Gianni Rodari

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Gianni Rodari (1920 – 1980), scrittore e pedagogista italiano.

Citazioni di Gianni Rodari[modifica]

  • Se un bambino scrive nel suo quaderno «l'ago di Garda», ho la scelta tra correggere l'errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l'ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo «ago» importantissimo, segnato anche nella carta d'Italia. La Luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso? […] Un «libbro» con due b sarà soltanto un libro più pesante degli altri, o un libro sbagliato, o un libro specialissimo? (da Grammatica della fantasia, Einaudi, 20016)
  • Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo. (da La freccia azzurra)
  • Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? Se si mettessero insieme le lagrime versate nei cinque continenti per colpa dell'ortografia, si otterrebbe una cascata da sfruttare per la produzione dell'energia elettrica. Ma io trovo che sarebbe un'energia troppo costosa.
    Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa. (da Il libro degli errori)
  • «Quanto pesa una lacrima?» «Secondo: la lacrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra.» (da Favole al telefono)
  • Bisognerebbe vedere oggettivamente, liberandoci dai nostri pregiudizi personali, che cos'è per un bambino l'esperienza di Goldrake [...] Bisognerebbe chiedersi il perché del loro successo, studiare un sistema di domande da rivolgere ai bambini per sapere le loro opinioni vere, non per suggerire loro delle opinioni, dato che noi spesso facciamo delle inchieste per suggerire ai bambini le nostre risposte [...] Invece di polemizzare con Goldrake, cerchiamo di far parlare i bambini di Goldrake, questa specie di Ercole moderno. Il vecchio Ercole era metà uomo e metà Dio, questo in pratica è metà uomo e metà macchina spaziale, ma è lo stesso, ogni volta ha una grande impresa da affrontare, l'affronta e la supera. Cosa c'è di moralmente degenere rispetto ai miti di Ercole? (da Dalla parte di Goldrake, Rinascita, n. 41, 1980)
  • Filastrocca del gregario | corridore proletario | che ai campioni di mestiere | deve far da cameriere | e sul piatto, senza gloria | serve loro la vittoria. (da Filastrocche in cielo e in terra)
  • Chiedo scusa alla favola antica | se non mi piace l'avara formica | io sto dalla parte della cicala | che il più bel canto non vende... regala! (da Filastrocche in cielo e in terra)
  • Nel paese della bugia, la verità è una malattia. (da Le storie)
  • Spegnere il televisore per far leggere un libro porta il bambino a odiare la lettura.  Fonte? Fonte?

Incipit di alcune opere[modifica]

C'era due volte il barone Lamberto ovvero I misteri dell'isola di San Giulio[modifica]

In mezzo alle montagne c'è il lago d'Orta. In mezzo al lago d'Orta, ma non proprio a metà, c'è l'isola di San Giulio. Sull'isola di San Giulio c'è la villa del barone Lamberto, un signore molto vecchio (ha novantatré anni), assai ricco (possiede ventiquattro banche in Italia, Svizzera, Hong Kong, Singapore, eccetera), sempre malato. Le sue malattie sono ventiquattro. Solo il maggiordomo Anselmo se le ricorda tutte. Le tiene elencate in ordine alfabetico in un piccolo taccuino: asma, arteriosclerosi, artrite, artrosi, bronchite cronica, e cosí avanti fino alla zeta di zoppía. Accanto a ogni malattia Anselmo ha annotato le medicine da prendere, a che ora del giorno e della notte, i cibi permessi e quelli vietati, le raccomandazioni dei dottori: «Stare attenti al sale, che fa aumentare la pressione», «Limitare lo zucchero, che non va d'accordo con il diabete», «Evitare le emozioni, le scale, le correnti d'aria, la pioggia, il sole e la luna».

[Gianni Rodari, C'era due volte il barone Lamberto, Einaudi]

Il libro degli errori[modifica]

Per colpa di un accento
un tale di Santhià
credeva d'essere alla meta
ed era appena a metà.

[Gianni Rodari, Il libro degli errori, Einaudi, 1993]

I nani di Mantova[modifica]

Nel Palazzo Ducale di Mantova, reggia di Gonzaga, c'è un curioso appartamento che sembra stato ideato e costruito per ospitare un popolo di bambole.
Stanzine, salottini, corridoietti, tutto in miniatura, tutto come in un giocattolo.
Capricci di signori del tempo andato, capricci di architetti; ma non è una casa per le bambole, è l'appartamento dei nani di corte.

[Gianni Rodari, I nani di Mantova, Giunti Editore, 1980]

La freccia azzurra[modifica]

La Befana era una vecchia signora molto distinta e nobile: era quasi baronessa.
- La gente – borbotta qualche volta fra sé – mi chiama semplicemente «la Befana», e io non protesto, perché bisogna pure compatire gli ignoranti. Ma sono quasi baronessa: le persone per bene lo sanno.
- Sì, signora baronessa – approvava Teresa, la serva, per farle piacere.

[Gianni Rodari, La freccia azzurra, Editori Riuniti, 1964]

La macchina per fare i compiti e altre storie di Gianni Rodari[modifica]

La pianta Paolino

Il contadino Pietro rimase molto meravigliato quando gli nacque un bambino con i capelli verdi. Pietro aveva visto gente con i capelli neri, biondi e rossi; aveva anche sentito parlare di una certa fata dai capelli turchini, ma capelli verdi proprio non ne aveva mai visti. Le donne che venivano a vedere il bambino dicevano: — Sembra che abbia in testa l'insalata. — Così il bambino fu battezzato: Paolino lo chiamò il padre, Paolino Insalata lo chiamarono le donne. Furono fatti venire dei dottori a vedere quei capelli: dissero che non era niente, scrissero una ricetta, se ne andarono e i capelli rimasero verdi come prima. Quando il bambino ebbe due anni andò nei prati assieme al nonno a pascolare una capretta. Ed ecco che, ad un tratto, la capretta gli si avvicinò, e sotto gli occhi del nonno gli brucò via in quattro e quattr'otto tutti i capelli, lasciandogli la testa rasata come un prato appena falciato.

[Gianni Rodari, La macchina per fare i compiti e altre storie di Gianni Rodari, Editori Riuniti, 2003]

Le avventure di Cipollino[modifica]

Cipollino era figlio di Cipollone e aveva sette fratelli: Cipolletto, Cipollotto, Cipolluccio e così di seguito, tutti nomi adatti ad una famiglia di cipolle. Gente per bene, bisogna dirlo subito, però piuttosto sfortunata.
Cosa volete, quando si nasce cipolle, le lacrime sono di casa.
Cipollone ed i suoi figli abitavano in una baracca di legno, poco più grande di una cassetta di quelle che si vedono dall'ortolano. I ricchi che capitavano da quelle parti torcevano il naso disgustati.[1]

[Gianni Rodari, Le avventure di Cipollino, Editori Riuniti, 2003]

Tante storie per giocare[modifica]

C'era una volta un tamburino che tornava dalla guerra. Era povero, aveva soltanto il suo tamburo, ma era contento lo stesso perché tornava a casa dopo tanti anni. Lo si sentiva suonare di lontano: barabàn, barabàn, barabàn...
Cammina e cammina, incontra una vecchietta.
- Bel soldatino, me lo dai un soldo?
- Te ne darei anche due, nonnetta, anche una dozzina, se ne avessi. Ma proprio non ne ho.

[Gianni Rodari, Tante storie per giocare, Editori Riuniti, 1984]

Citazioni su Gianni Rodari[modifica]

  • La natura di Gianni Rodari è interessante: | barbe-capanne e orsi pescatori, | pantofole che crescono su piante | nuvole pazze e neve a colori, | monti in cammino e isole che vanno, | stelle di gatti e fulmini scagliati, | corse di tartarughe lunghe un anno, | cammelli saggi e nasi scambiati. | E mentre leggi, la tua mente ride, | danza e corre e vola qua e là, | immagina, partecipa, decide, | e inventa il gioco della libertà. (Roberto Piumini)

Note[modifica]

  1. Questo è lo stesso incipit del volume Il gatto viaggiatore ed altre storie, antologia di racconti favole filastrocche, Editori Riuniti, il cui primo racconto è "Schiaccia un piede Cipollone al gran Principe Limone".

Bibliografia[modifica]

  • Gianni Rodari, La freccia azzurra, Editori Riuniti, Roma, 1964.
  • Gianni Rodari, Il libro degli errori, Einaudi.
  • Gianni Rodari, La macchina per fare i compiti e altre storie di Gianni Rodari, Editori Riuniti, 2003.
  • Gianni Rodari, C'era due volte il barone Lamberto ovvero I misteri dell'isola di San Giulio, Einaudi, Milano, 1983.
  • Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi Ragazzi.
  • Gianni Rodari, Le storie, a cura di Carmine De Luca, Editori Riuniti, 1992.

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