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Giochi di squadra

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Uno dei team order più controversi nella storia della Formula 1, col ferrarista Rubens Barrichello che lascia passare platealmente il compagno di squadra Michael Schumacher sul traguardo del Gran Premio d'Austria 2002

Citazioni sui giochi di squadra, noti anche come ordini di scuderia o team order.

  • In pista non si può pretendere che ci sia amicizia. Posso aiutare un compagno spontaneamente. Però, se mi chiedono di far passare qualcuno, dico sì e poi non lo faccio. Mi capitò una volta nelle minimoto e si incavolarono di brutto, ma è stata una soddisfazione enorme. Così come mi arrabbierei se sapessi che fanno fermare un altro per favorire me. Il vero gioco di squadra è andare d'accordo fuori. (Valentino Rossi)
  • Io non sono uno da ordini di scuderia e per due motivi precisi. Primo, perché vado molto forte e non mi va di fare regali a uno che va forte quanto me o che va più piano. Secondo, io mentre corro a più di trecento all'ora rischio la pelle. E non ho intenzione di farmi comandare da uno con le gambe sotto una scrivania, mentre io sto con tutto me stesso dentro un abitacolo. (Mario Andretti)
  • Ma diciamoci la verità senza fare i falsi ingenui: non trovate davvero ipocrita lamentarvi del gioco di squadra in F1? [...] Inutile fare le verginelle. L'amara verità è che i grandi team hanno sempre dato team orders. Tutti quanti. Perché quando l'interesse è alto, non si guarda in faccia a nessuno. Nemmeno al rispetto per gli uomini della propria stessa squadra. Tutti si scandalizzano e giocano a fare i puri, però quando viene utile il gioco di squadra lo fanno eccome. [...] Per un motivo semplicissimo: perché chi comanda sono i team, non i piloti che da questi sono stipendiati. Il titolo mondiale Piloti dà prestigio al corridore. Ma è il mondiale Costruttori che riversa denaro nelle casse della squadra. Perché il particolare meccanismo del Patto della Concordia, che regola gli accordi commercial-sportivi della F1, prevede che i punti iridati e la posizione di classifica valgano milioni e milioni di euro. Vincere il titolo Costruttori o arrivare secondi può fare una differenza anche di decine di milioni di euro. E nessuna squadra rinuncia a quei soldi perché è determinante per il bilancio finanziario. Quindi siccome sono le squadre che stipendiano i piloti, è anche logico e giusto che il team chieda ai suoi piloti di anteporre gli interessi della squadra a quelli personali. (Alberto Sabbatini)
  • Possiamo discutere all'infinito sulla nobiltà di certe soluzioni, ma non sarebbe male evitare l'ipocrisia. Se vogliamo evitare i giochetti di squadra, esiste una unica via: un team, una macchina, un pilota. E stop. (Leo Turrini)

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