George R. R. Martin

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George R.R. Martin

George Raymond Richard Martin (1948 – vivente), scrittore di fantascienza e fantasy, sceneggiatore e produttore statunitense.

Citazioni di George R. R. Martin[modifica]

  • "Chi legge vive mille vite prima di morire" disse Jojen. "Chi non legge mai, ne vive una sola."[1] Fonte? / Dati bibliografici? Fonte? / Dati bibliografici?
  • Donal Noye ti ha scelto e, prima di lui, ti aveva scelto Qhorin il Monco. Il lord comandante Mormont ti aveva nominato suo attendente.  significativa? significativa?
  • Tu sei un figlio di Grande Inverno, un nipote di Benjen Stark. Spetta a te e a nessun altro. A te la Barriera, Jon Snow. (Maestro Aemon)
  • [Su Il drago del lago di fuoco] Questo sottovalutato film fantastico del 1981 fu una collaborazione tra Disney e Paramount, ma è gran lunga superiore alla maggior parte dei film live action della Disney di quel periodo. È sorprendentemente cupo, e offre dei bei colpi di scena lungo il cammino. Vermithrax Pejor è il miglior drago mai rappresentato in un film (i draghi de Il regno del fuoco venendo secondi solo di poco) e ha anche il nome di drago più fico. Ralph Richardson si unisce lassù con Frank Morgan come il miglior mago di tutti i tempi (fino a che Ian McKellan indossò il cappello appuntito). Mi piacevano soprattutto le sue prime parole quando torna dalla morte. Peter MacNichol rappresenta Galen, uno stregone apprendista notevolmente serio, ambiguo ed incompetente. C'è anche una principessa bella, coraggiosa e nobile che viene divorata dai cuccioli del drago dopo averci fatto credere che è l'interesse amoroso di Galen. Il vero interesse amoroso, Caitlin Clarke, passa la maggior parte del film fingendo d'essere maschio, un po' di ambiguità di genere che uno non si aspetta da un film Disney. Gli antagonisti del film sono dipinti in sfumature di grigio. Dal loro punto di vista, sono gli eroi, facendo ciò che bisogna fare per salvare il paese. Vermithrax stesso ha moventi credibili. [...] Da non confondere questo con il molto inferiore Dragonheart.
This underrated 1981 fantasy was a co-production between Disney and Paramount, but it ranks well above most of Disney's live action from the period. It's surprisingly dark, and delivers some nice twists and turns along the way. Vermithrax Perjorative is the best dragon ever put on film (the dragons in Reign of Fire are a close second) and has the coolest dragon name as well. Ralph Richardson ranks right up there with Frank Morgan as Best Film Wizard of All Time (Until Ian McKellan Put on the Pointy Hat). I especially loved his first words when he comes back from the dead. Peter MacNichol stars as Galen, an impressively earnest, blotchy, and incompetent sorcerer's apprentice. There's also a beautiful, brave, noble princess, who gets eaten by baby dragons after making us believe she's Galen's love interest. The real love interest, Caitlin Clarke, spends most of the film pretending to be a boy, a bit of gender-bending one would never have expected from Disney. The film's bad guys are painted in shades of gray; from where they sit, they're the heroes, doing what has to be done to save the land. Even Vermithrax has believable motives. [...] Do NOT confuse this one with the much inferior Dragonheart.[2]

Il trono di spade[modifica]

Incipit[modifica]

Le tenebre stavano avanzando.
«Meglio rientrare.» Gared osservò i boschi attorno a loro farsi più oscuri. «I bruti sono morti.»
«Da quando hai paura dei morti?» C'era l'accenno di un sorriso sui lineamenti di ser Waymar Royce.
Gared non raccolse. Era un uomo in età, oltre i cinquanta, e di nobili ne aveva visti andare e venire molti. «Ciò che è morto resta morto» disse «e noi non dovremmo averci niente a che fare.»

Citazioni[modifica]

  • «È possibile che un uomo che ha paura possa anche essere coraggioso?» «Possibile? Bran, è quella l'unica situazione in cui si fa strada il coraggio» [...]. (Bran e Eddard Stark) (2016, p. 24)
  • «L'inverno sta arrivando.»
    «Lo so.» Perfino dopo tanti anni, ogni volta che udiva quelle parole Catelyn rabbrividiva. Il motto degli Stark. Ogni nobile Casa aveva il proprio. Motti di famiglia, punti di riferimento, invocazioni di speranza. Frasi che parlavano di onore e gloria, promettevano lealtà e verità, giuravano fede e coraggio. Gli Stark erano diversi. "L'inverno sta arrivando": questo era il motto. Strana gente, questi uomini del Nord. (Eddard Stark e Catelyn Tully) (2016, p. 32)
  • «La nostra terra per diritto di sangue, che ci è stata portata via col tradimento ma ancora nostra, per sempre nostra. Si commette un grave errore a rubare al drago. Perché il drago ricorda.» (Viserys Targaryen) (2016, p. 38)
  • «La nostra è la Casa del Drago» ripeteva Viserys. «C'è il fuoco nel nostro sangue.» (2016, p. 40)
  • «Ogni notte lo uccido di nuovo» confessò Robert. «Mille morti, diecimila morti sono niente al confronto di quello che meritava.» (Re Robert Baratheon) [su Rhaegar Targaryen] (2016, p. 53)
  • «La nostra moglie è il dovere, la nostra amante l'onore.» (Benjen Stark) [a Jon Snow] (2016, p. 63)
  • «Ti ho offeso?» chiese Tyrion. «Mi dispiace, ma i nani non sono obbligati ad avere tatto. Dopo la pletora d'imbecilli con mantello con la quale sono stato costretto ad avere a che fare, mi sono guadagnato il diritto di vestire in modo schifoso e di dire qualsiasi cosa fetente mi passi per la testa.» (Tyrion Lannister) [a Jon Snow] (2016, p. 66)
  • «Mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un'armatura, e non potrà mai essere usata contro di te.» (Tyrion Lannister [a Jon Snow] (2016, p. 66)
  • «Ricorda una sola cosa, ragazzo: tutti i nani potranno anche essere dei bastardi, ma non è affatto necessario che tutti i bastardi debbano essere dei nani.» (Tyrion Lannister) [a Jon Snow] (2016, p. 66)
  • «Che cosa c'è in quel messaggio?»
    Catelyn s'irrigidì nella sua stretta. «Un avvertimento» disse in un soffio. «Se abbiamo orecchie per udirlo.» (Eddard Stark e Catelyn Tully) (2016, p. 71)
  • «Amore, amore…» L'uomo spostò lo sguardo sulla regina, la voce carica d'improvvisa repulsione. «Quali atti io compio per amore…» E spinse Bran nel vuoto. (Jaime Lannister) (2016, p. 95)
  • «La morte è spaventosamente definitiva, mentre la vita... quante strade inesplorate.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 102)
  • «Vorrei che tu venissi con noi.»
    «Strade diverse a volte conducono allo stesso castello. Chi può sapere?» (Arya Stark e Jon Snow) (2016, p. 108)
  • Lui apparteneva a Grande Inverno, a Catelyn nel suo dolore, al piccolo Bran. Tuttavia non sempre un uomo può trovarsi nel luogo cui appartiene. (Eddard Stark) (2016, p. 128)
  • Tyrion si dispiacque per lui. Aveva scelto una vita aspra… o forse sarebbe stato più opportuno dire che una vita aspra era stata scelta per lui. (Tyrion Lannister [su Jon Snow] (2016, p. 131)
  • Forse Benjen Stark si stava pentendo amaramente del suo impulso cavalleresco. Gli sarebbe servito di lezione: un Lannister non rifiuta mai niente, con o senza buona grazia. Un Lannister prende quanto gli viene offerto. (Tyrion Lannister) (2016, p. 131)
  • "L'osso di drago è di colore nero a causa del suo elevato contenuto di ferro" spiegava il libro. "È anche resistente come l'acciaio ma al tempo stesso leggero e flessibile, e naturalmente del tutto inattaccabile dal fuoco". (2016, p. 132)
  • «Perché leggi così tanto?»
    [...]«Mettiamola così: ho le gambe troppo corte rispetto al corpo, e la testa è certamente troppo grossa. Io però preferisco pensare che è appena sufficiente per il mio cervello. Ho una visione quanto mai realistica sia delle mie debolezze sia dei miei punti di forza. Come arma, mio fratello ha la spada e re Robert la mazza da combattimento. Io ho la mente, e per continuare a essere un'arma valida, la mente ha bisogno dei libri quanto una spada ha bisogno della pietra per affilarla.» (Jon Snow e Tyrion Lannister) (2016, pp. 134-135)
  • «Se così è» le labbra di Jon assunsero una piega amara «significa che così dev'essere.» (Jon Snow) (2016, p. 137)
  • «Piuttosto che accettare una dura verità, la maggior parte degli uomini la negherebbe.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 138)
  • "No, non piangere. Vola!"
    «Non so volare! Non posso volare, non posso...» disse Bran.
    "Come fai a esserne certo? Hai mai provato?" (Il corvo e Bran Stark) (2016, p. 172)
  • «Ma tu sei davvero un corvo?» chiese Bran.
    "E tu stai davvero cadendo?" chiese a sua volta il corvo.
    «Sto sognando.»
    "Ne sei certo?"
    «Quando colpirò il suolo, mi sveglierò» disse Bran all'uccello.
    "Quando colpirai il suolo, morirai." (Bran Stark e il corvo) (2016, p. 173)
  • "Ti sto insegnando a volare."
    «Non posso volare!»
    "Adesso stai volando."
    «No! Sto cadendo!»
    "Ogni volo ha inizio con una caduta." (Il corvo e Bran Stark) (2016, pp. 173-174)
  • «È sempre stato molto intelligente, perfino da ragazzo. Però l'intelligenza è una cosa, la saggezza un'altra.» (Catelyn Tully) [su Petyr Baelish] (2016, p. 180)
  • Ebbene, se quello era il suo destino, la solitudine sarebbe diventata la sua corazza. (Jon Snow) (2016, p. 192)
  • «Per quale ragione, quando qualcuno erige un muro, qualcun altro immediatamente si domanda cosa c'è dall'altra parte?» (Tyrion Lannister) (2016, p. 198)
  • «Mostra che le loro parole possono ferirti, e non sarai più libero dalla derisione. Se proprio vogliono darti un nome, accettalo, fallo tuo, in modo che poi non possano mai più usarlo per farti del male.» (Tyrion Lannister [a Jon Snow] (2016, p. 198)
  • «Sei stato perfido a provocare ser Alliser a quel modo» lo redarguì.
    Tyrion tornò a sedersi e mandò giù un sorso di vino. «Se un uomo si dipinge un bersaglio sul petto, deve aspettarsi che prima o poi qualcuno lanci una freccia.» (Jeor Mormont e Tyrion Lannister) (2016, p. 217)
  • «Tutti abbiamo bisogno di essere derisi di tanto in tanto» Tyrion si strinse nelle spalle «altrimenti inizieremmo a prenderci troppo sul serio.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 218)
  • «Fa' in modo di conoscere gli uomini che ti seguono» l'aveva sentito dire a Robb. «E fa' in modo che anche loro possano conoscere te. Mai chiedere ai tuoi uomini di andare a morire per uno sconosciuto.» (Eddard Stark) [a Robb Stark] (2016, p. 231)
  • «Una volta un mercante di Qarth mi disse che i draghi provengono dalla luna.» [...] «Mi disse che la luna è un grande uovo. [...] Un tempo nel cielo c'erano due lune. Ma poi una si avvicinò troppo al sole e il suo calore la frantumò. Migliaia di draghi si riversarono dalla luna frantumato e bevvero il fuoco del sole. Ecco perché il respiro dei draghi è fatto di fuoco. Verrà il giorno in cui anche la seconda luna accetterà il bacio del sole. Anch'essa si frantumerà, e i draghi faranno ritorno.» (Jhiqui) (2016, p. 249)
  • «Ali oscure, oscure parole» mormorò Ned. Era stata la Vecchia Nan a insegnargli quell'antico detto.» (Eddard Stark) (2016, p. 268)
  • «Dicono che la bellezza della notte si dissipa con l'alba e che ciò che nasce dal vino perisce con la luce del giorno.» (Barristan Selmy) (2016, p. 323)
  • «[...] mai mi sono sentito così vivo come quando stavo conquistando questo trono, né così morto ora che l'ho conquistato.» (Re Robert Baratheon) (2016, p. 326)
  • «Ho scoperto che i bordelli sono un investimento molto più sicuro delle navi. Le puttane affondano di rado, e quando vengono abbordate dai pirati.» Lord Petyr Baelish ridacchiò per la propria sagacia «salta fuori che i pirati pagano in moneta sonante come tutti gli altri.» (Petyr Baelish) (2016, p. 397)
  • «L'amore è una cosa dolce, caro fratello» aveva risposto Lyanna «ma non può cambiare la natura di un uomo.» (Lyanna Stark) [a Eddard Stark] (2016, p. 397)
  • Non è facile essere sempre ubriachi, lo sarebbero tutti se fosse facile…

Il grande inverno[modifica]

Incipit[modifica]

La porta del Cavallo di Vaes Dothrak era costituito da due immani stalloni di bronzo, i cui zoccoli anteriori salivano a incontrarsi in un vertiginoso arco a sesto acuto a cento piedi dal suolo.
Daenerys non riuscì a comprendere per quale ragione la città sacra dei dothraki avesse un portale, dal momento che non aveva mura e nemmeno edifici visibili.

Citazioni[modifica]

  • «Sangue chiama sangue.» (Theon Greyjoy) (2016, p. 417)
  • «Tu hai fatto tutto quello che potevi, Jon.»
    «Allora tutto quello che potevo non è stato sufficiente.» (Pypar e Jon Snow) (2016, p. 463)
  • «Non puoi prendere dell'alluminio e batterlo con il martello fino a farlo diventare ferro: non lo diventerà mai. Questo però non significa che l'alluminio è inutile.» (Jon Snow) (2016, p. 466)
  • «I guardiani della notte hanno bisogno di tutti. Perché uccidere un uomo senza scopo? Diamogli uno scopo, invece!» (Jon Snow) (2016, p. 467)
  • «Non fare sbagli, nano. Ho combattuto per te, ma questo non significa che provo affetto per te.» (Bronn) [a Tyrion Lannister]) (2016, p. 469)
  • «All'uomo che avesse fatto a me una cosa del genere, gli avrei staccato la testa dal collo.»
    «Potrebbe accadere, un giorno.» Tyrion si voltò verso di lui. «Ricorda ciò che ti ho detto: un Lannister paga sempre i propri debiti.» (Bronn e Tyrion Lannister) (2016, p. 474)
  • «Dimmi Tyrion figlio di Tywin, come vuoi morire?»
    «Nel letto, a ottant'anni, con la pancia piena di vino e le labbra di una fanciulla attorno al cazzo.» (Gunthor e Tyrion Lannister) (2016, p. 476)
  • Il Trono di Spade era pieno di trappole per gli incauti. Le ballate dicevano che c'erano volute mille spade per forgiarlo, arroventate al color bianco dal respiro di fiamma di Balerion, il Terrore Nero, uno dei tre mostruosi draghi di Aegon. Il lavoro di martello era durato cinquantanove giorni. Il risultato era quello oscuro orrore di bordi acuminati, spirali taglienti, rostri contorti. Una sedia che poteva uccidere, e che l'aveva fatto, a credere alle leggende. (2016, p. 480)
  • «La vita non è una ballata, mio tesoro. Un giorno, potresti essere costretta ad apprendere questa realtà a tue spese.» (Petyr Baelish) [a Sansa Stark] (2016, p. 487)
  • Strano come a volte gli occhi innocenti di un bambino vedano più in profondità degli occhi di un adulto. (Eddard Stark) (2016, p. 495)
  • Col tempo le gambe spezzate guarivano, ma esistevano tradimenti in grado di mandare l'anima stessa in putrefazione. (Eddard Stark) (2016, p. 495)
  • «Non so chi di voi due mi fa più compassione.»
    «Conserva la tua compassione per te stesso, Lord Stark.» La regina pareva addirittura divertita da quella frase. «Io non so che farmene.» (Eddard Stark e Cersei Lannister) (2016, p. 501)
  • «Un vero uomo fa ciò che vuole, non ciò che deve.» (Cersei Lannister) (2016, p. 501)
  • «Così come gli amici si trasformano in nemici, i nemici possono diventare amici.» (Cersei Lannister) (2016, p. 501)
  • «Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno.» (Cersei Lannister) (2016, p. 502)
  • "Non eri un vero drago" pensò Dany con una calma singolare. "Il fuoco non può uccidere un drago." (Daenerys Targaryen) (2016, p. 514)
  • «Tu regnerai, adesso. Odierai il potere anche più di me... ma tu farai bene.» (Re Robert Baratheon) (2016, p. 518)
  • «A volte gli dèi sanno essere misericordiosi.»
    «I Lannister no.» (Eddard Stark e Renly Baratheon) (2016, p. 522)
  • «Ti porti addosso l'onore come se fosse un'armatura, Stark. Tu credi che ti tenga al sicuro, ma tutto quello che fa è pesarti sulla schiena e impacciarti i movimenti.» (Petyr Baelish) [a Eddard Stark] (2016, p. 527)
  • «Non ho mai chiesto nulla di ciò» si ostinò Jon.
    «Nessuno di noi si trova qui per averlo chiesto» gli fece presente Sam. (Jon Snow e Samwell Tarly) (2016, p. 533)
  • «Sulla Barriera, un uomo ottiene solo ciò che si guadagna.» (Benjen Stark) (2016, p. 533)
  • «Udite le mie parole, siate testimoni del mio giuramento. Cala la notte, e la mia guardia ha inizio. Non si concluderà fino alla mia morte. Io non avrò moglie, non possiederò terra, non sarò padre di figli. Non porterò corona e non vorrò gloria. Io vivrò al mio posto, e al mio posto morirò. Io sono la spada delle tenebre. Io sono la sentinella che veglia sul muro. Io sono il fuoco che arde contro il freddo, la luce che porta l'alba, il corno che risveglia i dormienti, lo scudo che veglia sui domini degli uomini. Io consacro la mia vita e il mio onore ai guardiani della notte. Per questa notte e per tutte le notti a venire.» (Giuramento dei Guardiani della Notte) (2016, p. 535)
  • «Le mie parole hanno mentito. I miei occhi, il mio braccio hanno gridato la verità. Sei tu che non hai visto.»
    «Ma si, invece. Ti ho guardato ogni secondo!»
    «Guardare, mia ragazzina morta, non significa vedere.» (Syrio Forel e Arya Stark) (2016, p. 542)
  • «Apri gli occhi: non avrai bisogno di nient'altro. Il cuore mente, e la testa gioca strani scherzi, ma gli occhi vedono la verità. Vedi con i tuoi occhi. Ascolta con i tuoi orecchi. Assaggia con la tua bocca. Annusa con il tuo naso. Senti con la tua pelle. Dopo tutto questo viene il pensiero, solo dopo, e in tal modo potrai conoscere la verità.» (Syrio Forel) (2016, p. 544)
  • «Rapida come un cervo. Silenziosa come un'ombra. La paura uccide più della spada. Veloce come una vipera. Calma come acqua stagnante. La paura uccide più della spada. Forte come un orso. Feroce come un furetto. La paura uccide più della spada. Colui che teme di perdere ha già perso. La paura uccide più della spada. La paura uccide più della spada. La paura uccide più della spada.» (Arya Stark) (2016, p. 547)
  • «Mai fare quello che l'avversario si aspetta.» (Syrio Forel) (2016, p. 547)
  • [...]«le cose che amiamo finiscono sempre con il distruggerci.» (Jeor Mormont) (2016, p. 572)
  • «Un uomo che non ascolta non può udire.» (Osha) (2016, p. 591)
  • «Non avresti mai dovuto lasciare Grande Inverno. Eppure, a questo punto non oso farlo. Ti sei spinto troppo avanti. Un giorno, questi lord guarderanno a te come al loro signore. Se io ti rispedissi indietro, come un bambino capriccioso mandato a letto senza cena, loro se ne ricorderebbero e ne riderebbero quando alzano il gomito. Verrà il giorno in cui dovranno rispettarti, forse anche temerti. E la risata è il veleno del timore.» (Catelyn Tully) [a Robb Stark] (2016, p. 611)
  • «So riconoscere la minaccia, anche quando è sussurrata.» (Catelyn Tully) (2016, p. 612)
  • «Finché tu avrai sufficiente potere da costringerli a temerti, tuo padre e tua sorella saranno al sicuro.» (Catelyn Tully) [a Robb Stark] (2016, p. 613)
  • Per amore di Ned e di quel suo valoroso quanto ostinato figlio, Catelyn si era sforzata di essere coraggiosa. Aveva accantonato il timore e la disperazione, quasi fossero indumenti che non voleva indossare, ma si rese conto di averli indossati comunque. (Catelyn Tully) (2016, p. 616)
  • «Nessuna spada è forte finché non è stata temperata» dichiarò lord Tywin. «Il ragazzo Stark è un bambino. Oh, certo, gli piace udire il suono dei corni di guerra e vedere sventolare tutte quelle bandiere, ma alla fine, è la bassa macelleria che conta. E dubito che abbia lo stomaco per affrontarla.» (Tywin Lannister) (2016, p. 623)
  • «Infine c'è Bronn, mercenario di nessuna particolare lealtà. Infatti nel breve tempo della nostra conoscenza, ha già saltato il fosso due volte. Tu e lui, padre, dovreste andare magnificamente d'accordo.» (Tyrion Lannister [a Tywin Lannister] (pp. 624-625)
  • Andò inutilmente alla ricerca di facce amiche. Tutti evitarono I suoi occhi. Era come se fosse diventata un fantasma, morta prima della sua ora. (Sansa Stark) (2016, p. 628)
  • «Pomposo idiota che non sei altro!» lo rimbeccò. «Troppo orgoglioso per ascoltare. Lo si mangia, l'orgoglio? E l'onore proteggerà i tuoi figli?» (Petyr Baelish) [a Eddard Stark] (2016, p. 638)
  • «Quando ero ragazzino, prima che mi tagliassero, viaggiai per le città libere assieme a una carovana di attori. Furono loro a insegnarmi che, tanto nella vita quanto negli spettacoli, ogni uomo ha un ruolo da interpretare. Lo stesso vale per la corte. La giustizia del re dev'essere temibile, il maestro del conio dev'essere frugale, il lord comandante della Guardia reale dev'essere valoroso... e il signore dei sussurri dev'essere scaltro, ossequioso e senza scrupoli. Un informatore coraggioso è inutile quanto un cavaliere vigliacco.» (Varys) [a Eddard Stark] (2016, p. 641)
  • «Per quindici anni l'ho protetto dai suoi nemici, ma non sono stato in grado di proteggerlo dai suoi amici.» (Varys) [su re Robert Baratheon] (2016, p. 641)
  • «Nessuna creatura sulla terra è spaventosa quanto un uomo integerrimo.» (Varys su Stannis Baratheon) (2016, pp. 642-643)
  • «Quando un bambino vede un ostacolo, pensa solo a due cose: o abbatterlo o girarci intorno. Un lord deve imparare che esistono circostanze nelle quali la parola ottiene più della spada.» (Catelyn Tully) [a Robb Stark] (2016, p. 648)
  • «Gli hai insegnato il valore, Ned, ma gli hai insegnato anche la saggezza?» si chiese. «Gli hai insegnato come inginocchiarsi?» I cimiteri dei Sette Regni erano pieni di valorosi cavalieri che quella lezione non l'avevano imparata. (Catelyn Tully) (2016, p. 649)
  • «La maggior parte dei corvi si nutrono di granaglie, ma rimane la carne quella che preferiscono. La carne li rende forti e temo che gradiscano il gusto del sangue. In questo, corvi e uomini sono molto simili... ma, come gli uomini, i corvi non sono tutti uguali.» [...] «Anche colombe e piccioni possono venire addestrati a portare messaggi. Tuttavia il corvo è un volatore più valido, più grosso, più coraggioso, e molto più astuto, meglio capace di difendersi dai falchi... Eppure, i corvi sono neri e mangiano i morti, così molti uomini timorati degli dèi ne sono disgustati.» (Maestro Aemon) (2016, p. 668)
  • «Dywen dice che i bruti chiamano noi corvi» disse, con una vaga incertezza.
    «Strano destino, quello del colore nero. Un destino fatto d'odio, d'incomprensione.» (Jon Snow e Maestro Aemon) (2016, p. 668)
  • «Jon, ti sei mai chiesto per quale motivo gli uomini dei guardiani della notte non prendono moglie e non generano figli?»
    Jon alzò le spalle, gettando altra carne dentro le gabbie. «No.».[...]«Lo fanno per non amare» spiegò maestro Aemon. «L'amore è il veleno dell'onore, la morte del dovere.» (Jon Snow e Maestro Aemon) (2016, pp. 668-669)
  • «Cos'è poi l'onore al confronto dell'amore di una donna? E che cos'è il dovere paragonato allo stringere una nuova vita tra le braccia... o alla memoria del sorriso di un fratello? Vento e parole. Vento e parole. Siamo solamente essere umani, Jon Snow, e gli dèi ci hanno foggiato perchè noi si possa amare. È la nostra gloria più grande, e anche la nostra tragedia più terribile.» (Maestro Aemon) (2016, p. 669)
  • «Quando non c'è nulla da temere, il peggiore dei vili può essere coraggioso quanto il più valente degli uomini. E quando non c'è alcun prezzo da pagare, tutti noi sappiamo fare il nostro dovere. Eppure, presto o tardi, nella vita di ogni uomo viene un giorno in cui nulla è facile, un giorno in cui si deve compiere una scelta.» (Maestro Aemon) (2016, p. 670)
  • «Quel dolore, ragazzo.» Il vecchio gli pose sulla spalla una mano incartapecorita, scavata. «Quel terribile dolore della scelta. Mai si è fermato... Né mai si potrà fermare. Lo so.» (Maestro Aemon) [a Jon Snow] (2016, p. 670)
  • Sussurrò, quasi temendo la risposta: «Chi sei?»
    Un sorriso sdentato tremò sulle vecchissime labbra. «Nient'altro che un maestro della Cittadella, al servizio dei guardiani della notte e del Castello Nero. Nel mio ordine, quando si presta giuramento e si indossa la collana, si mette da parte il nome della nostra Casa.» Il vecchio fece scivolare le dita sulla collana di molti metalli che portava attorno al collo scarno. «Mio padre era Maekar, primo del suo nome, e dopo lui, fu mio fratello Aegon a regnare al mio posto. Mio nonno mi diede il nome del principe Aemon, il Cavaliere del drago, che era suo zio, o suo padre, a seconda della leggenda cui si crede. Aemon mi chiamò...»
    «Aemon...Targaryen?» disse Jon incredulo.
    «Un tempo, tanto e tanto tempo fa» disse il vecchio saggio. «Così, Jon Snow, tu ora sai che io capisco e poiché capisco non ti dirò né di restare né di andare. Devi scegliere da solo, e convivere con la tua scelta fino alla fine dei tuoi giorni. Come ho fatto io.» (Jon Snow e Aemon Targaryen) (2016, pp. 670-671)
  • «Se arrivi in ritardo sul campo di battaglia quanto a tavola, il combattimento sarà concluso da un pezzo.»
    «Non dubito, padre, che mi lascerai uno o due paesani da far fuori. Non troppi, però, non vorrei apparire avido.» (Tywin e Tyrion Lannister) (2016, p. 682)
  • Era circondato da uomini che avevano giurato fedeltà alla Casa Lannister, un enorme esercito forte di ventimila uomini, ma era solo. (Tyrion Lannister) (2016, p. 685)
  • In seguito, con Shae stretta quietamente tra le braccia, Tyrion si rese conto di avere avuto bisogno di lei. Di lei o di qualcuno come lei.[...] Forse il giorno dopo sarebbe morto, o forse il giorno dopo ancora. In ogni caso, preferiva andare nella tomba portando con sé il pensiero di Shae, piuttosto che quello di suo padre, o di Lysa Arryn, o di Lady Catelyn Stark. (Tyrion Lannister) (2016, p. 687)
  • «Se crepo» disse Tyrion alla sua puttana «fatti almeno un pianto, d'accordo?»
    «Come farai a saperlo? Sarai morto, no?» (Tyrion Lannister e Shae) (2016, p. 690)
  • «In battaglia, sempre stare dietro a quello più grosso di tutti».
    Tyrion lo guardò senza capire. «E perché?»
    «Perché sono magnifici bersagli. Quello lì si tirerà addosso gli occhi di tutti gli arcieri sul campo.» (Bronn e Tyrion Lannister) (2016, p. 692)
  • Un corno da guerra fece udire la propria voce: Harooooooooooo. Un lamento basso, raggelante come i gelidi venti del Nord. Con squillante sfida, le trombe dei Lannister risposero: Da-DAAA, da-DAAA, da-DA, da-DA , da-DAAAAAA. Un suono che Tyrion trovò in certo qual modo meno forte, quasi ansioso. (Tyrion Lannister) (2016, p. 693)
  • «Accadrà quando dovrà accadere» rispose Catelyn. Quando fosse accaduto, lei avrebbe saputo che significava la morte. Di Hallis, forse, oppure la sua... o di Robb. Nessuno era al sicuro. Nessuna vita era certa. (Catelyn Stark) (2016, p. 700)
  • Vento grigio sollevò il muso al cielo e ululò, un ululato che parve penetrare in Catelyn Stark e la fece tremare. Era un suono terribile, spaventoso, ma anche musicale. Per un momento, lei provò quasi compassione per i Lannister là sotto. “Questa è dunque la voce della morte" pensò. (Catelyn Stark) (2016, p. 704)
  • «Quando un uomo combatte, Bran, le sue braccia, le sue gambe e la sua mente devono essere un'unica cosa.» (Maestro Luwin) [a Bran Stark] (2016, p. 735)
  • «Ti batti come un'oca!» tuono la voce di ser Rodrik dal cortile sotto di loro. «Lui ti dà una beccata e tu gliene dai una più forte. Para! Blocca il colpo! Il combattimento tra oche non serve a nulla. Se quelle fossero spade vere, il primo fendente ti staccherebbe un braccio!» Uno degli altri ragazzi rise e il vecchio cavaliere lo folgorò con un'occhiata. «Tu ridi. Ma bene! Proprio tu che ti batti come un porcospino...» (Rodrik Cassel) (2016, p. 735)
  • «Erano i re dell'Inverno» bisbigliò Bran. Per una qualche ragione, non gli sembrava corretto parlare a voce alta in quel luogo.
    «L' inverno non ha re» sorrise Osha. «Se l'avessi visto lo sapresti anche tu, ragazzino dell'estate. »(Bran Stark e Osha) (2016, p. 737)
  • “Nella vita, sono i mostri a trionfare” si disse, e riudì la fredda voce metallica di Sandor Clegane: «Risparmiati altro dolore, ragazzina. Dagli quello che vuole.» (Sansa Stark) (2016, p. 750)
  • «Ci sarà una grande festa. E molti regali. Tu cos'hai intenzione di donarmi?»
    «Io... non ci ho ancora pensato, mio signore.»
    «Maestà!» la rimbeccò lui. «Sei proprio stupida, vero? Anche mia madre lo dice.»
    «Dice questo?» Dopo tutto quello che lui le aveva fatto, era certa che le sue parole avessero perduto il potere di farle del male, e invece scoprì che non era così. (Re Joffrey Baratheon e Sansa Stark) (2016, pp. 750-751)
  • “Il Mastino aveva ragione” pensò. “Sono solo un uccelletto ammaestrato, e ripeto tutto quello che mi hanno insegnato.” (Sansa Stark) (2016, p. 751)
  • “Puoi costringermi a guardare le teste” si disse. “Ma non puoi costringermi a vederle.” (Sansa Stark) (2016, p. 752)
  • «Hai voluto credere alla tua stessa menzogna. Tu sapevi qual era il prezzo.» (Mirri Maz Duue) [a Daenerys Targaryen ] (p. 761)
  • «Ho udito bambini piangere mentre venivano spinti avanti con le fruste. Che cosa avresti salvato?»
    «La tua vita.»
    La donna ebbe una risata crudele. «Guarda il tuo khal, e poi dimmi quanto vale la vita, una volta che tutto è svanito.» (Mirri Maz Duue e Daenerys Targaryen) (pp. 763-764)
  • Una sola parola, e Daenerys avrebbe potuto avere la sua testa: ma che cosa avrebbe avuto, in fondo? Una testa? Se la vita non valeva nulla, quanto poteva valere la morte? (Daenerys Targaryen) (p. 764)
  • Capiva però cosa aveva voluto comunicargli maestro Aemon: il dolore della scelta.
    Tyrion Lannister gli aveva detto che la maggior parte degli uomini preferisce negare una dura verità piuttosto che affrontarla. Per quanto lo riguardava, aveva finito di negare. Lui era quello che era: Jon Snow, bastardo e spergiuro, senza madre, senza amici, l'infame. [...] (Jon Snow) (2016, pp. 777-778)
  • «Le cose che amiamo finiscono sempre con il distruggermi. Ricordi quando ti ho detto queste parole?»
    «Lo ricordo» rispose Jon cupamente. Non voleva parlare della morte di suo padre, nemmeno con Mormont.
    «Allora fa' in modo di non dimenticare mai. Sono le verità più dure quelle da tenere più strette.» (Jeor Mormont e Jon Snow) (2016, p. 784)
  • «Voltati indietro, e sarai perduta.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 803)
  • «Quanto è tenue la linea di divisione tra follia e saggezza?» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 804)
  • E, per la prima volta da centinaia di anni, le tenebre presero vita nel canto dei draghi. (2016, p. 808)

Il regno dei lupi[modifica]

Incipit[modifica]

La lunga chioma della cometa lacerava l’alba, un rosso squarcio sanguinante sugli aspri artigli di granito della Roccia del Drago, come una ferita nel cielo dalle sfumature cremisi e violette.
Maestro Cressen rimase immobile sulla balconata spazzata dal vento su cui davano le sue stanze. Era là che arrivavano i corvi messaggeri al termine di un lungo volo.

Citazioni[modifica]

  • Se solo avesse avuto più umorismo, più vita dentro sé... Di questo c'era bisogno in quel posto. I luoghi tetri volevano levità, non solennità [...] (Maestro Cressen) (2016, p. 11)
  • Renly, Renly, caro figlio, ti rendi conto di che cosa stai facendo? E anche se te ne rendessi conto, te ne importerebbe qualcosa? C'è rimasto qualcuno che si preoccupa per te, eccetto me? (Maestro Cressen) [su Renly Baratheon] (2016, p. 19)
  • [...] la verità può essere un calice amaro dal quale bere (Maestro Cressen) (2016, p. 20)
  • «Il tuo dio può tenersela, la sua grazia.» Lord Stannis non condivideva la nuova fede della moglie. «È di spade che ho bisogno, non di benedizioni» [...] (Stannis Baratheon) [a Selyse Florent] (2016, p. 25)
  • Una delle navi da guerra di Salladhor Saan stava scivolando davanti al castello, la chiglia dipinta a colori vivaci che fendeva le acque plumbee, gli ordini dei remi che si alzavano è si abbassavano ritmicamente. Rimase a guardarla fino a quando non svanì dietro il promontorio. "Come vorrei che anche le mie paure potessero svanire con altrettanta rapidità." (Maestro Cressen) (2016, p. 27)
  • «La notte è oscura e piena di terrori.»
    Cressen conosceva quelle parole: appartenevano a una delle preghiere del suo Credo. “Non ha importanza. Io ho la mia, di fede."
    «Solo i bambini hanno paura del buio» ribatté lui. (Melisandre e Maestro Cressen) (2016, p. 31)
  • «Dovremmo avere tutti quanti il volto tatuato da giullare, questa sera» (Davos Seaworth) [a Maestro Cressen] (2016, p. 33)
  • "Questo non sei tu, non è la tua anima. Tu sei sempre stato giusto; duro, senza dubbio, ma mai crudele, mai. Perché non hai mai saputo che cos'è la derisione, così come non hai mai capito la risata." ( Maestro Cressen) [su Stannis Baratheon] (2016, p. 34)
  • «Ciò che un uomo semina nel giorno del suo compleanno, raccoglierà per l'anno a venire.» (Sandor Clegane) (2016, p. 51)
  • «Sono dolente anche per la tua perdita, Joffrey» aggiunse il nano.
    «Quale perdita?»
    «Il tuo nobile padre. Un uomo grande, grosso e fiero, con una gran barba nera. Se ti sforzi un po', chissà magari potrebbe anche tornati in mente.» (Tyrion Lannister e re Joffrey Baratheon) (2016, p. 55)
  • "La corazza di una lady è la cortesia." (Sansa Stark) (2016, p. 55)
  • «Io sono leale al mio amato Joffrey.»
    «Nessun dubbio. Leale quanto una cerbiatta circondata da lupi.»
    «Leoni» corresse Sansa (Sansa Stark e Tyrion Lannister) (2016, p. 56)
  • «Coraggio e follia sono cugini» (Tyrion Lannister) (2016, p. 61)
  • «Qualsiasi maledizione gravi sulla Torre del Primo Cavaliere, prego di essere abbastanza piccolo da poterla evitare non facendomi notare.» (Tyrion Lannister) (2016, pp. 61-62)
  • «Le corone fanno strani effetti alle teste che le portano.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 63)
  • «Non sono mai riuscito a capire che cosa Jamie continui a vedere in te... A parte un'immagine riflessa di sé stesso. » (Tyrion Lannister) [a Cersei Lannister] (2016, p. 66)
  • «Voglio sapere che cosa intendi fare per liberare Jaime.»
    «Te lo dirò quando lo saprò. I piani sono come i frutti: bisogna farli maturare.» (Cersei e Tyrion Lannister) (2016, p. 66)
  • «Milord Varys stava facendo i complimenti a Chella per le sue orecchie e le ha detto che deve aver ucciso molti uomini per portare una tale graziosa collana.» [...] «E Chella gli ha risposto che solamente i codardi uccidono i vinti.»
    «È atto più coraggioso lasciare in vita dandogli la possibilità di lavare l'onta riprendendosi il suo orecchio.»[...] «Solo così si dimostra di non avere paura dei nemici.» (Shae e Chella) (2016, pp. 78-79)
  • «Sono terrorizzato dai miei nemici... Per questo motivo li uccido tutti.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 79)
  • «Che l'ha giurato, non vuole dire che è vero, Hod» ribatté il locandiere.«Anche tu continui a giurare che mi paghi, e il tuo soldo io lo devo ancora vedere.» (2016, p. 89)
  • «Quell'uomo ha detto di volere anche la tua, di testa.»
    «Lo ha detto, certo» ribatté Yoren. « Be', se riesce a staccarmela dalle spalle, può anche tenersela.» (Arya Stark e Yoren) (2016, p. 96)
  • «Non c'è vergogna nell'avere paura, mi diceva sempre mio padre» gli confidò. «Quello che conta è come l'affrontiamo.» (Jon Snow) [a Samwell Tarly] (2016, p. 100)
  • «Che te ne pare di questi, Snow?» [...] «Puzzano d'estate» fu il commento di Jon. (Donal Noye e Jon Snow ) (2016, p. 102)
  • «Certi uomini sono come le spade, fatti per combattere. Appendili a un chiodo, e come le spade si arrugginiscono.» (Donal Noye) [a Jon Snow su re Robert Baratheon] (2016, p. 103)
  • «Quando ero un ragazzino con la metà dei tuoi anni, la lady mia madre mi diceva sempre che, se restavo a bocca aperta, poteva finire che un criceto la scambiasse per la sua tana e mi scendesse giù per la gola. Se hai qualcosa da dire, dilla. Altrimenti, attento ai criceti.» (Jeor Mormont) [a Samwell Tarly] (2016, p. 105)
  • “Non esiste una posizione comoda per una corona” pensò Catelyn mentre continuava a osservarlo. “Soprattutto per un ragazzo di quindici anni." (Catelyn Tully) [a re Robb Stark] (2016, p. 110)
  • «Le tempeste vanno e vengono, le onde s'infrangono e si ritirano, il pesce grosso mangia quello piccolo, ma io continuo a restare a galla.» (Varys) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 130)
  • «Una puttana è in grado amare davvero, mi domando? No, non dire niente, Varys. Certe domande è meglio che rimangano senza risposta.» (Tyrion Lannister ) [a Varys] (2016, p. 131)
  • «Il potere risiede dove gli uomini credono che il potere risieda. [...] è nient'altro che un'ombra sul muro» sussurrò Varys «E, certe volte, un uomo molto piccolo può proiettare un'ombra molto grossa.» (Varys) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 133)
  • «Che ciò che è morto non muoia mai» fece eco suo zio. «Ma che possa risorgere, più duro e più forte.» (Aeron Greyjoy) (2016, p. 175)
  • «L'uomo può dichiararsi d'accordo con dio come una mera goccia di pioggia con la tempesta.» (Aeron Greyjoy) (2016, p. 178)
  • "Solamente i draghi e gli uomini mangiano carne cotta." (Viserys Targaryen) (2016, p. 189)
  • «Se tentassimo di far tacere queste dicerie, otterremmo il solo risultato di dare loro maggior credito. Meglio trattarle con distaccato disprezzo, da quelle patetiche menzogne che sono. E nel frattempo combattere il fuoco con il fuoco. [...] Una storia della stessa natura diffamatoria, forse. Ma che sia anche più credibile.» (Petyr Baelish) (2016, p. 225)
  • “Quelli dall'aria più sospetta sono quasi certamente innocenti” decise. “Sono quelli che sembrano innocenti gl'individui da cui mi devo guardare. " (Tyrion Lannister) (2016, p. 230)
  • «Ricordami di dirlo al sommo septon» annuì Tyrion. «Se potessi pregare con il mio cazzo, sarei un tipo molto più religioso.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 233)
  • «Gli uomini vedono solo quello che si aspettano di vedere.» (Varys) (2016, p. 235)
  • «Cercare non significa trovare.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 265)
  • «Non è uno di cui devi aver paura, ragazzina.» Il Mastino le pose una mano massiccia sulla spalla. «Dipingi delle righe su un rospo e rimane un rospo: non sarà mai una tigre.» (Sandor Clegane) [a Sansa Stark] (2016, p. 278)
  • «Perché permetti alla gente di chiamarti cane? Mentre non permetti a nessuno di chiamarti cavaliere?»
    «I cani sono molto meglio dei cavalieri.[...] Un mastino morirà per te, ma non ti mentirà mai. E ti guarderà dritto in faccia.» (Sansa Stark e Sandor Clegane) (2016, p. 279)
  • “Il volto di una donna annegata.” Catelyn distolse lo sguardo. “È possibile annegare nella sofferenza?" (Catelyn Tully) (2016, p. 334)
  • "L'inverno arriva per tutti noi. Per me, è arrivato con la morte di Ned. E arriverà anche per te, piccola, prima ancora di quanto credi." (Catelyn Tully) [su Brienne di Tarth] (2016, p. 337)
  • «Tetto suo, regole sue.» (Thoren Smallwood) (2016, p. 349)
  • «Jon, di gente che vuole aiuto è pieno il mondo. Come vorrei che un po' di quella gente trovasse il coraggio di aiutare se stessa.» (Jeor Mormont) [a Jon Snow] (2016, p. 361)
  • «Soltanto uno stolto fa il modesto con un mondo così pieno di gente pronta a umiliarlo.» (Theon Greyjoy) (2016, p. 373)
  • «[...] una volta che mi conoscerai meglio, saprai anche che traduco sempre le parole in azioni.[...] Soprattutto le menzogne.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 391)
  • «C'è un proverbio qui a Qarth: la casa di uno stregone è costruita sulle ossa e sulle menzogne.» (Xaro Xhoan Daxos) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 408)
  • «Quando il corvo chiama nera la cornacchia...» mugugnò ser Jorah (Jorah Mormont) (2016, p. 409)
  • «È vero, ci sono molte cose che non comprendiamo. Gli anni passano a centinaia, a migliaia, ma che cosa vede ogni uomo del mondo che lo circonda se non poche estati e pochi inverni? Guardiamo le montagne e diciamo che sono eterne... e tali in effetti paiono... ma, con il passare del tempo, perfino le montagne crescono e poi crollano, i fiumi cambiano il loro corso, le stelle cadono dai cieli e le grandi città sprofondano nel mare. Perfino gli dèi muoiono, pensiamo. Tutto, tutto quanto, cambia.» (Maestro Luwin) (2016, p. 424)
  • Fino a quando la magia fosse esistita, qualsiasi cosa avrebbe potuto diventare realtà. (Bran Stark) (2016, p. 425)
  • Tyrion ripensò agli uomini che lo avevano preceduto nella carica di Primo Cavaliere del re. Tutti uomini che avevano perduto la partita contro la determinazione e i complotti di sua sorella. “E come poteva essere diversamente? Uomini come loro... troppo onesti per sopravvivere, troppo nobili per affondare le mani nella merda. Stolti del genere, Cersei li divora ogni mattina per colazione. C'è un solo modo per sconfiggere mia sorella: giocare al suo stesso gioco. (Tyrion Lannister) [su Jon Arryn, Eddard Stark e Cersei Lannister] (2016, p. 431)
  • «Il sonno fa bene» rispose Tyrion. «I libri fanno ancora meglio.» (Tyrion Lannister) [a Alayaya] (2016, p. 433)
  • «Il dio rosso deve ricevere quanto gli è dovuto, gentile ragazza, e solo la morte può ripagare per la vita. Questa ragazza ne ha presi tre che appartenevano a lui, al dio rosso. Pronuncia i loro nomi, e quest'uomo farà il resto.»(Jaquen H'ghar) [a Arya Stark] (2016, p. 445)
  • “Se togli la vita a un uomo, è tuo dovere guardarlo dritto in faccia e ascoltare le sue ultime parole” (Eddard Stark) (2016, p. 446)
  • «Se metti un piede in un groviglio di vipere, che differenza fa quale di esse ti morderà per prima?.» (Stannis Baratheon)(2016, p. 457)
  • «Mollen dice che ci sarà battaglia all'alba.[...] Che cosa facciamo, mia lady? Combattiamo... o fuggiamo?»
    «Preghiamo, Lucas» rispose Catelyn Stark. «Preghiamo.» (Lucas Blackwood e Catelyn Tully) (2016, p. 464)

La regina di draghi[modifica]

Incipit[modifica]

«Più lo fai aspettare, peggio sarà per te» l'avvertì Sandor Clegane.
Sansa cercò di affrettarsi. Inutile: le sue dita continuarono a impigliarsi tra nodi e bottoni. Il Mastino parlava sempre in tono rude ma, questa volta, nel modo in cui lui la stava guardando, c'era qualcosa che la riempiva di terrore. Che Joffrey avesse scoperto del suo incontro segreto con ser Dontos? "No, per pietà...No!" invocò silenziosamente nello spazzolarsi i capelli. Ser Dontos era la sua unica speranza. "Devo essere graziosa. A Joff piace che io sia graziosa. E gli piace che indossi questo abito, e questo colore." Si passò le mani sul corpetto, spianandone le grinze. Il tessuto le fasciava stretto il busto.

Citazioni[modifica]

  • «Impara a usare di più le orecchie e meno la lingua. Altrimenti, il tuo regno sarà ancora più corto di me. Con la turpe brutalità non conquisterai mai l'amore della tua gente.» (Tyrion Lannister) [a re Joffrey Baratheon] (2016, p. 469)
  • «La paura è meglio dell'amore» (re Joffrey Baratheon) (2016, p. 469)
  • «La stregoneria è la salsa piccante che gli idioti spargono sui loro fallimenti cercando di soffocare il sapore della propria incompetenza.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 471)
  • «[...] credo sia più facile che un uomo solo trovi duecento uomini che per duecento uomini trovare un uomo solo.» (Jon Snow) [a Jeor Mormont] (2016, p. 491)
  • «Hai mai considerato, mia graziosa regina, che troppe risposte equivalgono a nessuna risposta?» (Varys) [a Cersei Lannister] (2016, p. 504)
  • «[...]è molto più facile comprare un nobiluomo che non un pollo. È vero che i lord beccano mangime con più orgoglio dei polli, e che se ne hanno anche a male se si offre loro la medesima moneta dei bottegai. Per contro, ben di rado si oppongono ad altri tipi di regali... onorificenze, terre, castelli. (Petyr Baelish) (2016, p. 506)
  • “Hanno udito, ma non hanno ascoltato, e non gli importava nulla di ascoltare” (Daenerys Targaryen) (2016, p. 550)
  • Quello degli Gli Uomini del dispiacere era un antico ordine di assassini sacri. Il loro nome veniva dalla frase che bisbigliavano sempre alle loro vittime prima di ucciderle: “Sono molto dispiaciuto”. Erano veramente bene educati, gli abitanti di Qarth. (Daenerys Targaryen) (2016, p. 551)
  • «Sposami, luce del mio giorno, e governa la nave del mio cuore. Le mie notti sono insonni al pensiero della tua bellezza.»
    Daenerys sorrise. Le infiocchettate dichiarazioni di passione di Xaro la divertivano. (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 554)
  • «Per andare a nord, dovrai viaggiare a sud. Per raggiungere l'ovest, dovrai dirigerti a est. Per andare avanti dovrai tornare indietro. E per toccare la luce, dovrai passare tra le ombre.» (Quaithe) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 557)
  • «Tu mi conosci come uomo d'onore...»
    «Io ti conosco come uomo d'ambizione» lo interruppe ser Cortnay. «Qualcuno che cambia re e dèi con la stessa facilità con cui io mi cambio gli stivali. Lo stesso vale per tutti questi altri voltagabbana che vedo davanti a me.» (Cortnay Penrose) [a Alester Florent] (2016, p. 582)
  • «Certe luci proiettano più di una sola ombra. Mettiti in piedi davanti al fuoco di un bivacco notturno, e lo vedrai da te. Le fiamme danzano, mutano. Le fiamme non rimangono mai ferme. Le ombre si allungano e si accorciano, e ogni uomo è in grado di proiettare una dozzina di ombre diverse. Alcune sono più deboli di altre, ecco tutto. Ebbene, gli uomini proiettano le loro ombre anche sul futuro.» (Stannis Baratheon) [a Davos Seaworth] (2016, pp. 591-592)
  • «Sei un uomo buono, Davos Seaworth?»
    [...]«Direi che in me c'è una mescolanza, milady. Buono e cattivo.»
    «Un uomo grigio» disse la Donna Rossa. «Né bianco né nero, ma un po' di entrambi. È questo che sei, Davos?
    «Se anche fosse? Mi sembra che la maggior parte degli uomini siano grigi.»
    «Se metà di una cipolla è nera in quanto marcia, allora è una cipolla marcia. Un uomo o è buono o è cattivo.» (Melisandre e Davos Seaworth ) (2016, p. 594)
  • «Io le invidio queste uova. [...] Nemmeno a me dispiacerebbe essere bollito un po'. Se questa cuccuma era un po' più grossa, ci potevo saltare dentro. Anche se preferisco la bollitura nel vino a quella nell'acqua. Ci sono modi peggiori di morire che ubriaco e al caldo. Ho conosciuto un confratello che si è annegato nel vino, tanto tempo fa. Non era una grande annata, però, e il suo cadavere non l'ha certo fatta diventare migliore.» (Edd l'Addolorato) [a Jon Snow] (2016, p. 602)
  • "Il nemico che non puoi vedere è sempre quello più temibile." (Jon Snow) (2016, p. 603)
  • «Noi siamo qui per morire, lord Mormont. Per quale altra ragione porteremmo questi abiti neri se non per morire dentro di essi in difesa del reame?» (Qhorin il Monco) [a Jeor Mormont] (2016, p. 606)
  • «Mio nipote ha il cuore tenero.»
    «Sei proprio certo che sia un vero Lannister?»
    «Sono certo solo dell'inverno e della guerra.» (Tyrion Lannister e Bronn) [su Tommen Baratheon] (2016, p. 610)
  • «Lord Varys è venuto a trovarti» annunciò Shae.
    [...]«Come fai a sapere che è lui? Io non ci sarei mai arrivato. [...] Aspetto diverso, odore diverso, modo di camminare diverso» Tyrion corrugò la fronte. «Molti uomini sarebbero stati tratti in inganno.»
    «E anche molte donne. Ma non le puttane. Una puttana impara a vedere l'uomo, non i suoi abiti. Se no finisce sgozzata in un vicolo buio.» (Shae e Tyrion Lannister) (2016, p. 613)
  • «Mercenari» insistette Tyrion. «Il mio oro piace loro quanto basta. Ma sono pronti a morire per esso?» (Tyrion Lannister) (2016, p. 614)
  • «E chi uccide il sangue del proprio sangue è maledetto per sempre agli occhi degli uomini e degli dèi.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 614)
  • «Le gemme possono essere sostituite, di abiti è possibile averne di nuovi, molto più belli dei vecchi. Ma tra queste mura, sei tu la cosa che mi è più preziosa.» (Tyrion Lannister) [a Shae] (2016, p. 615)
  • Di colpo, Tyrion ebbe paura. Esistevano segreti che mai avrebbero dovuto essere rivelati. Esistevano vergogne che un uomo doveva portare con sé fino alla tomba. (Tyrion Lannister) (2016, p. 617)
  • «In verità, mi fido di te come di qualcuno che appartenga al mio stesso sangue Lannister.» (Tyrion Lannister) [a Varys] (2016, p. 619)
  • «I guitti avevano ripreso il mare una volta che lui ebbe finito con me. Visto che avevo esaurito il mio scopo, l'uomo non aveva più il benché minimo interesse nei miei confronti. Così mi liberò. Gli chiesi che cosa secondo lui avrei dovuto fare, mi rispose che la cosa migliore per me sarebbe stato morire. Giusto per sfidarlo, rifiutai di morire. E decisi di vivere.» (Varys) (2016, p. 620)
  • «Io credo nelle lame d'acciaio, nelle monete d'oro e nell'astuzia degli uomini» aggiunse Tyrion. «E credo che siano esistiti i draghi, un tempo.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 621)
  • «Hanno solo me, quello che odiano.» Tyrion rise di nuovo. «Il nano, il malvagio consigliere , il piccolo, distorto demone-scimmia. Sono io l'unica cosa rimasta fra loro e il caos!» (Tyrion Lannister) (2016, p. 622)
  • "Come posso fare il mio dovere se non so quale sia?" (Catelyn Tully) (2016, p. 625)
  • «Combattere è meglio che attendere» [...]
    «I cavalieri muoiono in battaglia» le ricordò Catelyn.
    «E le nobili signore muoiono di parto [...] ma nessuno compone canzoni su di loro
    «Anche i figli sono una battaglia, di un genere diverso. [...] Una battaglia senza vessilli o corni da guerra, ma non per questo meno feroce. Avere un bambino, portarlo in questo mondo...» (Brienne di Tarth e Catelyn Tully) (2016, pp. 625-626)
  • Per gli uomini, la risposta era sempre la stessa, e mai più distante della prima spada a portata di mano. Per una donna, una madre, la strada della verità era molto più rocciosa, molto più aspra. (Catelyn Tully) (2016, p. 633)
  • Luoghi crudeli generano esseri crudeli (Maestro Luwin) (2016, p. 643)
  • «Una spada è una spada e un elmo è un elmo. E se metti la mano nel fuoco, te la ritrovi bruciata, chiunque tu serva.» (Gendry) (2016, p. 653)
  • “Ero una pecora, e poi un topo, e la sola cosa che ho potuto fare è stata nascondermi.[...] Jaqen mi ha ridato la fierezza. Lui mi ha tramutato in uno spettro, invece di essere un topo.” (Arya Stark) (2016, p. 654)
  • «Gli stregoni sono aspre creature, che mangiano polvere e bevono ombre. Nulla ti daranno. Perché nulla hanno da dare.» (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 668)
  • «Per loro, le nostre insignificanti vite sono nulla più del battito d'ali di una falena.» (Pyat Pree) [su Gli Eterni] (2016, p. 670)
  • "... tre fuochi dovrai accendere… uno per la vita, uno per la morte e uno per l'amore…"
    [...] "... tre destrieri dovrai cavalcare… uno per il piacere, uno per il terrore e uno per l'amore…".
    [...] "... tre tradimenti dovrai conoscere… uno per il sangue, uno per l'oro e uno per l'amore..." (Gli Eterni) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 677)
  • «Nessuno vuole apparire codardo davanti ai compagni, per cui, almeno all'inizio, quando tutto è ancora corni da guerra e vessilli al vento combatteranno con sufficiente coraggio. Ma se la battaglia dovesse mettersi male, andranno in pezzi. E andranno in pezzi nel modo peggiore. Il primo uomo che butterà via la sua picca e si metterà a correre ne avrà altri mille sulla sua scia.» (Jacelyn Bywater) (2016, p. 681)
  • “Un solo uomo in cima alle mura ne vale dieci sotto le mura". (Tywin Lannister) (2016, p. 681)
  • «Gli dèi con una mano danno e con l'altra prendono» (Tyrion Lannister) (2016, p. 683)
  • «Lord Bolton dice che un uomo nudo ha pochi segreti. Ma un uomo senza pelle non ne ha nessuno.» (Reek) (2016, p. 697)
  • "Meglio apparire crudele che sciocco." (Theon Greyjoy) (2016, p. 699)
  • “Un passo. Un altro passo, e non cadrai.” (Jon Snow) (2016, p. 709)
  • «La montagna è tua madre. [...] Aggrappati a lei, premi la faccia contro le sue tette, e lei non ti lascerà cadere.» (Stonesnake) (2016, p. 709)
  • «La mia Jonquil è una ragazza astuta, non è vero?».
    «Joffrey e sua madre dicono che sono stupida.»
    «E tu lasciali dire. Sei più al sicuro così, cara.» (Dontos e Sansa Stark) (2016, p. 722)
  • «Valoroso?» La sua risata era una specie di ringhio. «Un cane non ha bisogno di coraggio per mettere in fuga dei ratti. Erano trenta contro uno, ma nessuno di loro ha osato affrontarmi.» (Sandor Clegane) (2016, p. 724)
  • «Se gli dèi esistono, per quale motivo hanno creato le pecore che vengono divorate dai lupi? Per quale motivo hanno creato i deboli con cui i forti si trastullano?» (Sandor Clegane) (2016, p. 725)
  • «Non esistono veri cavalieri, così come non esistono dèi. Se non sei in grado di proteggerti da solo, allora muori e cedi il passo a quelli che ci riescono. Duro acciaio e braccia forti, ecco quello che domina il mondo.» (Sandor Clegane) (2016, p. 725)
  • «La vita di una donna è per nove decimi un pasticcio e magia per il decimo che rimane. Qualcosa che non ci metterai molto ad imparare...e i decimi che sembrano magici, alla fine si rivelano i più pasticciati di tutti.» (Cersei Lannister) (2016, p. 728)
  • «L'amore è veleno. Un dolce veleno, certo, ma che comunque uccide.» (Cersei Lannister) (2016, p. 729)
  • «Gli uomini combattono più ferocemente per un re che condivide il pericolo con loro» (Tyrion Lannister) (2016, p. 742)
  • «[...] tu sei un perfetto imbecille proprio come tutti i maschi.» (Cersei Lannister) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 743)
  • «Verrà il giorno in cui sarai convinta di essere al sicuro, di essere felice, ma di colpo la tua gioia si trasformerà in cenere. E allora saprai che il debito sarà stato pagato.» (Tyrion Lannister) [a Cersei Lannister] (2016, p. 746)
  • In guerra, gli aveva detto una volta suo padre, la battaglia finisce nel momento in cui uno degli eserciti va in pezzi e si dà alla fuga. Non ha nessuna importanza se quell'esercito è numeroso quanto lo era un momento prima, se è ancora altrettanto armato e corazzata. Una volta che fuggono davanti a te, non riprenderanno a combattere. (Tyrion Lannister) (2016, p. 746)
  • "Sono una creatura di dolore, di polvere e di ricordi amari. Là dove un tempo c'era il mio cuore, adesso c'è soltanto uno spazio vuoto." (Catelyn Tully) (2016, pp. 749-750)
  • "Sciocca donna, ti illudi forse che celare il segreto nel tuo cuore possa dissipare la verità? Se non lo dirai mai, se non ne parlerai mai, credi forse che potrà diventare un sogno, meno di un sogno, oppure un incubo già quasi dimenticato?" (Catelyn Tully) (2016, p. 750)
  • «[...] per me, tutte le ore sono mezzanotte.» (Catelyn Tully) (2016, p. 752)
  • “Non importa quanto cerchi di trattenerlo, non sarai in grado di farlo restare qui” pensò tristemente. “Lascialo andare.” (Catelyn Tully) [su Hoster Tully] (2016, p. 753)
  • «Non ci sono uomini come me, ci sono solo io e basta.» (Jamie Lannister) [a Catelyn Tully] (2016, p. 757)
  • «Tyrion dice che la gente fin troppo spesso dichiara di volere la verità, ma ben di rado apprezza il suo gusto quando viene servita.» (Jamie Lannister) (2016, p. 757)
  • «Credi pure quello che vuoi credere. È da un pezzo che ho smesso di preoccuparmi di quello che la gente pensa di me.» (Jamie Lannister) (2016, p. 760)
  • «Tutti noi decidiamo quale destino incontrare» (Asha Greyjoy) (2016, p. 769)
  • «I mercenari leali sono rari quanto le puttane vergini.» (Cersei Lannister) (2016, p. 781)
  • “È una follia” pensò. “Ma meglio la follia della sconfitta. La sconfitta è morte e vergogna.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 805)
  • “Se io combatto, anche loro saranno costretti a combattere... altrimenti, sarebbero addirittura inferiori a un nano.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 806)
  • «Lacrime. [...] L'arma delle donne, così le chiamava la lady mia madre. L'arma degli uomini è la spada. E questo dice tutto quello che ci serve sapere, non trovi?» (Cersei Lannister) [a Sansa Stark] (2016, p. 808)
  • « [...] dopo la follia della battaglia, quello che i soldati sembrano volere è la carne più delle monete. » (Cersei Lannister) (2016, p. 809)
  • «La giusta dose di vino può far apparire una lavandaia cieca o una fetida ragazza di porcile attraente quanto te, piccola mia.» (Cersei Lannister) [a Sansa Stark] (2016, p. 809)
  • «Le lacrime non sono l'unica arma di una donna. Tra le gambe ne hai un'altra, e ti suggerisco di imparare a usarla in fretta.» (Cersei Lannister) [a Sansa Stark] (2016, p. 809)
  • «C'è un solo modo per fare sì che quelli intorno a te ti siano fedeli: devono temere te molto più dei tuoi nemici.» (Cersei Lannister) (2016, p. 810)
  • Febbre della battaglia. Jaime gliene aveva parlato spesso, ma non aveva mai pensato di poterla sentire anche lui. Come il tempo sembra divenire indistinto, rallentare, fermarsi, come passato e futuro svaniscono fondendosi solo nell'istante del presente, come la paura scompare, il pensiero si dissolve, il tuo stesso corpo cessa di esistere. (Tyrion Lannister) (2016, p. 817)
  • “Andrò a dormire” disse a se stessa. “E quando mi sveglierò, sarà un nuovo giorno, e il cielo sarà tornato a essere blu. I combattimenti saranno cessati e qualcuno verrà a dirmi se dovrò vivere o morire." (Sansa Stark) (2016, p. 826)
  • «Nessuno di noi ottiene quello che vuole.» (Cersei Lannister) (2016, p. 866)
  • “Un leone. Devo essere un leone. Devo vivere da leone. E morire da leone.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 888)
  • «Zitto, piccolo» sorrise Luwin. «Sono molto più vecchio di te. E posso...morire quando ne ho voglia» (Maestro Luwin) [a Rickon Stark] (2016, p. 920)

Tempesta di Spade[modifica]

Incipit[modifica]

La giornata era grigia, gelida. I cani non riuscivano a fiutare la pista. La grande cagna nera aveva accostato il muso alle orme dell'orso un'unica volta, per poi arretrare di nuovo nel branco, tenendo la coda tra le gambe. I segugi si ammassavano tetramente gli uni contro gli altri sulla riva del fiume, mentre il vento li colpiva con aghi di gelo. Anche Chett lo sentiva pungere nonostante gli strati di lana nera e cuoio trattato. Faceva troppo freddo, sia per gli uomini sia per gli animali. Eppure loro erano là fuori.

Citazioni[modifica]

  • “Sono vivo e ubriaco di luce e di sole.” (Jaime Lannister) (2016, p. 29)
  • «Si può addobbare una vacca da latte con pizzi, merletti e crinolina, la si può avvolgere tutta quanta nella seta, ma questo non significa che si possa cavalcarla in battaglia.» (Jaime Lannister) (2016, p. 32)
  • "Con chi ho a che fare qui: con un onesto imbecille o con un leccaculo?” (Jaime Lannister) (2016, p. 33)
  • «Sono i guitti e le scimmiette ammaestrate che hanno bisogno di applausi.» (Tywin Lannister) (2016, p. 75)
  • «[...] a volte una buona minaccia funziona più di un assalto.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 77)
  • «[...] una volta che una vacca l'hai munta, non c'è modo di rimetterle il latte nella mammella.» (Olenna Redwyne) (2016, p. 95)
  • «In verità, tutti gli uomini sono dei buffoni, ma quelli con il berretto a sonagli sono più divertenti di quelli con la corona.» (Olenna Redwyne) (2016, p. 96)
  • «Se mai avrai un figlio, Sansa, picchialo di frequente, in modo da insegnargli a prestarti attenzione.» (Olenna Redwyne) [a Sansa Stark] (2016, p. 96)
  • «Un leone non è un gatto da tenere sulle ginocchia, gli ho detto, e lui mi ha risposto con il solito marameo. Ci sono fin troppi marameo in questo reame.» (Olenna Redwyne) [su Mace Tyrell] (2016, p. 97)
  • «La Barriera può fermare un esercito, non un uomo solo.» (Mance Rayder) (2016, p. 114)
  • Amava il mare. Le piacevano il pungente odore di salmastro che pervadeva l’aria, la vastità degli orizzonti delimitati solamente dalla cupola del cielo azzurro. La faceva sentire minuscola, il mare, ma la faceva anche sentire libera.(Daenerys Targaryen) (2016, p. 119)
  • «I draghi non cessano mai di crescere, maestà, basta che abbiano cibo e libertà.» (Arstan Barbabianca) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 122)
  • «Se le mura potessero farci rimanere piccoli, tutti quelli del volgo sarebbero nani e tutti i re sarebbero giganti» disse ser Jorah. «Mentre io ho visto uomini giganteschi nati nelle stalle, ed esseri minuscoli che invece abitano nei castelli.» (Jorah Mormont) (2016, p. 122)
  • «Un guerriero senza pari… Si tratta di splendide parole, maestà, ma non sono le parole a vincere le battaglie.» (Arstan Barbabianca) [a Daenerys Targaryen su Rhaegar Targaryen] (2016, p. 123)
  • «Una sola voce ti può dire il falso, ma in molte voci c'è sempre una verità da scoprire.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 125)
  • «Dracarys?»
    [...] «In alto valyriano, significa fuoco di drago. Ho voluto scegliere un comando che difficilmente qualcuno potrebbe usare alla leggera.» (Jorah Mormont e Daenerys Targaryen) (2016, p. 128)
  • «[...] gli uomini abili coltivano piani ambiziosi.» (Jorah Mormont) (2016, p. 130)
  • «Tu sei fatta per essere baciata, spesso e bene.» (Jorah Mormont) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 134)
  • «Il tuoi crimini sconfiggono il perdono, Sterminatore di re.» (Brienne di Tarth) [a Jaime Lannister] (2016, p. 168)
  • «Non illuderti di potermi giudicare per qualcosa che non comprendi, donzella.» (Jaime Lannister) [a Brienne di Tarth] (2016, p. 168)
  • «[...] risparmiami la tua invidia. Se non hai il cazzo, è colpa degli dèi che si sono dimenticati di dartelo, non colpa mia.» (Jaime Lannister) [a Brienne di Tarth] (2016, p. 171)
  • «Che cosa mi dici dell'amore?»
    «Una volta che il sole è tramontato, nessuna candela può sostituirlo.» (Tyrion Lannister e Loras Tyrell) (2016, p. 181)
  • «Ci sono cose peggiori del morire con un canto sulle labbra.» (Tom Settecorde) (2016, p. 193)
  • «[...] l'amore non sempre è la cosa più saggia, e io l'ho imparato. Può condurci a commettere gravi follie, eppure noi seguiamo i nostri cuori... dovunque essi possano condurci.» (Robb Stark) (2016, p. 206)
  • «[...] le azioni parlano più chiaro delle parole.» (Ygritte) (2016, p. 234)
  • "Sono grasso e sono debole e sono codardo. Ma ho fatto il mio dovere.” (Samwell Tarly) (2016, p. 256)
  • «I soldi possono diventare una spada molto pericolosa, nelle mani sbagliate.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 281)
  • «Robb Stark è un ragazzo di sedici anni. A quell’età, contro la sete di lussuria, d’amore e di gloria, il discernimento può ben poco.» (Tywin Lannister) [su Robb Stark] (2016, p. 289)
  • «Spesso, i peggiori stupidi sono più astuti degli uomini che ridono di loro». (Tywin Lannister) (2016, p. 290)
  • «Sono uomini del Nord [...]. E il Nord ricorda.» (Robb Stark) (2016, p. 297)
  • «Dèi misericordiosi, per quale motivo un uomo vorrebbe diventare re? Quando erano tutti ammucchiati in quella sala a urlare "re del Nord, re del Nord", ho detto a me stesso... ho giurato a me stesso di essere un buon re, onorevole come mio padre, forte, giusto, leale verso i miei amici, coraggioso nell'affrontare i miei nemici. Mentre adesso... non riesco più a distinguere gli uni dagli altri. Com'è possibile che tutto sia diventato così... confuso?» (Robb Stark) (2016, p. 298)
  • «[...] è una battaglia che non può vincere. È tempo che deponga la spada e lo scudo. È tempo di arrendersi.» (Maestro Vyman) [su Hoster Tully] (2016, p. 300)
  • «Esistono circostanze» [...] in cui la cosa migliore è non fare niente.» (Catelyn Stark) (2016, p. 301)
  • «Jeyne, piccola mia, tu hai sposato il Nord, come feci anch'io. E nel Nord... gli inverni alla fine arrivano.» (Catelyn Stark) [a Jeyne Westerling su Robb Stark] (2016, p. 301)
  • Era questa la sua ragione di esistere: non si sentiva mai altrettanto vivo quanto nel mezzo di un combattimento, con la morte in bilico su ogni affondo. (Jaime Lannister) (2016, p. 307)
  • «[...] non c’è da fidarsi di un uomo che odia la musica, dico sempre.»(Tom Settecorde) (2016, p. 319)
  • «A ciascuno di noi, gli dèi concedono diversi doni e talenti [...]. Ogni gesto può diventare una preghiera, se viene compiuto al massimo delle nostre capacità.» (Ravella Smallwood) (2016, p. 324)
  • «Spreco sempre il mio tempo a cercare di raggiungere un accordo con le donne. Che vengano dall’Oriente o dall’Occidente, non fa nessuna differenza. Non riescono mai a decidere, a meno che prima non vengano vezzeggiate e adulate e rimpinzate di carni dolci. Bene, se proprio dev’essere questo il mio destino, che così sia.» (Kraznys mo Nakloz) (2016, p. 340)
  • «Non è la donna a decidere, è l’uomo da cui lei corre. Come sempre!» (Kraznys mo Nakloz) (2016, p. 341)
  • «Nessun uomo può nutrirsi dalla ciotola del mendicante per una vita intera e restare uomo.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 343)
  • «L’unica cosa ad arrecarmi offesa è la menzogna, mai l’onesto consiglio.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 343)
  • Daenerys non si voltò. Non riusciva a sopportare di guardarlo in viso, non ora. Se lo avesse fatto, avrebbe rischiato di schiaffeggiarlo di nuovo. O di piangere. O di baciarlo. Senza sapere quale fosse la cosa giusta, quale quella sbagliata, e quale invece completa follia (Daenerys Targaryen) (2016, p. 348)
  • «Se il tuo scopo è sedere sul Trono di Spade, dovrai conquistarlo [...] con l’acciaio e con il fuoco dei draghi. E questo significherà sporcarsi le mani di sangue, prima che l’impresa sia compiuta.» (Jorah Mormont) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 348)
  • Sangue e fuoco. Il motto della nobile Casa Targaryen. (2016, p. 348)
  • «Dentro ogni uomo, è in agguato una belva feroce. Tu da’ a quell’uomo una spada, o una lancia, mandalo in guerra, e la belva si scatenerà.» (Jorah Mormont) (2016, p. 348)
  • «In battaglia, il principe Rhaegar guidò uomini liberi, non schiavi.[...] Sul Tridente, tutti quegli uomini valorosi di cui parlava Viserys, e che morirono sotto i nostri vessilli del drago, diedero la loro vita perché credevano nella causa di Rhaegar.»
    «Mia regina» disse il cavaliere in esilio «tutto quello che dici è vero. Ma sul Tridente, Rhaegar ha perso. Perse la battaglia, la guerra, il regno… e la vita. [...] Rhaegar combatté con coraggio, Rhaegar combatté con nobiltà e onore. E Rhaegar morì.» (Daenerys Targaryen e Jorah Mormont) [su Rhaegar Targaryen] (2016, p. 350)
  • «Certe persone fanno del male solo perché possono fare del male» (Jojen Reed) (2016, p. 356)
  • «Ricordati delle storie della vecchia Nan, Bran. Ricordati di come le raccontava, del suono della sua voce. Fino a quando riuscirai a farlo, una parte di lei resterà sempre in vita dentro di te.» (Jojen Reed) [a Bran Stark] (2016, p. 356)
  • «Le vecchie storie sono come i vecchi amici, diceva sempre. Ed è bene fargli visita, di quando in quando.» (Bran Stark) (2016, p. 357)
  • «Non hai mai avuto paura di dire la verità ai re, perché quindi menti a te stesso?» (Melisandre) [a Davos Seaworth] (2016, p. 367)
  • «La verità è tutto attorno a te, bene in vista. La notte è oscura e piena di terrori, il giorno è chiaro e splendido, pieno di speranza. L’una è nera, l’altro è bianco. Esiste il ghiaccio ed esiste il fuoco. Odio e amore. Amaro e dolce. Dolore e piacere. Inverno ed estate. Male e bene. Maschio e femmina.» La sacerdotessa fece un passo verso di lui. «Morte e vita. Dovunque esistono gli opposti. E dovunque esiste la guerra.» (Melisandre) [a Davos Seaworth] (2016, pp. 367-368)
  • “Lei e io osserviamo le medesime stelle, ma vediamo cose molto diverse.” (Jon Snow) [su Ygritte] (2016, p. 375)
  • Aveva fatto quello che era necessario fare, aveva dato le prove che era necessario dare. (Jon Snow) (2016, p. 379)
  • «Oro nella mia bisaccia adesso è meglio di oro nel mio futuro.» (Kraznys mo Nakloz) (2016, p. 389)
  • «Valar morghulis: tutti gli uomini devono morire» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 393)
  • «La giustizia… è la ragione di esistere dei re.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 395)
  • «Un drago non è uno schiavo.» (Daenerys Targaryen) [a Kraznys mo Nakloz] (2016, p. 375)
  • «Libertà!» gridò Daenerys Targaryen. «Dracarys! Dracarys!»
    «DRACARYS!»
    Dalle gole di migliaia di eunuchi si levò quell’unico urlo, la parola più dolce che la Madre dei draghi avesse mai udito.
    «DRACARYS! DRACARYS!» (Daenerys Targaryen e gli Immacolati) (2016, p. 402)

I fiumi della guerra[modifica]

Incipit[modifica]

La mattina in cui il nuovo abito di Sansa Stark fu pronto, le servette riempirono la vasca di acqua bollente e strigliarono la fanciulla dalla testa ai piedi fino a quando la sua pelle non divenne di un colore rosa quasi scintillante. La cameriera personale di Cersei le tagliò le unghie e le acconciò i lunghi capelli castano chiaro in soffici boccoli che le ricaddero sulla schiena. Sansa scelse una fragranza intensamente dolce, con una punta di limone che si sovrapponeva al profumo dei fiori. La cameriera gliene mise qualche goccia sulle dita, dietro le orecchie e anche, delicatamente, sui capezzoli.

Citazioni[modifica]

  • La storiella era talmente delicata e sciocca che Sansa, a dispetto di tutto, non poté fare a meno di ridere. Più tardi, provò un’assurda gratitudine. In qualche modo, ridere le aveva dato di nuovo speranza, sia pure per breve tempo. (Sansa Stark) (2016, p. 410)
  • «I tuoi occhi guidano la tua lingua alla menzogna.» (Garlan Tyrell) [a Sansa Stark] (2016, p. 410)
  • «Saresti così gentile da versarmene una coppa?»
    «È una cosa saggia, mio signore?»
    «Nessuna cosa potrà mai essere più saggia di questa. Vedi, non sono veramente ubriaco. Ma intendo diventarlo.» (Tyrion Lannister e Sansa Stark) (2016, p. 412)
  • «Ti nascondi dietro la cortesia come se fosse il muro di un castello.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 413)
  • «Non mentire, Sansa. Sono deforme, pieno di cicatrici e piccolo, ma…» Lei lo vide andare alla ricerca delle parole adatte. «…nel letto, dopo che le candele sono state spente, non sono fatto peggio degli altri uomini. E al buio, sono il cavaliere di Fiori.» (Tyrion Lannister) [a Sansa Stark] (2016, p. 414)
  • Tutto quello che provava era compassione, e la compassione era la morte del desiderio. (Sansa Stark) (2016, p. 414)
  • “Guarda tuo marito, guarda ogni parte di lui. Septa Mordane diceva che tutti gli uomini sono belli. Trova la bellezza in lui, provaci.” (Sansa Stark) [su Tyrion Lannister] (2016, p. 415)
  • Arya ricordò quello che le aveva insegnato Syrio Forel: il trucco di guardare con gli occhi e di vedere quello che c’era. (Arya Stark) (2016, p. 421)
  • “Nessun muro ti metterà mai al sicuro. [...] Un muro è solido solo quanto gli uomini che lo difendono.” (Eddard Stark) (2016, p. 430)
  • A volte, aveva addirittura pianto, ma solo fino a quando non aveva udito le risate dei Guitti. A quel punto, lasciava che i suoi occhi si asciugassero, che il suo cuore diventasse di pietra, pregando solo che la febbre disseccasse le sue lacrime. (Jaime Lannister) (2016, p. 434)
  • “Com’è possibile che una notte come questa sia bella? [...] Per quale motivo le stelle vorrebbero splendere per qualcuno come me?” (Jaime Lannister) (2016, p. 436)
  • «Che altro mi resta, se non la morte?»
    [...] «La vita e la lotta e la vendetta.» (Jaime Lannister e Brienne di Tarth) (2016, p. 436)
  • “La donzella ha costruito una fortezza dentro di sé. Ben presto incominceranno a stuprarla, ma non riusciranno a violarla dietro le mura della sua fortezza.” (Jaime Lannister) [su Brienne di Tarth] (2016, p. 437)
  • «Lascia che si prendano la carne, e tu va’ lontano, molto lontano. Sarà finita più in fretta, e loro ne ricaveranno meno piacere.» (Jaime Lannister) [ a Brienne di Tarth] (2016, p. 438)
  • «Buon per te che sono un gran bugiardo. Un uomo d’onore avrebbe detto la verità» (Jaime Lannister) [ a Brienne di Tarth] (2016, p. 439)
  • Sono più forte di quanto loro possono sapere” [...] Avrebbe continuato a vivere. “In modo da ripagare questo debito, e con gli interessi.” (Jaime Lannister)(2016, p. 439)
  • “Non posso morire mentre Cersei vive. Siamo nati assieme, moriremo assieme.” (Jaime Lannister)(2016, p. 440)
  • «C’è una funzione per ogni strumento, e uno strumento per ogni funzione.» (Tywin Lannister)(2016, p. 461)
  • “Non ho alcun diritto di essere ancora vivo quando così tanti uomini valorosi sono morti.”(Samwell Tarly)(2016, p. 469)
  • «Certe volte penso che tutti fanno solo finta di essere coraggiosi, ma nessuno di noi lo è. Forse fare finta è il modo per diventarlo, non so.» (Grenn)(2016, p. 469)
  • «La Barriera esiste per proteggere i regni degli uomini… e non per proteggerli semplicemente da altri uomini» (Jeor Mormont) (2016, p. 473)
  • «Abbiamo perduto la consapevolezza di qual è il nostro vero nemico. E adesso che il nemico è qui, abbiamo dimenticato come si fa a combatterlo.» (Jeor Mormont) (2016, p. 473)
  • «Non esiste crimine peggiore che portare l’assassinio nella casa dell’ospite.» (Jeor Mormont) (2016, p. 480)
  • Si liberò dalla stretta del Vecchio orso e gli affondò la lama nel ventre. Quando la strappò fuori, era tutta rossa, gocciolante.
    A quel punto, l’universo impazzì. (2016, p. 480)
  • «Oggi, sono meno di quanto ero, eppure sono di più.» (Thoros di Myr) (2016, p. 485)
  • «Un cavaliere è una spada in sella a un cavallo. Tutto il resto — i giuramenti, gli unguenti sacri, i pegni delle dame — non è altro che un nastro di seta legato alla lama della spada. Può darsi che quella lama sia più bella con un nastro attorno, ma vi uccide nello stesso identico modo.» (Sandor Clegane) (2016, p. 488-489)
  • «Voi e io siamo la stessa cosa. C’è un’unica differenza: io non mento sulla mia identità. E allora uccidetemi pure, ma non chiamate me assassino mentre voi ve ne state lì a dirvi gli uni agli altri che la vostra merda non puzza di merda.» (Sandor Clegane) (2016, p. 489)
  • «Ho vinto tutte le battaglie che ho combattuto, eppure sto perdendo la guerra.» (Robb Stark) (2016, p. 503)
  • «I cantastorie compongono belle rime sui re che muoiono gloriosamente in battaglia, ma la tua vita vale più di una ballata» (Catelyn Tully) [ a Robb Stark] (2016, p. 506)
  • “Esistono battaglie che nessuna spada può vincere” (Catelyn Tully) (2016, p. 506)
  • «Io sono il re. Volerlo essere non ha nulla a che fare con esserlo.» (Stannis Baratheon) (2016, p. 520)
  • «Ogni uomo dovrà raccogliere la tempesta frutto del vento che ha seminato» (Stannis Baratheon) (2016, p.522 )
  • «Essere un lord significa saper mentire.» (Stannis Baratheon) (2016, p. 522 )
  • «La verità è nelle fiamme, ma vederla non sempre è facile.» (Melisandre) (2016, p. 525 )
  • «Le tregue sono basate sulla fiducia.» (Brienne di Tarth) (2016, p. 529 )
  • «La mia storia ti ha lasciato senza parole? Avanti, fa’ qualcosa: maledicimi, baciami, chiamami bugiardo. Qualsiasi cosa.» (Jaime Lannister) [ a Brienne di Tarth] (2016, p. 532)
  • “Ha vinto la guerra sul campo, e l’ha perduta nella camera da letto, povero stolto.” (Jaime Lannister) [ su Robb Stark] (2016, p. 536)
  • Di recente, il giovane re si era messo a ripetere le battute più o meno umoristiche sui dorniani [...] “Quanti dorniani ci vogliono per ferrare un cavallo? Nove. Uno per mettere il ferro, gli altri otto per sollevare il cavallo.” (Joffrey Baratheon) (2016, p. 541)
  • «A volte, perfino gli uomini coraggiosi scelgono di essere ciechi, quando hanno paura di vedere» (Beric Dondarrion) (2016, p. 559)
  • «Come posso pensare a ciò che ricordo a stento? [...] Tutto si dissolve. A volte, penso di essere nato su un prato d’erba coperta di sangue, in una radura di ceneri, con in bocca il sapore del fuoco e con un buco nel petto.» (Beric Dondarrion) (2016, p. 560)
  • «Tu sei mio» ansimò. «Mio, come io sono tua. Se moriamo, moriamo. Tutti gli uomini devono morire, Jon Snow. Ma prima, dobbiamo vivere.» (Ygritte) [ a Jon Snow] (2016, p. 582)
  • “Ho dato loro la città, ma i più erano troppo spaventati per prenderla.” (Daenerys Targaryen) (2016, p. 596 )
  • «Credi davvero che sia ancora la ragazzina vergine di Pentos, che non sia in grado di udire le parole dietro le parole?» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 607)
  • «Io ti onoro, ti rispetto e ti apprezzo… Ma non ti desidero» (Daenerys Targaryen) [ a Jorah Mormont] (2016, p. 608)
  • «Mhysa!»
    «È ghiscariano, un antico linguaggio. Significa “Madre”.» (Schiavo di Yunkai e Missandei) [ su Daenerys Targaryen] (2016, p. 612)
  • «Perché la quercia ricorda la ghianda, e la ghianda sogna la quercia, e il tronco mutilato continua a vivere in entrambi.» (Donna-spettro) (2016, p. 617-618)
  • «Che cosa c’è in attesa nelle tenebre.»
    «Il destino. [...] Nient’altro che il destino.» (Brienne di Tarth e Jaime Lannister) (2016, p. 635)
  • “Devo essere più forte” [...] Se mi lasciassi scivolare nella disperazione, il dolore finirebbe per divorarmi.” (Catelyn Tully) (2016, p. 647)
  • "[...] la sola cosa che ho fatto è stata dire la verità. Sono davvero così fragili gli uomini da non riuscire a tollerarla?” (Catelyn Tully) (2016, p. 654)
  • «Dolore e paura sono duri avversari per qualsiasi uomo.» (Roose Bolton) (2016, p. 710)
  • Una mano la prese per i capelli, le tirò indietro la testa. Come lei aveva fatto con Campanello. “No, non fatelo, non tagliatemi i capelli. Ned ama i miei capelli…”
    L’acciaio si aprì la strada nella sua gola. Il suo morso era purpureo. E gelido. (Catelyn Tully) (2016, p. 730)
  • «[...] quando i tuoi nemici ti sfidano, devi rispondere con il ferro e il fuoco. Quando fanno atto di sottomissione, tuttavia, devi aiutarli a rialzarsi. Altrimenti, nessun uomo sarà mai tuo suddito. E chiunque dica “Io sono il re”, non è affatto un vero re. (Tywin Lannister) (2016, p. 740)
  • «Un forte re agisce con forza, non si limita a parlare e basta.» (re Joffrey Baratheon) (2016, p. 740)
  • «Se a volte io ho scambiato un avvertimento per una profezia e una profezia per un avvertimento, è nel messaggero che si trova l’errore, non nel messaggio. (Melisandre) (2016, p. 748)
  • «Solo la morte può ripagare per la vita.» (Selyse Florent) (2016, p. 749)
  • «[...] più in alto si sale, più grave è la caduta.» (Salladhor Saan) (2016, p. 755)
  • “Un capitano governa la sua nave, non è forse vero? Deve saper navigare in acque infide, issare le vele affinché si gonfino di vento, vedere quando una tempesta si sta levando e sapere come meglio affrontarla. La politica è molto simile.” (Maestro Pylos) (2016, p. 756 )
  • «Solo chi sta morendo di fame chiede la carità a un mendicante.» (Davos Seaworth) (2016, p. 761)
  • “Presto verrà il gelo [...] e la notte che non ha mai fine.” (Melisandre) (2016, p. 762 )
  • “Non importa quanto sia abile e coraggioso, se nessuno riesce a sentire i suoi ordini” (Eddard Stark) (2016, p. 768 )
  • “Mai un uomo è più vulnerabile in battaglia come nella fuga [...] Per un soldato, un uomo in fuga è un animale ferito. È qualcosa che accresce la sete di sangue.” (Eddard Stark) (2016, p. 776)
  • «Jon Snow…» Ygritte gli sfiorò la fronte con le dita. «Tu non sai niente, Jon Snow» (Ygritte) (2016, p. 779)

Il Portale delle tenebre[modifica]

Incipit[modifica]

«È soltanto un altro castello abbandonato.» Meera Reed scrutò la desolazione di rovine, macerie, erbacce.
"No, non è soltanto un altro castello abbandonato." Il pensiero rimbalzò nella mente di Brandon Stark, Bran lo Spezzato. "Questo è il Forte della Notte. Ed è l'ultimo confine del mondo."

Citazioni[modifica]

  • Se non avesse mai parlato forse sarebbe riuscito a dimenticare (Bran Stark) (2016, p. 780)
  • "Qualsiasi uomo in fondo ha il diritto di vendicarsi. No, fu per aver assassinato un ospite sotto il proprio tetto. E questo gli dèi non lo possono perdonare.” (Vecchia Nan) [su il Cuoco dei Topi] (2016, p. 789)
  • «Chi sei?» domandò.
    [...] «Io sono la spada nelle tenebre» rispose Samwell Tarly, Guardiano della notte. «Io sono la sentinella che veglia sul muro. Io sono il fuoco che arde contro il freddo, la luce che porta l’alba, il corno che risveglia i dormienti. Io sono lo scudo che veglia sui dominii degli uomini.» (Il Portale delle Tenebre e Samwell Tarly) (2016, p. 798)
  • . «Le guerre non si vincono solamente con spade e picche, cavaliere. Due eserciti di eguale forza possono scontrarsi, ma uno finirà con l’andare in pezzi mentre l’altro terrà il fronte. Questo eroe di Meereen infonde coraggio nel cuore dei suoi uomini e getta il seme del dubbio nel cuore dei nostri.» (Arstan Barbabianca) [a Jorah Mormont] (2016, p. 800)
  • «L’uomo che teme la battaglia non otterrà mai alcuna vittoria» (Arstan Barbabianca) (2016, p. 800)
  • “Esistono mercenari vecchi ed esistono mercenari coraggiosi, ma non esistono vecchi mercenari coraggiosi” (Ben Plumm) (2016, p. 806)
  • Una borsa di conio compra il silenzio di un uomo per un po'. Un dardo di balestra compra quel silenzio per sempre. (Ditocorto) [a Sansa]
  • Stavo cercando di conquistare il trono per salvare il regno, mentre avrei dovuto cercare di salvare il regno per conquistare il trono. (Stannis Baratheon) [a Jon Snow]
  • Re Jaehaerys una volta mi disse che follia e grandezza sono le due facce della stessa moneta. Ogni volta che nasce un nuovo Targaryen, disse, gli dèi lanciano in aria quella moneta, e il mondo trattiene il fiato aspettando di vedere su quale faccia cadrà. (Ser Barristan Selmy) [a Daenerys]

Il dominio della regina[modifica]

Incipit[modifica]

"Draghi". Mollander si chinò a raccogliere da terra una mela avvizzita e incominciò a passarsela da una mano all'altra.
"Lanciala in aria" esortò Alleras la Sfinge. Tolse una freccia dalla faretra e la incoccò.
"Mi piacerebbe vedere un drago." Roone era il più giovane del gruppo, un ragazzo tarchiato cui mancava ancora un paio d'anni per raggiungere la virilità. "Mi piacerebbe proprio tanto."
"E a me piacerebbe dormire tra le braccia di Rosey" pensò Pate.

Citazioni[modifica]

  • "È solo una spada." Se avesse avuto bisogno di una spada, ce n'erano a centinaia sotto il tempio. Ago era troppo piccola per essere una vera spada, era poco più di un giocattolo. E Arya era solo una ragazzina quando Jon Snow l'aveva fatta forgiare per lei. "È solo una spada" proclamò, questa volta a voce alta… ma non era così. Ago era Robb, Bran, Rickon, sua madre, suo padre e anche Sansa. Ago erano le pareti grigie di Grande Inverno e le risate della sua gente. Ago erano le nevicate estive, le storie della vecchia Nan, era l'albero-cuore con le sue foglie rosse e il terribile volto scolpito nel legno, era l'odore caldo di terra dei giardini coperti, il vento del Nord che faceva sbattere le imposte della sua stanza. Ago era il sorriso di Jon Snow. "Mi spettinava e mi chiamava sorellina" ricordò, e d'un tratto le si riempirono gli occhi di lacrime.

L'ombra della profezia[modifica]

Incipit[modifica]

Il re teneva il broncio. "Voglio sedere sul Trono di Spade" piagnucolò. "A Joff glielo permettevi." "Joffrey aveva dodici anni." "Ma io sono il re. Il trono è mio." "Chi te l'ha detto?" Cersei trattenne il fiato, perché Dorcas potesse stringerle il corpetto. Era una ragazza grande e grossa, fisicamente molto più robusta di Senelle, ma anche molto più goffa. Tommen diventò tutto rosso in viso. "Nessuno."

Citazioni[modifica]

  • Aveva sangue di drago, ma alla fine il fuoco si è estinto. Il suo nome era Aemon Targaryen. E ora la sua guardia si è conclusa. (Sam)
  • Il principe Doran sollevò uno dei pezzi da cyvasse. "Devo sapere come hai scoperto che Quentyn è partito. Tuo fratello ha intrapreso un lungo e pericoloso viaggio assieme a Cletus Yronwood, maestro Kedry e tre dei migliori giovani cavalieri di lord Yronwood. Un viaggio dall'esito quanto mai incerto. Deve riportare indietro ciò che i nostri cuori desiderano." Arianne socchiuse gli occhi. "E che cosa desiderano i nostri cuori?" "Vendetta." La voce di Doran Martell era sommessa, come se temesse che qualcuno fosse in ascolto. "Giustizia" Le dita del principe di Dorne, gonfie per la gotta, premettero il drago di onice nel palmo della mano di Arianne. "Fuoco e sangue."

I guerrieri del ghiaccio[modifica]

Incipit[modifica]

La notte era satura dell'odore di uomo.
Il lupo delle tenebre si fermò sotto un albero e annusò, il suo pelo grigio e marrone era un mosaico di ombre. Tra i pini, dominante su tracce più deboli di volpe e coniglio, foca e cervo, perfino di lupo, un sospiro di vento trascinò fino a lui l'odore-uomo. Anche gli altri erano odori-uomo, il lupo delle tenebre lo sapeva. Il lezzo di vecchie pelli, morte e irrancidite, finiva quasi per scomparire sotto gli odori più forti: fumo, sangue e decomposizione. Solamente l'uomo strappava le pelli alle altre bestie, indossando poi il loro cuoio, i loro peli.

Citazioni[modifica]

  • "Tu non sai niente, Jon Snow." Ygritte non cessava mai di ripeterglielo, ma adesso Jon Snow aveva imparato.
  • "Fa sempre molto freddo, sulla Barriera." "È questo quello che pensi?" "È questo quello che so, mia signora." "Allora non sai niente, Jon Snow" sussurrò la Donna Rossa. (Jon e Melisandre)
  • La morte per fuoco è una morte crudele. Dalla è morta dando alla luce suo figlio, ma tu lo hai nutrito, lo hai amato. Hai salvato tuo figlio dal ghiaccio. Adesso salva il suo dal fuoco. (Jon a Gilly)
  • Uccidi il ragazzo che è in te, Jon Snow. L'inverno incombe su di noi. Uccidi il ragazzo e permetti all'uomo di nascere. (Maestro Aemon a Jon)

Incipit di alcune opere[modifica]

I re di sabbia[modifica]

La via della croce e del drago[modifica]

"Eresia" disse, mentre le acque salmastre sciabordavano nella vasca."Un'altra?" esclamai stancamente. "Ce ne sono già così tante, di questi tempi." Il mio lord comandante fu seccato da quel commento.

Il drago di ghiaccio[modifica]

Adara amava più di tutto l'inverno, perché quando il mondo diventava freddo arrivava il drago di ghiaccio. Non era mai sicura se fosse il freddo a portare il drago, oppure il drago a portare il freddo. Era il tipo di domanda che in genere tormentava suo fratello Geoff, di due anni più grande di lei e insaziabilmente curioso, ma a Adara non interessava più di tanto. Finché il freddo, la neve e il drago di ghiaccio arrivavano come previsto, lei era contenta.

Nelle terre perdute[modifica]

Giusi Valent[modifica]

Da Gray Alys puoi comprare tutto quello che vuoi. Ma è meglio di no. Lady Melange non andò da lei di persona. Aveva fama di essere una giovane donna accorta e intelligente, oltre che estremamente bella, e aveva sentito le voci che giravano. Chi concludeva affari con Gray Alys, lo faceva a proprio rischio e pericolo, si mormorava. [George R.R. Martin, Nelle terre perdute, in "I re di sabbia", traduzione di Giusi Valent, Mondadori, 2008. ISBN 9788804577058]

Gianni Pilo[modifica]

Da Gray Alis potete comperare tutto quello che desiderate. Ma è meglio non farlo.
Lady Melange non si recò di persona da Gray Alys. Si diceva che fosse una giovane donna abile e prudente, corretta fino all'eccesso, e lei aveva udito quelle storie. Quelli che contrattavano con Gray Alys lo facevano a loro rischio e pericolo, si diceva. [George R.R. Martin, Nelle Terre Perdute, traduzione di Gianni Pilo, in "Storie di streghe", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480]

Re della sabbia[modifica]

Simon Kress viveva da solo in un ranch tra riarse colline rocciose, a cinquanta chilometri dalla città. Così, quando fu chiamato improvvisamente per lavoro, non aveva vicini cui poter comodamente imporre le sue amate bestiole. L'avvoltoio non era un problema: se ne stava appollaiato su una torretta campanaria in disuso e di solito riusciva a cavarsela trovando in qualche modo da sfamarsi.

I passeggeri della Nightflyer[modifica]

Quando Gesù di Nazareth era inchiodato morente sulla croce, il Volcryn passò a un anno luce dalla sua agonia, diretto verso l'esterno. Quando su Terra infuriavano le Guerre del Fuoco, il Volcryn transitò vicino a Vecchia Poseidonia, in un tempo in cui i suoi mari erano ancora senza nome e vuoti di pesci.

Il fiore di vetro[modifica]

Un tempo, al primo sbocciare della giovinezza, un ragazzo mi donò un fiore di vetro, come pegno del suo amore. Era un fiore raro e prezioso, proprio come il ragazzo che me lo regalò, anche se confesso che da tempo ho dimenticato il suo nome.

Il cavaliere errante[modifica]

Giusi Valent[modifica]

Una storia dei Sette Regni
Le piogge primaverili avevano ammorbidito il terreno, e Dunk non ebbe problemi a scavare la fossa. Scelse un punto sul versante occidentale della collina, per il vecchio che aveva sempre amato i tramonti. "Un altro giorno se n'è andato" diceva di solito con un sospiro "e chissà che cosa ci riserverà il domani, eh, Dunk?" [George R.R. Martin, Il cavaliere errante, in "I re di sabbia", traduzione di Giusi Valent, Mondadori, 2008. ISBN 9788804577058]

Francesco Di Foggia[modifica]

Le piogge primaverili avevano allentato il terreno e Dunk non ebbe difficoltà a scavare la fossa. Aveva scelto un punto sul declivio occidentale di una bassa collina, perché al vecchio era sempre piaciuto ammirare il tramonto. "Un'altra giornata che se ne va", era stato solito sospirare, "e chissà che cosa ci porterà domani, eh, Dunk?" [George R. R. Martin, Il cavaliere errante. Una storia dei Sette Regni, traduzione di Francesco Di Foggia, in Legends. Racconti inediti dei maestri del nuovo fantastico, Sperling & Kupfer, 2002. ISBN 8820033895]

Note[modifica]

  1. Da I fuochi di Valyria
  2. Citato in ‘Game of Thrones’ Author George R.R. Martin’s Top 10 Fantasy Films, Thedailybeast.com, 16 luglio 2017

Bibliografia[modifica]

  • George R. R. Martin, I guerrieri del ghiaccio, traduzione di Sergio Altieri e G.L. Staffilano, Mondadori, 2015. ISBN 9788804657941
  • George R. R. Martin, I re di sabbia, traduzione di Giusi Valent, Mondadori, 2008. ISBN 9788804577058
  • George R. R. Martin, Il cavaliere errante. Una storia dei Sette Regni, traduzione di Francesco Di Foggia, in Legends. Racconti inediti dei maestri del nuovo fantastico, Sperling & Kupfer, 2002. ISBN 8820033895
  • George R. R. Martin, Il dominio della regina, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Mondadori, 2007. ISBN 8804572350
  • George R. R. Martin, Il regno dei lupi, traduzione di S. Altieri, Mondadori, 2001.
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2001. ISBN 8804494069
  • George R. R. Martin, L'ombra della profezia, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Mondadori, 2008. ISBN 8804583233
  • George R. R. Martin, Nelle Terre Perdute, traduzione di Gianni Pilo, in Storie di streghe, a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480
  • George R. R. Martin, Tempesta di spade, traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2002. ISBN 9788804503590
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco: 1, traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666844
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade. Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi: 2, traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666899
  • George R. R. Martin, Il trono di Spade. Tempesta di Spade - I Fiumi della Guerra - Il Portale delle Tenebre Libro terzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco: 3, traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666943
  • George R. R. Martin, Il trono di spade. Libro quarto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco: 4, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666875
  • George R. R. Martin, Il trono di spade. Libro quinto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco: 5, traduzione di Sergio Altieri e Gaetano Luigi Staffilano, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666936

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]