Elémire Zolla

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Elémire Zolla

Elémire Zolla (1926 – 2002), saggista, filosofo e storico delle religioni italiano.

Citazioni di Elémire Zolla[modifica]

  • Il Pinocchio di Collodi è un miracolo letterario dalla profondità esoterica quasi intollerabile.[1]
  • [Principi di Scienza delle finanze di Luigi Einaudi] Lo considero il libro più importante che sia mai stato scritto da un italiano nel secolo ventesimo. Dopo di lui finì l'economia come scienza umana e arrivò l'economia dominata dalla matematica.[2]
  • Nei suoi ultimi anni di libertà Pavel Florenskij compose la sua stupenda estetica. La premessa è l'idea einsteniana di spazio. [...] Florenskij si curva sul concetto di «cosa» e la definisce come «corrugamento» o «luogo di curvatura» dello spazio. [...] Quella di Florenskij è un'estetica nata sul ciglio della voragine, dopo di essa l'arte sarebbe sparita, sostituita da esposizioni di sterco, balbettii, installazioni.[3]
  • Uscire dallo spazio che su di noi hanno incurvato secoli e secoli è l'atto più bello che si possa compiere.[4]

Incipit di Lo stupore infantile[modifica]

Qui dell'infanzia come premessa gloriosa e tradita dell'esistenza si parla, luogo ideale dove si cela l'Unità ed estasi da cui ogni sentimento promana. È nell'esperienza dell'infanzia che nasce la conoscenza senza dualità, la filosofia spinta al di là delle parole, sorta in India e di lì diffusa fino in Giappone come zen, in Tibet come rDsogs-chen. Dove si può ritrovare l'incanto dell'infanzia? Forse nella filosofia più pura, nella luce e nella tenebra pazientemente contemplate dalle tante tradizioni, nella rievocazione della natura vista da Goethe, nell'ascensione in montagna, nella migrazione costante, che ci porta alla periferia della verità.

Citazioni su Elémire Zolla[modifica]

  • Apprezzo poi Elémire Zolla che non è rientrato negli schemini dello strutturalismo. (Mario Praz)
  • Elémire Zolla aveva fama di sciamano. Di sicuro, ne aveva l'aspetto. Alto, calvo, baffi bianchi, occhi intensi. Non era travestito da santone, come certi patetici personaggi. Ma aveva una sua forza interiore. Torinese, cresciuto negli ambienti razionalisti [...], se n'era allontanato al punto da diventare il più acuto studioso italiano della letteratura e della filosofia hindu. (Aldo Cazzullo)

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Silvia Ronchey, «Il burattino framassone» Zolla: la storia di un'iniziazione ispirata a Apuleio, La Stampa, 27 febbraio 2002, p. 25.
  2. Citato in Aldo Cazzullo, Doppio anniversario in casa Einaudi, Messaggero di sant'Antonio, n. 1290, gennaio 2012, p. 74.
  3. Da La filosofia perenne, Mondadori, 1999.
  4. Da Uscite dal mondo, Adelphi, Milano, 1992, p. 15.

Bibliografia[modifica]

  • Elémire Zolla, Lo stupore infantile, Adelphi, 1994.

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