Il drago del lago di fuoco

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Il drago del lago di fuoco

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Castello di Dolwyddelan, dimora di Ulrich

Titolo originale

Dragonslayer

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 1981
Genere Epico
Regia Matthew Robbins
Sceneggiatura Hal Barwood, Matthew Robbins
Produttore Hal Barwood, Howard W. Koch
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il drago del lago di fuoco, film statunitense del 1981, regia di Matthew Robbins.

Frasi[modifica]

  • Che sia risaputo in tutto il regno che questa fanciulla, scelta legalmente per volere del caso e del destino, sacrificherà la sua giovane vita per la salvezza della città di Urland. Da quest'atto sacrificale, saranno placate le potenze che albergano sottoterra e gli spiriti che le assistono. Riconoscente per questo sacrificio, sua maestà dichiara che la famiglia Plowman è esente da ogni tributo per un periodo non inferiore a cinque anni. Così è stato decretato. (Horsrik)
  • Sapete una cosa? Maghi, la magia, stanno sparendo da questo mondo. Si estingueranno, e mi rende molto felice, perché con loro spariranno anche i draghi. (Simon)

Dialoghi[modifica]

  • Ulrich: [Dopo essersi vestito in paludamenti da stregone] Belisarius mise questo prima di morire. Sai, lo vidi io stesso tramutare in oro del piombo. Io non ci sono mai riuscito. Peccato! Avresti potuto ereditare una vera ricchezza.
    Galen: Magister, vi prego, non dite queste cose. Voi non morirete.
    Ulrich: Oh, non desidero altro. A cosa è servita, tutta questa mia magia?
  • Ulrich: Voi volete che io combatta contro un drago?
    Valerian: A chi altro possiamo chiederlo?
    Ulrich: Lo avete già chiesto alle sorelle Merridyd? O magari a Rinbod? Ho sentito dire che ha ucciso un drago una volta.
    Valerian: Sono tutti morti. Voi siete l'unico rimasto in vita.
    Ulrich: È un lungo viaggio da qui a Urland.
    Valerian: Due volte all'anno, all'equinozio di primavera e d'autunno, il re estrae a sorte una vittima. Una vergine.
    Ulrich: Un sorteggio. Che barbarie! Ed in cambio questo drago lascia intatti i villaggi e risparmia i raccolti? Il vostro re ha stretto un patto con un mostro.
    Galen: Magister, non possiamo...?
    Ulrich: Silenzio!
    Valerian: Avete paura dei draghi?
    Ulrich: No. Ricordati che è merito nostro se ci sono così pochi draghi. Un tempo i cieli ne erano pieni. Magnifici dorsi crestati e ali squamose s'innalzavano nel caldo abbraccio del vento. Oh, conosco la vostra creatura: Vermithrax pejor. Guardate queste scaglie, queste creste. Quando un drago è così vecchio, non conosce altro che pene, continuamente. Diventa decrepito, storpio, miserevole.
  • Tyrian: Se è vero che quest'uomo deve uccidere un drago, non ha nulla da temere da me. Non pensate che io odi quella creatura meno di voi. E anche il re la odia. Ma prima che voialtri vi illudiate troppo, non sarebbe una buona idea appurare se avete trovato l'uomo che fa per voi?
    Hodge: Ah, così voi state cercando una prova. Da noi non ne avrete!
    Tyrian: Ne ero sicuro. Non date mai prove voi, e neanche troppi risultati. Ah, parlate con gli spiriti in stanze buie, fate i sortilegi, filtri d'amore ed altro, ma se arriva qualcuno che dubita allora non è la giornata adatta, i pianeti non sono allineati, le viscere non sono favorevoli, quindi oggi non si fa niente!
  • Cassiodoro: Hai mai sentito la storia di re Gaiseric? Oh, no di certo. Non eri neanche venuto al mondo. Era mio fratello, un grande re e un valoroso uomo d'arme. Quando egli salì al trono, il drago era sfrenato. Non si contavano più le sue orribili gesta. Così, un giorno, armato di lancia e di spada, chiamò tutti i suoi uomini validi e decise di andarlo a combattere. Non furono più rivisti da allora. Ma il suo attacco provocò spaventose rappresaglie. Interi villaggi inceneriti, interi raccolti bruciati! Carestie! Stragi! Terribile. Come hai potuto arrogarti il ruolo di nostro salvatore?
    Galen: Sono stato invitato.
    Cassiodoro: Non da me. Sei solo un ragazzo a parer mio. Un apprendista. Hai mai preso in considerazione le conseguenze di un insuccesso?
    Galen: Quale insuccesso? Che cosa dite? Volete che il drago riappaia?
    Cassiodoro: Sei venuto qui a giocare con un mostro. Chi sei tu per rischiare la vita del mio popolo e dei nostri villaggi?
    Galen: Ma i vostri figli stavano morendo.
    Cassiodoro: Solo qualcuno. Ti sembra crudele? È meglio il sacrificio di pochi che la morte per tutti. Ho istituito io il sorteggio, io! E sin da quando è cominciato, il drago era placato. Il regno ha prosperato.
    Galen: A quale prezzo? Come si può scendere a patti con un drago? Bisogna ucciderlo, come ho fatto io.

Citazioni su Il drago del lago di fuoco[modifica]

  • Questo sottovalutato film fantastico del 1981 fu una collaborazione tra Disney e Paramount, ma è gran lunga superiore alla maggior parte dei film live action della Disney di quel periodo. È sorprendentemente cupo, e offre dei bei colpi di scena lungo il cammino. Vermithrax Pejor è il miglior drago mai rappresentato in un film (i draghi de Il regno del fuoco venendo secondi solo di poco) e ha anche il nome di drago più fico. Ralph Richardson si unisce lassù con Frank Morgan come il miglior mago di tutti i tempi (fino a che Ian McKellan indossò il cappello appuntito). Mi piacevano soprattutto le sue prime parole quando torna dalla morte. Peter MacNicol rappresenta Galen, uno stregone apprendista notevolmente serio, ambiguo ed incompetente. C'è anche una principessa bella, coraggiosa e nobile che viene divorata dai cuccioli del drago dopo averci fatto credere che è l'interesse amoroso di Galen. Il vero interesse amoroso, Caitlin Clarke, passa la maggior parte del film fingendo d'essere maschio, un po' di ambiguità di genere che uno non si aspetta da un film Disney. Gli antagonisti del film sono dipinti in sfumature di grigio. Dal loro punto di vista, sono gli eroi, facendo ciò che bisogna fare per salvare il paese. Vermithrax stesso ha moventi credibili. [...] Da non confondere questo con il molto inferiore Dragonheart. (George R. R. Martin)

Roger Ebert[modifica]

  • Ecco un film che ha il coraggio di essere sudicio. I draghi vivono in tane maleodoranti sotto le profondità di montagne sgretolanti, e per raggiungerli bisogna attraversare laghi di fuoco e cercare in qualche modo di evitare di essere divorato vivo da draghetti cuccioli.
  • Le scene che riguardano il drago sono di prim'ordine. La bestia è una delle creature più maligne, ripugnanti e reprensibili che io abbia mai visto in un film, e quando sputa le fiamme, sembra che li stia veramente sputando.
  • Mi piacerebbe pensare che i secoli bui assomigliavano un po' a Il drago del lago di fuoco, quasi sempre tutto ostile, infangato e cupo, e che i suoi abitanti giravano in timore costante che qualcosa di indescrivibilmente malvagio gli stesse per mangiargli un orecchio.

Altri progetti[modifica]