Hellraiser 5: Inferno

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Hellraiser 5: Inferno

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Titolo originale

Hellraiser: Inferno

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2000
Genere Horror
Regia Scott Derrickson
Soggetto Paul Harris Boardman, Scott Derrickson
Sceneggiatura Paul Harris Boardman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hellraiser 5: Inferno, film horror statunitense del 2000, regia di Scott Derrickson.

Explicit[modifica]

  • Pinhead: Tutto un puzzle, non è vero, Joseph? O magari come una partita scacchi. I pezzi si muovono in modo apparentemente scoordinato, ma in realtà hanno tutti un singolo obiettivo: uccidere il re. Chi è il re in questo gioco, Joseph? È questa la domanda che ora devi porre a te stesso. Non riconosci forse la tua stessa carne e il tuo stesso spirito?
    Thorne: Io non capisco.
    Pinhead: Ecco l'eterno dilemma dell'umanità. Adducendo l'ignoranza, mendicate pietà: "Per favore, aiutatemi! Io non riesco a capire". No, questa è la vita che tu hai scelto, Joseph. Queste sono tutte le persone a cui hai fatto del male, tutti gli istinti che hai soddisfatto. Sei riuscito a distruggere la tua stessa innocenza. Hai permesso che la tua carne consumasse il tuo spirito. Sei tu il tuo re, e questo qui è solo l'inferno che hai creato per te stesso.
    Thorne: No... No!
    Pinhead: La tua carne ora sta uccidendo il tuo spirito.
    Thorne: No!
    Pinhead: È inutile, Joseph. È così. Tu ormai hai rinunciato a te stesso. A questo punto, è rimasto un dito soltanto, un ultima morte alla fine di tutto. Benvenuto all'Inferno.

Citazioni su Hellraiser 5: Inferno[modifica]

  • Al contrario del solito ho ricevuto con molto anticipo il copione dalla Dimension Films, accompagnato da una nota criptica che diceva all’incirca «Ecco il copione, leggilo. Se vuoi fare di nuovo Pinhead va bene, altrimenti non c’è problema». Parole molto strane! Iniziando a leggere la mia impressione è stata molto positiva. Mi piaceva che la storia iniziasse senza alcun riferimento che facesse pensare ad un film di Hellraiser, e quindi non importava se non conoscevi gli elementi della serie. Poi arriva la prima scena del crimine e, se sei uno che ha seguito la serie, ti basta un’occhiata per capire tutto quello che inizia a succedere da quel punto in poi. Pensai che fosse una scelta azzeccata. (Doug Bradley)
  • La quinta puntata della saga dei Cenobiti (qui meno presenti che nelle precedenti) ha una struttura da thriller pliziesco, mentre le suggestioni horror rimandano ad Allucinazione perversa e alla serie di Nightmare. Tra ralenti da telefilm e qualche immagine patinata, almeno si cerca un po' di originalità: i fan che non pretendono troppo possono gradire. (Il Mereghetti)
  • Seguito di Hellraiser - La stirpe maledetta, riporta la serie nel contemporaneo dopo le incompiute stranezze dell'episodio precedente. Questa volta il timone è nelle mani di Scott Derrickson (The Exorcism of Emily Rose), che tenta con discreta efficacia la carta del noir, mettendo in scena un poliziotto alla Ellroy, duro e compromesso con il Male, con una vita privata a pezzi e una grande difficoltà a mantenerla in asse. L'intreccio – con un misterioso assassino seriale chiamato l'Ingegnere e un bambino scomparso – è interessante, ma il problema è che il film appartiene alla serie di Hellraiser e quindi il mistero è solo relativo: si intuisce subito dove si andrà a parare e il fatto che ci si incammini solo a film ioltrato non migliora le cose. La transizione da noir a horror infatti provoca uno scadimento, anche se la vicenda si mantiene interessante e il personaggio principale, ben interpretato da Craig Sheffer, funge da traghettatore da un'anima all'altra della storia. (Rudy Salvagnini)

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