Roger Ebert

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Roger Ebert

Roger Joseph Ebert (1942 – 2013), critico cinematografico e sceneggiatore statunitense.

Citazioni di Roger Ebert[modifica]

  • "16 Blocks" è più di uno studio del personaggio, è un film con due diversi protagonisti, basato su come Jack sia da molto tempo stufo del dipartimento, e sulla dolce, sciocca natura di Eddie capace di inclinare l'equilibrio. [...] Il film è stato diretto da Richard Donner, uno specialista nel combinare azione, scene di inseguimenti e umorismo (vedi "Arma letale", ecc). Qui inizia con tre buone prestazioni: Willis, stanco del mondo e tuttavia con una scintilla di ribellione; Mos Def, il cui ruolo è parlare più o meno lo stesso tempo di esecuzione del film; e David Morse, il male e la burocrazia in egual misura.
"16 Blocks" is more of a character study, a two-hander about how Jack has been fed up with the department for a long time, and Eddie's sweet, goofy nature tilts the balance. [...] The movie has been directed by Richard Donner, a specialist in combining action, chase scenes and humor (see "Lethal Weapon," etc). Here he starts with three good performances: Willis, world-weary and yet with a spark of defiance; Mos Def, whose speaking role is more or less the same as the movie's running time; and David Morse, evil and bureaucratic in equal measure.[1]
  • [Sull'interpretazione in American Psycho] Christian Bale è eroico per come permette al personaggio di saltare allegramente nel disprezzo; non c'è l'istinto di auto-conservazione qui, e questo è merito di un buon attore.
Christian Bale is heroic in the way he allows the character to leap joyfully into despicability; there is no instinct for self-preservation here, and that is one mark of a good actor.[2]
  • [Sull'interpretazione in Equilibrium] Christian Bale nel ruolo del cleric John Preston è molto esigente nei confronti del suo partner Partridge. Nessuno può guardarti negli occhi con la stessa, oltraggiosa provocazione meglio di lui.
Christian Bale stars in "Equilibrium," as Cleric John Preston, partnered with Partridge (Sean Bean) as a top-level enforcer. Nobody can look dispassionate in the face of outrageous provocation better than Bale.[3]
"Entrapment" is the very embodiment of a star vehicle: a movie with a preposterous plot, exotic locations, absurd action sequences, and so much chemistry between attractive actors that we don't care. It stars Sean Connery and Catherine Zeta-Jones in a caper that reminded me of "To Catch a Thief," "Charade," "Topkapi" and the stunt sequences in Bond pictures.[4]
Leslie Nielsen, the Olivier of spoofs.[5]
  • Ogni film vale solo quanto il suo cattivo. Dato che gli eroi e gli espedienti tendono a ripetersi di pellicola in pellicola, solo un grande cattivo può trasformare una buona prova in un trionfo.
Each film is only as good as its villain. Since the heroes and the gimmicks tend to repeat from film to film, only a great villain can transform a good try into a triumph.[6]
  • "Scent of a Woman" di Martin Brest prende Charlie e il colonnello e li inserisce in una combinazione di due generi affidabili. C'è la formula del raggiungimento della maturità, in cui un uomo più anziano insegna a quello più giovane come comportarsi. Qui è incrociata con la ricetta del film scolastico, da "A Separate Peace" a "Se...", "Taps - Squilli di rivolta", "L'attimo fuggente" e "I corridoi del potere", che coinvolge sempre un disadattato che impara a lottare per ciò in cui crede. I due generi si adattano bene a "Profumo di donna", forse perché l'unica cosa di cui Charlie ha bisogno a scuola è un modello, e l'unica cosa che il colonnello ha sempre saputo fare è fornire uno.
Martin Brest's "Scent of a Woman" takes Charlie and the colonel and places them in a combination of two reliable genres. There's the coming-of-age formula, in which an older man teaches a younger one the ropes. It's crossed here with the prep school movie, which from "A Separate Peace" through "If," "Taps," "Dead Poets Society" and "True Colors," has always involved a misfit who learns to stand up for what he believes in. The two genres make a good fit in "Scent of a Woman," maybe because the one thing Charlie needs in school is a role model, and the one thing the colonel has always known how to do is provide one.[7]
  • "Patch Adams" mi ha fatto venire voglia di spruzzare lo schermo con del Lysol. Questo film è vergognoso. Non è un tentativo di strappalacrime, estrae le lacrime singolarmente con la liposuzione, senza anestetico.
"Patch Adams" made me want to spray the screen with Lysol. This movie is shameless. It's not merely a tearjerker. It extracts tears individually by liposuction, without anesthesia.[8]
  • Un milione di uomini inizia a ubriacarsi per diventare un grande scrittore, e uno ce la fa. Probabilmente ora un altro milione di uomini si sta ubriacando nel tentativo di capire come ci sia riuscito Bukowski. Lui non è un sopravvissuto. Lui è un'aberrazione statistica.
A million guys start out to get drunk and become great writers, and one makes it. Now a million more guys are probably getting drunk trying to figure out how Bukowski did it. He isn't a survivor. He's a statistical aberration.[9]

    Da (EN) Fight Club Movie Review & Film Summary (1999), Rogerebert.com, 15 ottobre 1999

  • A mio parere [il personaggio di Tyler Durden] non ha verità utili. È un bullo [...] Nessuno dei membri diventa più forte o più libero per via della loro appartenenza al Fight Club; sono ridotti a patetici cultisti. Di conseguenza indossano camicie nere e si arruolano come fossero skinhead.
In my opinion, he has no useful truths. He's a bully [...] None of the Fight Club members grows stronger or freer because of their membership; they're reduced to pathetic cultists. Issue them black shirts and sign them up as skinheads.
  • È "macho-porn" — il sex movie verso cui Hollywood ha puntato per anni, in cui l'erotismo tra i due sessi è rimpiazzato da combattimenti da spogliatoio tra maschi. Le donne, che hanno avuto a che fare con gli atteggiamenti dei maschietti da una vita, lo capiranno istintivamente; gli uomini se lo godranno per via della botta di testosterone. Il fatto che è molto ben realizzato e ha un ottimo primo atto certamente offusca la questione.
It's macho porn -- the sex movie Hollywood has been moving toward for years, in which eroticism between the sexes is replaced by all-guy locker-room fights. Women, who have had a lifetime of practice at dealing with little-boy posturing, will instinctively see through it; men may get off on the testosterone rush. The fact that it is very well made and has a great first act certainly clouds the issue.
  • Fight Club è una montagna russa mascherata da filosofia — il tipo di montagna russa in cui alcuni finiscono per vomitare mentre altri non vedono l'ora di salirci di nuovo.
"Fight Club" is a thrill ride masquerading as philosophy--the kind of ride where some people puke and others can't wait to get on again.
  • Ultimamente i film sembrano insoddisfatti a meno che non aggiungano scene finali che ridefiniscano la realtà di tutto ciò che hanno raccontato prima; chiamiamola la sindrome di Keyser Soze.
A lot of recent films seem unsatisfied unless they can add final scenes that redefine the reality of everything that has gone before; call it the Keyser Soze syndrome.
  • [Alien 3 è] uno dei "film brutti" più belli che abbia mai visto [...].
[...] one of the best-looking bad movies I have ever seen [...].

    Da (EN) V for Vendetta Movie Review & Film Summary (2006), Rogerebert.com, 16 marzo 2006

  • Ci sono idee in questo film. La più acuta è la convinzione di V: "I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli." Non sono sicuro che V abbia ragione; sicuramente l'ideale sarebbe che i governi statali e la loro gente coesistessero felicemente. La paura in entrambe le direzioni conduce inevitabilmente alla violenza. Ma V ha uno Stato totalitario da rovesciare e solo un anno per farlo, e noi lo vediamo improvvisare una rivoluzione.
There are ideas in this film. The most pointed is V's belief: "People should not be afraid of their governments. Governments should be afraid of their people." I am not sure V has it right; surely in the ideal state governments and their people should exist happily together. Fear in either direction must lead to violence. But V has a totalitarian state to overthrow, and only a year to do it in, and we watch as he improvises a revolution.
  • Il personaggio di V e la sua relazione con Evey (Natalie Portman) ci ricorda inevitabilmente il Fantasma dell'Opera. V e il fantasma sono entrambi mascherati, si muovono attraverso spazi sotterranei, controllano gli altri attraverso la leva della loro immaginazione e hanno un conto in sospeso. Una differenza, una importante differenza, è che il travestimento del viso di V non si muove (a differenza, ad esempio, dei volti di un cattivo di Batman), ma è una maschera che ha sempre la stessa espressione sorridente. Dietro alla maschera c'è l'attore Hugo Weaving, che ha usato la voce e il linguaggio del corpo per creare un personaggio, ma mi sono ricordato del mio problema con il trenino Thomas: Se qualcosa parla, le sue labbra devono muoversi.
The character of V and his relationship with Evey (Natalie Portman) inescapably reminds us of the Phantom of the Opera. V and the Phantom are both masked, move through subterranean spaces, control others through the leverage of their imaginations and have a score to settle. One difference, and it is an important one, is that V's facial disguise does not move (unlike, say, the faces of a Batman villain) but is a mask that always has the same smiling expression. Behind it is the actor Hugo Weaving, using his voice and body language to create a character, but I was reminded of my problem with Thomas the Tank Engine: If something talks, its lips should move.
  • Non ho letto l'opera originale, non so cosa sia stato cambiato o tagliato, ma ho trovato un'audace confusione di idee in "V per Vendetta" e ho apprezzato la loro frenetica disorganizzazione. Realizzare una parabola su terrorismo e totalitarismo che fosse pertinente e piacevole poteva risultare impossibile, era rischioso e aveva buone chance di non dare buoni risultati al botteghino.
I have not read the original work, do not know what has been changed or gone missing, but found an audacious confusion of ideas in "V for Vendetta" and enjoyed their manic disorganization. To attempt a parable about terrorism and totalitarianism that would be relevant and readable might be impossible, could be dangerous and would probably not be box office.
  • "V per Vendetta" è stato scritto e co-prodotto dai fratelli Wachowski, Andy e Lana, creatori di "Matrix", anch'esso incentrato sulla ribellione ad un planetario sistema di controllo. Questo film è più letterario e meno dominato da effetti speciali (ne è comunque pieno), ed è pieno di idee che risultano ancora più intriganti perché non siamo in grado di definire con precisione il messaggio. Questo film è una parabola sul 2006, un ammonimento o solo una storia di fantasia? Può essere letto in diversi modi, come mi confermeranno certamente infinite e-mail.
"V for Vendetta" has been written and co-produced by the Wachowskis, Andy and Lana, whose "Matrix" movies also were about rebels holding out against a planetary system of control. This movie is more literary and less dominated by special effects (although there are plenty), and is filled with ideas that are all the more intriguing because we can't pin down the message. Is this movie a parable about 2006, a cautionary tale or a pure fantasy? It can be read many ways, as I will no doubt learn in endless e-mails.

     Rogerebert.com, 4 settembre 2008

  • "Quarto potere" è probabilmente il film più importante, per due motivi: ha consolidato quello che era stato il linguaggio cinematografico fino al 1941 e ha aperto nuovi orizzonti per ciò che concerne la profondità di campo, il suono complesso e la struttura narrativa. L'altro motivo è che ha dimostrato la "teoria francese dell'autore"[10] 25 anni prima che fosse definita (ovviamente la suddetta teoria si stava già dimostrando silenziosamente). Era "un film alla Orson Welles". Ha dimostrato che l'autore di un film, soprattutto se si tratta di un grande film, è spesso il suo regista, non la sua casa cinematografica, i suoi produttori, scrittori o sostenitori finanziari. Uno studio cinematografico, disse Welles, è il miglior treno a giocattolo che un ragazzo potrebbe mai sognare.
"Citizen Kane" is arguably the most important film, for two reasons: It consolidated the film language up until 1941 and broke new ground in such areas as deep focus, complex sound, and narrative structure. The other reason is that it demonstrated the auteur theory 25 years before it was being defined (of course that theory was already being demonstrated in silent days). It was "a film by Orson Welles." It dramatized that the controlling author of a film, especially a great film, is usually its director, not its studio, producers, writers or financial backers. A movie studio, Welles said, is the best toy train set a boy could ever hope for.
  • Mi chiederò: qual è il mio film preferito? Oppure stravolgerò leggermente la domanda: qual è il film che rivedrei con più piacere adesso? La risposta non sarebbe "Quarto potere". [...] Adesso, in questo momento, la prima risposta che mi verrebbe in mente è "La dolce vita" di Fellini. L'avrò visto venticinque volte, forse di più. Per me non invecchia mai. Mai fuori moda, l'età non ha appassito la sua infinita varietà. Mi sono eccitato a tal punto scrivendo questo paragrafo che vorrei inserire il DVD e guardarlo subito. Qualche anno fa mi chiesero perché lo avessi incluso nel mio annuale Ebertfest, perché, a loro avviso, non era stato poi così "trascurato", mentre il festival mette in vetrina film che meriterebbero maggiore attenzione. Dissi che era improbabile che più di qualche decina tra i 1600 spettatori del teatro l'avessero mai visto sul grande schermo da una pellicola 35 mm. Nei momenti più tristi, mi sono chiesto quanti tra gli spettatori non l'avrebbero mai visto altrimenti.
[...] I'll ask myself: What is my favorite film? Or I'll skew the question slightly: What film would I most like to see again right now? The answer would not be "Kane." [...] Right now, this moment, the answer that would spring most quickly to mind is Fellini's "La Dolce Vita" (1960). I've seen it, oh, at least 25 times, maybe more. It doesn't get old for me. Age has not withered, not custom staled, its infinite variety. I've grown so worked up just writing this paragraph that I want to slide in the DVD and start watching immediately. People asked me a few years ago why I included the movie in my annual Ebertfest, since it was, they said, hardly "overlooked," and the festival showcases films that deserve more attention. I said it was unlikely that more than a few dozen in the 1,600-seat theater would ever have seen it in a pristine 35mm print on a truly big screen. In gloomier moments, I wondered how many in the audience would never have seen it at all.
  • [Su La dolce vita] Potrei aggiungere che si tratta di uno dei film visivamente più fluidi mai realizzato, un film che si avvicina alla musica nella sua impetuosa passione, non solo perché la partitura di Nino Rota è tra le migliori che siano mai state realizzate, ma perché i personaggi sembrano muoversi con la musica dentro di loro (gioiosa, lussuriosa, eccitante, dubbiosa, triste). Fellini ha lavorato in Italia in un'epoca di dialoghi doppiati, e qualche volta ha inserito musica ad alto volume mentre filmava le scene. Questo è il motivo per cui sembra che i personaggi seguano ritmi non udibili.
I might add that it is one of the most visually fluid movies ever made, a movie that approaches music in its rushing passion, not simply because Nino Rota's score is one of the best ever recorded, but because the characters seem to move with music within them (joyful, lustful, exciting, doubtful, sad). Fellini worked in Italy at a time of dubbed dialogue, and he sometimes played music loudly as he filmed a scene. That's why the characters often seem to be moving to unheard rhythms.
  • [Su La dolce vita] Quando vidi il film poco dopo la morte di Mastroianni, pensai che Fellini e Marcello avessero preso un attimo di scoperta e lo avessero reso immortale.
When I saw the movie right after Mastroianni died, I thought that Fellini and Marcello had taken a moment of discovery and made it immortal.
  • [Su La dolce vita] Poiché il film ha avuto per me significati sempre differenti nelle diverse fasi della mia vita, eppure ha sempre avuto un significato, e poiché evidentemente anche per Fellini è avvenuto qualcosa del genere, credo che vorrò sempre vedere questo film un'altra volta. Non diventerà mai stantio perché io non ho ancora finito di cambiare.
Because the movie has meant different things to me at different stages in my life, but has always meant something, and because it clearly did for Fellini too, I think I will always want to see it again. It won't grow stale, because I haven't finished changing.

Note[modifica]

  1. (EN) Da 16 Blocks Movie Review & Film Summary (2006), Rogerebert.com, 2 marzo 2006.
  2. (EN) Da American Psycho Movie Review & Film Summary (2000), Rogerebert.com, 14 aprile 2000.
  3. (EN) Da Equilibrium Movie Review & Film Summary (2002), Rogerebert.com, 6 dicembre 2002.
  4. (EN) Da Entrapment Movie Review & Film Summary (1999), Rogerebert.com, 30 aprile 1999.
  5. (EN) Da Scary Movie 3 Movie Review & Film Summary (2003), Rogerebert.com, 24 ottobre 2003.
  6. (EN) Da Star Trek II: The Wrath of Khan Movie Review (1982), Rogerebert.com, 1 gennaio 1982.
  7. (EN) Da Scent of a Woman (1992), Rogerebert.com, 23 dicembre 1992.
  8. (EN) Da Patch Adams (1998), Rogerebert.com, 25 dicembre 1998.
  9. (EN) Da Mickey Rourke plays a tough barfly, Rogerebert.com, 10 febbraio 1987.
  10. Cfr. Politica degli autori.

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