Giovanni Grazzini

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Giovanni Grazzini (1925 – 2001), critico cinematografico italiano.

  • La parabola pronunciata da Fellini può anche lasciarci freddi, se la isoliamo dal contesto [...], ma l'eccezionalità del film sta proprio nella "bella confusione" [...] di errore e verità, di realtà e sogno, di valori stilistici e valori umani, nel totale adeguamento del linguaggio cinematografico di Fellini alle sconnesse immaginazioni di Guido. Come distinguere il regista della realtà da quello della finzione è impossibile, così i difetti di Fellini coincidono con le ombre spirituali di Guido. L'osmosi tra arte e vita è strabiliante. Certo siamo di fronte a un esperimento irripetibile. [...] In Otto e mezzo l'operazione è riuscita fino allo spasimo. [...] I motivi (e le polemiche) che serpeggiano nel film sono infiniti e appartengono a un repertorio già noto: è vano tentare di farne un elenco, così come degli scorci di racconto, dei ritratti e dei paesaggi umani. Ovunque qui il genio di Fellini brilla come raramente si è visto al cinema. Non c'è ambiente, non c'è personaggio, non c'è situazione privi di un significato preciso sul grande palcoscenico di Otto e mezzo. (da Corriere della sera, Milano, 16 febbraio 1963[1])
  • Nostra Signora dei Turchi è uno dei film più interessanti, fra quelli visti quest'anno a Venezia, [...] è un film sui generis che utilizza esperienze surrealiste con fantasia sensuale e arguta, applicata in uguale misura alla figurazione visiva e sonora. Certamente è nevrotico, indisciplinato, talora irritante, più vicino all'insalata mista che a un lineare modello di opera d'arte, ma conferma che Carmelo Bene, sia come attore (al cinema l'eco di Jerry Lewis si fa più sentire) sia come regista, ha un'indiscutibile personalità d'ingordo visionario.[2]

Note[modifica]

  1. Citato in Claudio G. Fava, I film di Federico Fellini, Volume 1 di Effetto cinema, Gremese Editore, 1995, pp. 108-109. ISBN 8876059318
  2. Dal Corriere della sera, 4 settembre 1968.

Altri progetti[modifica]