Il labirinto del fauno

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Il labirinto del fauno

Immagine Pans Labyrinth (deutsch) Titel 2011.jpg.
Titolo originale

El laberinto del fauno

Lingua originale spagnolo
Paese Messico, Spagna, Stati Uniti d'America
Anno 2006
Genere drammatico, fantastico
Regia Guillermo del Toro
Sceneggiatura Guillermo del Toro
Produttore Alfonso Cuarón, Guillermo del Toro, Frida Torresblanco
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore di 3 premi Oscar (2007):
    • Miglior fotografia
    • Miglior scenografia
    • Miglior trucco

Il labirinto del fauno, film del 2006, scritto e diretto da Guillermo del Toro.

Incipit[modifica]

Tanto tempo fa, nel regno sotterraneo. Dove la bugia, il dolore, non hanno significato, viveva una principessa che sognava il mondo degli umani. Sognava il cielo azzurro, la brezza lieve e la lucentezza del sole. Un giorno, traendo in inganno i suoi guardiani, fuggì. Ma appena fuori, i raggi del sole la accecarono, cancellando così la sua memoria. La principessa dimenticò chi fosse e da dove provenisse. Il suo corpo patì il freddo, la malattia, il dolore, e dopo qualche anno morì. Nonostante tutto, il Re fu certo che l'anima della principessa avrebbe, un giorno, fatto ritorno, magari in un altro corpo, in un altro luogo, in un altro tempo. L'avrebbe aspettata, fino al suo ultimo respiro. Fino a che il mondo non avesse smesso di girare. (Narratore)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Capitano Vidal: Perché lo ha fatto?
    Dottor Ferreiro: Era l'unica cosa che potessi fare.
    Capitano Vidal: Avrebbe potuto obbedirmi!
    Dottor Ferreiro: Avrei potuto... Ma non l'ho fatto.
    Capitano Vidal: Be', sarebbe stato meglio per lei, questo lo sa. Non la capisco... Perché non mi ha obbedito?
    Dottor Ferreiro: Perché obbedire senza pensare così istintivamente, lo fa solo la gente come lei, capitano! [ultime parole prima di essere ucciso dal capitano]
  • Capitano Vidal [ultime parole lasciando il figlio in fasce a Mercedes e guardando l'orologio]: Dite a mio figlio... Ditegli a che ora è morto suo padre. Ditegli che...
    Mercedes: No! Non saprà neppure il tuo nome! [un ribelle gli spara un colpo alla testa]

Explicit[modifica]

E si dice che la principessa discese nel regno paterno e che lì regnò con giustizia e benevolenza per molti secoli, che fu amata dai suoi sudditi e che lasciò dietro di se delle piccole tracce del suo passaggio sulla terra, visibili solo agli occhi di chi sa guardare. (Narratore)

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