Guido Aristarco

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Guido Aristarco (1918 – 1996), critico cinematografico e sceneggiatore italiano.

Citazioni di Guido Aristarco[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Ci sembra [...] che il fenomeno Fellini riguardi più il costume, più la psicologia e la sociologia che non l'arte del film: esso va comunque ricollegato con tutto un modo di concepire e intendere l'arte, di assumere verso di essa e la vita un atteggiamento simile a quello della nostra letteratura d'anteguerra, e anche in parte e per molti versi, di quella contemporanea. In questo senso Fellini appare come un regista anacronistico, irretito com'è in problemi e dimensioni umane largamente superate. [...]. In La strada, troviamo in maggior misura altri motivi ambigui: il simbolismo, il lirismo, l'angelismo, il misticismo, l'autobiografia sentimentale. [...] Se una cultura esiste in Fellini, questa è più specificatamente cinematografica, trae origine dall'ammirazione per film e motivi chapliniani [...]. Ma [...] Chaplin non isola i suoi personaggi, li fa agire e muovere nella società, nel mondo. [...] Fellini continua a vagheggiare esperienze trascorse, contentandosi di vagheggiarle. (da Cinema Nuovo, III, 46 10 novembre 1954[1])
  • L'affresco de "La dolce vita" è grandioso e plasticamente esemplare: l'autore non si sofferma a descrivere la degradazione in cui versa l'aristocrazia e quella meno sintomatica dei tempi che emerge dalla "notte del falso miracolo", ma anche la degradazione su cui poggia il mito della donna-sesso e della "diva" e il mondo che li circonda (due fenomeni di isterismo collettivo, quelli del miracolo e della diva, che tanti punti hanno in comune). (da Cinema nuovo, IX, 143, Milano, gennaio-febbraio 1960[2])

Note[modifica]

  1. Citato in Claudio G. Fava, I film di Federico Fellini, Volume 1 di Effetto cinema, Gremese Editore, 1995, p. 74. ISBN 88-7605-931-8
  2. Citato in Claudio G. Fava, I film di Federico Fellini, Volume 1 di Effetto cinema, Gremese Editore, 1995, p. 96. ISBN 88-7605-931-8

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