Al 2016 le opere di un autore italiano morto prima del 1946 sono di pubblico dominio in Italia. PD

Francesco Maria Piave

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Francesco Maria Piave

Francesco Maria Piave (1810 – 1876), librettista e scrittore italiano.

Citazioni di Francesco Maria Piave[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Rigoletto.
  • Questa è dunque la iniqua mercede | che serbaste al canuto guerriero? (da I due Foscari, III, 9)
  • Una volta un ciabattino | gran signore diventò. (da Crespino e la comare, I, 2; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 158)

Ernani[modifica]

  • Udite or tutti del mio cor gli affanni.[1] (Ernani: I, 2)
  • Siamo tutti una sola famiglia. (Coro: II, 5)
  • Oh de' verd'anni miei | sogni e bugiarde larve, | se troppo vi credei | l'incanto ora disparve. (Carlo: III, 1)

La traviata[modifica]

Incipit[modifica]

Salotto in casa di Violetta. Nel fondo è la porta che mette ad altra sala; ve ne sono altre due laterali; a sinistra, un caminetto con sopra uno specchio. Nel mezzo è una tavola riccamente imbandita. (Violetta, seduta sopra un divano, sta discorrendo col Dottore e con alcuni amici, mentre altri vanno ad incontrare quelli che sopraggiungono, tra i quali sono il Barone e Flora al braccio del Marchese.)

Coro I Dell'invito trascorsa è già l'ora...
Voi tardaste...
Coro II Giocammo da Flora,
e giocando quell'ore volâr.
Violetta (Andando loro incontro) Flora, amici, la notte che resta
D'altre gioie qui fate brillar...
Fra le tazze è più viva la festa...
Flora e Marchese E goder voi potete?
Violetta Lo voglio;
al piacer m'affido, ed io soglio
col tal farmaco i mali sopir.
Tutti Sì, la vita s'addoppia al gioir.

Citazioni[modifica]

  • Libiam ne' lieti calici | che la bellezza infiora, | e la fuggevol ora | s'inebri a voluttà. | Libiam ne' dolci fremiti | che suscita l'amore, | poiché quell'occhio al core | onnipotente va. | Libiamo, amor fra i calici | più caldi baci avrà. (Alfredo: I, 2) [brindisi]
  • Di quell'amor ch'è palpito | dell'universo intero, | misterïoso, altero, | croce e delizia al cor. (Alfredo: I, 3)
  • Pura siccome un angelo. (Germont: II, 5)
  • Alfredo, Alfredo — di questo core | non puoi comprendere — tutto l'amore. (Violetta: II, 15)
  • Addio del passato – bei sogni ridenti, | le rose del volto – già sono pallenti. (Violetta: III, 4)
  • Parigi, o cara, noi lasceremo, | la vita uniti trascorreremo. (Alfredo: III, 6)

Note[modifica]

  1. Umberto Saba in Scorciatoie e raccontini, dopo aver citato quelli che secondo lui sono i due versi più belli della letteratura italiana, afferma: «Dimenticavo un terzo, meno bello; ma, per quello che dice, più italiano ancora. Lo canta (preludendo alla cabaletta "Aragonese vergine") il «partigiano» Ernani; ed è – specialmente se il tenore ha una bella voce ed attacca bene – come lo spiegarsi al sole della bandiera nazionale: "Udite tutti del mio cor gli affanni."»

Bibliografia[modifica]

  • Francesco Maria Piave, La traviata, in Guida illustrata a La traviata: la vicenda, la storia, la fortuna, la discografia, il libretto, Milano, Fratelli Fabbri, 1975.
  • Francesco Maria Piave, Rigoletto, in Verdi: Tutti i libretti d'opera, a cura di Piero Mioli, Newton Compton Editori, 1996, ISBN 8881831082

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]