetica si passa di genitore in figlio. Queste famiglie, come tutti i branchi di lupi, hanno dei colori identificativi nel manto. Abbiamo quattro clan di licantropi in città. E sono territoriali, come la mafia. La ragazza appartiene a uno di loro sicuramente. (Dylan Dog)
  • Il mattatoio Cysnos, gestito dal clan mannaro Cysnos. Speravo di sbagliarmi nel sospettare che fossero coinvolti. Io e Gabriel ci conoscevamo da un bel po'. Ma, sapete che cosa dicono del pelo di un lupo mannaro: non mente. (Dylan Dog)
  • Il problema con i licantropi è che non prendono molto bene un'accusa di omicidio. Specialmente se lo hanno commesso... (Dylan Dog)
  • Devi essere davvero molto coraggioso, o completamente pazzo per tornare al tuo vecchio lavoro. (Gabriel Cysnos, rivolto a Dylan Dog)
  • Cassandra. Non sentivo pronunciare il suo nome da un pezzo... (Dylan Dog)
  • Ah... giusto. Tu e l'argento non andate d'accordo, vero? (Dylan Dog, rivolto a Wolfgang)
  • Dopo la chiacchierata con Wolfgang sono andato a sbirciare all'indirizzo che avevo trovato da Gabriel. Quattro chili di carne era una consegna piuttosto magra. Forse era per una sola persona. Forse per qualcuno che si nascondeva. E infatti ho centrato il bersaglio. Ho trovato il mostro che ha ucciso il padre della mia cliente. Ma la cattiva notizia è che si trattava di Mara, la figlia di Gabriel. (Dylan Dog)
  • La figata di essere un morto vivente? Non devi fare più jogging... (Zombie)
  • La razza umana è superata amici. (Vargas)
  • Come dico sempre... Il segreto di una buona indagine? Una botta di fortuna. (Dylan Dog)
  • Ecco! Proprio quello che ci voleva. Uno zombie mangia uomini di due metri e venti. Il che mi fa pensare: esistono ancora degli umani a New Orleans? (Dylan Dog)
  • Non sapevo che la Apple facesse le bare... (Marcus)
  • Dicono che se vivi abbastanza a lungo, alla fine hai visto tutto... Ma questa esperienza me la sarei volentieri risparmiata... (Gabriel Cysnos)
  • Ti confido un segreto... quell'uomo alzava il gomito. (Borelli, riferito a Dante)
  • Credimi, non c'è spazio per gli eroi nel mondo degli zombie. Fidati di me. Noi discendiamo da una lunga e orgogliosa stirpe di cacasotto... (Zombie)
  • Eticamente scorretto? Si, può darsi. Ma mica glielo avrei messo sul conto... Sapevo che Elizabeth era ancora in pericolo. Essere coinvolti in un mondo a cui non appartieni non è naturale. Ne ero pienamente consapevole una volta. E lo era anche Cassandra... (Dylan Dog)
  • Per essere uno che pensa di essere abbastanza sveglio... prendo veramente una montagna di botte... Giuda ballerino! (Dylan Dog)
  • Mors tua, vita mea. (Elizabeth Ryan)

Dialoghi[modifica]

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  • Cliente: Credi di poter rovinare la vita agli altri e di farla franca?
    Dylan Dog: È troppo presto.
    Cliente: Cosa?
    Dylan Dog: Una pistola puntata in faccia è già shockante. Meglio aspettare un po' ad alzare il cane. Solo se la vittima non è già abbastanza spaventata. Invece tu lo hai già fatto. E adesso che fai? La scuoti un po'? Visto? Non è molto efficace... Ma se tu armi la pistola al momento giusto... Bum! Allora è un bel crescendo. È così amico mio che funziona il gioco. Va bene. Allora, perché sei qui?
    Cliente: Per ficcarti una pallottola in testa.
    Dylan Dog: Non riesco a capire. Dovrai rinfrescarmi le idee, grande capo. Chi hai detto che sei? Ah, right. Sei quello con la tipa che urla.
    Cliente: Si. Quelle fotografie saranno la mia rovina. Le quattro camere da letto, i cinque bagni, la piscina, il campo da tennis, la Mercedes classe S.
    Dylan Dog: Ah... non è mai carino quando muore l'amore...
    Cliente: E tu che cosa ne puoi sapere?
  • Marcus: Dylan, senti, ci sono tre punti chiave nella vita e negli affari, ok? Io li chiamo D.I.G.: sono Desidera, Impara e Guadagna...
    Dylan Dog: Devi piantarla di guardare le televendite, capito?
    Marcus: Si, e tu ti devi evolvere, amico. Mi dispiace, è in atto una rovoluzione. È arrivato il digitale, va bene? In giro per il mondo la pellicola è considerata da museo ...
    Dylan Dog: Umh... come piace a me...
  • Dylan Dog: Hai sentito?
    Marcus: Ah, no. Cosa?
    Dylan Dog: È il suono, amico mio, del nostro compenso che aumenta...
  • Marcus: [La macchina di Dylan Dog si ferma in mezzo alla strada] Ci presentiamo bene... Forse è il momento di darla via...
    Dylan Dog: Hey! È un classico. Dò via prima te di lei... Chiaro?
    Marcus: Si certo... [Riferendosi a dei poliziotti che li guardano] Li conosci quelli?
    Dylan Dog: In un'altra vita...
  • Elizabeth Ryan: Salve, posso aiutarla?
    Dylan Dog: No. Quello lo faccio io. Sono Dylan.
  • Marcus: Questo è il primo vero caso che vediamo da anni. Ok? Qualcuno a cui serve davvero il nostro aiuto. È esattamente di questo che parlo, una cosa diversa, una cosa migliore. Non è quello che vogliamo?
    Dylan Dog: No, io no.
    Marcus: No tu no...
    Dylan Dog: Perché le cose nella vita non migliorano, va bene? O rimangono come sono o peggiorano. Fra cinque, dieci, vent'anni, io voglio che i miei giorni siano sempre uguali. Ecco il mio piano.
  • Elizabeth Ryan: Cosa ha ucciso mio padre?
    Dylan Dog: Un lupo mannaro.
    Elizabeth Ryan: Un lupo mannaro? Non sono solo una leggenda?
    Dylan Dog: Sì e no. Non sono solo nella casetta della nonna nel bosco. O solo a Londra.[1] Sono qui, in città. Vivono e lavorano tra noi. La maggior parte sa controllare la trasformazione, tenere a freno la bestia che ha dentro, ma a volte la bestia si libera, e succede... be', questo. Che lavoro faceva tuo padre?
    Elizabeth Ryan: Si occupava di importazioni. Non so cosa troverai in casa. La polizia ha controllato dappertutto.
    Dylan Dog: Anche sugli alberi?
    Elizabeth Ryan: Sugli alberi?
    Dylan Dog: I lupi mannari amano usare gli alberi. I primi casi di licantropia sono avvenuti per lo più vicino a delle foreste.
  • Wolfgang: Non saresti dovuto tornare. Non sei più il benvenuto qui. Porcellino.
    Dylan Dog: Wolfgang. Sei ancora arrabbiato per l'ultima suonata?
    Wolfgang: Mio padre non avrebbe dovuto mettersi nei guai con i purosangue, per te. Avrebbe dovuto lasciarti andare all'Inferno. Sei solo un lurido respirante...
    Dylan Dog: Picchi come un vampiro...
    Wolfgang: Sai da quando non assaggio carne umana? Dicono che non possiamo più farlo... Ma le regole sono fatte per essere infrante...
  • Elizabeth Ryan: Allora è finita?
    Dylan Dog: È solo l'inizio. L'hanno torturata prima di ucciderla.
    Elizabeth Ryan: È giusto così.
    Dylan Dog: No, non è giusto. Devo sapere perché?
    Elizabeth Ryan: Ma che cosa stai dicendo? Quel mostro meritava di morire.
    Dylan Dog: Non rispettano più i limiti. Questo può scatenare una guerra. Ora devo sapere cosa faceva tuo padre.
    Elizabeth Ryan: No, ora tu mi ascolti attentamente. Ti ho già detto tutto quello che so.
    Dylan Dog: No, tu devi ascoltarmi. Parlo di una guerra che non ti faranno vedere in televisione. Sarà qui, nelle strade. E sarà all'ultimo sangue. E quel sangue, molto presto, li riporterà qui da te. E quando auccederà, nessuno potrà salvarti. Nemmeno io.
  • Elizabeth Ryan: Ma si può sapere cosa sta succedendo?
    Dylan Dog: Guardati intorno. Guardali bene. Pensi che siano tutti come te. Ma non è così. Qualcuno di loro è un impastore. Un morto vivente. I mostri di cui leggevi da piccola sono reali. E sono qui. Lupi mannari, vampiri... Sono dappertutto. Si nascondono. Sopravvivono. E la chiave della loro sopravvivenza è che nessuno di noi sappia che esistono. È per questo che New Orleans è la loro Mecca. Dove altro ti nascondi se sei una creatura della notte?
    Elizabeth Ryan: E tu come lo sai tutto questo?
    Dylan Dog: C'era un patto fra i non-morti. Nominare un singolo umano come ispettore imparziale. Un investigatore. Qualcuno di cui si potessero fidare per proteggersi da se stessi quando qualcuno di loro infrangeva le regole. Un tempo si fidavano di me. Ho mantenuto il segreto.
    Elizabeth Ryan: Cosa è successo poi?
    Dylan Dog: Ho pagato un prezzo...
  • Marcus: Di che sta parlando? Perché sono congelato? Dove sono? Che succede?
    Dylan Dog: Prima la buona notizia, o quella cattiva prima?
    Marcus: No, la buona... No, la cattiva.
    Dylan Dog: Ok. Be', la cattiva è che sei morto...
    Marcus: Sei buffo... È buffo... Allora, qual è la buona notizia?
    Dylan Dog: È che la tua condizione è... gestibile...
  • Marcus: Oh no! Oh no! Che cos'è? Che cos'è quello? Che cos'è?
    Dylan Dog: Eeee... più che altro, il tuo intestino crasso...
    Marcus: Dylan, ma mi hanno fatto un'operazione veramente di merda! Come lo mettiamo a posto? Mi verrà un'infezione...
    Dylan Dog: Non ti devi più preoccupare per queste cose. Ora sei un morto vivente.
    Zombie #1: Si. La ficata di essere un morto vivente? Non devi fare più jogging... Picchia qui. No...
    Marcus: Come è successo?
    Dylan Dog: Be', dall'apparenza direi che sei stato morso da uno zombie.
    Zombie #1: Basta una mela marcia per rovinare la reputazione a tutto il mucchio.
    Zombie #2: Hey, sai una cosa? Quei mangia-uomini, no non sono come noi. Insomma, sono grossi e muscolosi. E sono tanto incazzati. Immagina Mike Tyson. Dopo che lo hai sfottuto per la lisca e per il tatuaggio tribale sul viso.
    Zombie #1: È l'unico modo per convivere con i respiranti. Noi non li mangiamo, e loro non ci staccano la testa. Finora ha funzionato piuttosto bene.
  • Marcus: Allora? Qual è il piano?
    Dylan Dog: Nessun piano. Solo pistole più grandi...

Frasi promozionali[modifica]

  • È un tipo solitario. La paura lo affascina. E di professione indaga l'incubo.[2]
  • Ogni realtà ha il suo incubo.[3]
  • La realtà ha bisogno di incubi.[3]

Note[modifica]

  1. Riferimento a Un lupo mannaro americano a Londra.
  2. Dal trailer del film in lingua italiana.
  3. a b Dalla copertina del DVD.

Voci correlate[modifica]

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