Elegie funebri dai film

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Raccolta di elegie funebri tratte dai film.

  • Abbiate pietà di lui, o Signore, e accogliete la sua anima nel regno dei cieli nei secoli dei secoli. Amen. (Frankenstein)
  • "Io sono la resurrezione e la vita. Chi crede in me anche se è morto vivrà, e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno".[1] Billy Glenn Norris ha sacrificato la propria vita per difendere il proprio paese. Billy Glenn Norris è un autentico eroe americano. Dona, o Signore, pace eterna alla sua anima. (Mars Attacks!)
  • Claire amava la musica. C'è una chiesa vicino a casa nostra e il gospel risuona nel vicinato. Quand'era piccola Claire vide passare un funerale con la musica jazz. Quel giorno mi chiese: "Perché aspettano sempre la fine per suonare della buona musica?". Claire, la musica suona per te ora, e per sempre. (Déjà vu - Corsa contro il tempo)
  • E io ho dato il cuore per conoscere la saggezza e per conoscere il furore e la follia e ho compreso che tutto è vanità e afflizione dello spirito. Perché in molta saggezza vi è molto dolore e colui che accresce la conoscenza accresce la sofferenza. Perché Iddio pronunzierà su ogni opera e su ogni cosa segreta il suo giudizio, che sia buona o che sia malvagia. (Frankenstein di Mary Shelley)
  • Ho detto che l'anima non vale più del corpo e ho detto che il corpo non vale più dell'anima, che nulla, neanche Dio, è per chiunque più grande del suo io.[2] Ascolto e vedo Dio in ogni oggetto eppure non capisco minimamente Dio, né che possa esserci qualcuno più meraviglioso di me stesso. Io vedo Dio nei volti di uomini e donne e nel mio viso allo specchio. Trovo lettere inviate da Dio per le strade, ciascuna firmata col suo nome e le lascio lì col suo nome perché so che dovunque io vado altre verranno puntualmente sempre e per sempre.[3] (Hachiko - Il tuo migliore amico)
  • L'odio non può più toccarlo ormai. Restano i suoi ideali di coraggio e dignità umana, ideali che ci ha trasmessi e che ci impegniamo a seguire. Il suo scopo era di rafforzare la mente e non soltanto il fisico di voi giovani. Se tanta importanza ha dato alla lotta è perché l'esercizio del corpo tempra la volontà e forma il carattere. La Cina, la nostra terra, avrà bisogno di tutti noi, e dobbiamo seguire la strada che ci ha indicato il maestro. Non siamo ancora pronti, ma presto lo saremo se seguiteremo a praticare l'arte di combattere e di difenderci senza mai provocare, secondo l'insegnamento che abbiamo ricevuto. (Dalla Cina con furore)
  • La morte improvvisa della signora Parker è stata un terribile dolore per tutti noi, ma come ben sappiamo Dio percorre vie misteriose. Il che mi ricorda un discorso chiave che ho fatto recentemente e che ritengo sarebbe piaciuto alla signora Parker. (La famiglia omicidi)
  • – Qualche volta ci sono state persone che hanno accusato Ray di essere... non tanto generoso. Ma io sono sicuro che, in fondo in fondo, il nostro amico racchiudeva un cuore d'oro e uno spirito generoso.
    – È vero, non può mentire! Non in un momento del genere.
    – Poiché il Signore ha deciso di chiamare a sé il nostro fratello Ray togliendolo da questa valle di lacrime, noi affidiamo il suo corpo alla terra.
    – Oddio, che spreco, che spreco! È una tragedia immane!
    – Addio per sempre... (Sospesi nel tempo)
  • Signore e signori, signora Brubaker, signora Willis, signora Walker, cari concittadini, sono qui oggi per parlare di speranze deluse e di sogni irrealizzati. Charles Brubaker, Peter Willis e John Walker hanno lasciato questa Terra per seguire il loro sogno poco più di otto mesi fa, ma non sono potuti tornare tra noi. Il loro sogno ha potuto crescere e realizzarsi grazie all'appoggio di milioni di cittadini in tutta l'America. E in un'epoca in cui il cinismo è un'epidemia nazionale ci hanno dato qualcosa di cui andare fieri, è un sogno a cui non dobbiamo permettersi di spegnersi. Una nazione si fonda sullo spirito del suo popolo. La prova della grandezza di una nazione è la coesione dei suoi cittadini in tempi di crisi. I soli limiti a quel che possiamo raggiungere sono i limiti che diamo alle nostre speranze. Questi tre uomini ci hanno voluto ricordare la grandiosità delle nostre speranze. C'è stato un momento nei giorni scorsi in cui eravamo tutti un solo popolo. Tutti noi speravamo, ci sentivamo tutti un po' più fieri e un po' più grandi. Provavamo tutti gli stessi timori e lo stesso entusiasmo. Questi tre uomini ci hanno fatto sentire uniti e non ci sono obiettivi che non possiamo raggiungere se ci manterremo uniti. Non esistono parole adeguate per esprimere la nostra gratitudine a questi uomini che non sono più tra noi. Però possiamo onorare la loro memoria [...] (Capricorn One)
  • Vedo una magnifica città e uno splendido popolo sollevarsi da questo abisso. Vedo le vite per le quali sacrifico la mia, pacifiche, utili, prospere e felici. Vedo che nell'intimo del loro cuore essi hanno per me un santuario e l'hanno i loro discendenti, generazione dopo generazione. "Quel che faccio è certo il meglio, di gran lunga, di quanto abbia mai fatto e quel che mi attende è di gran lunga il riposo più dolce che abbia mai conosciuto".[4] (Il cavaliere oscuro - Il ritorno)

Note[modifica]

  1. Cfr. Gesù: «Chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno».
  2. Cfr. Walt Whitman, Il canto di me stesso: «Ho dichiarato che l'anima non vale più del corpo, | e ho dichiarato che il corpo non vale più dell'anima, | e nulla, neppure Dio, per nessuno è più grande del suo proprio io,»
  3. Cfr. Walt Whitman, Il canto di me stesso: «Ascolto e scorgo Dio in ogni oggetto, e tuttavia Dio non lo capisco affatto, | come non capisco chi mai possa esiste più straordinario di me. || Perché dovrei desiderare di vedere Dio meglio di quanto non lo veda oggi? | Vedo qualcosa d'Iddio in ogni ora delle ventiquattro, in ogni momento di esse, | nei volti di uomini e donne vedo Dio, e nel mio volto riflesso allo specchio, | trovo lettere inviate da Dio per le strade, ognuna firmata col nome d'Iddio, | e le lascio dove si trovano, perché so che, ovunque mi rechi, | altre puntuali verranno, per sempre e per sempre.»
  4. Cfr. Charles Dickens, Racconto di due città, explicit: «Quel che faccio è il meglio, di gran lungo il meglio che io abbia mai fatto; e il riposo che m'attende il più dolce, di gran lunga il più dolce che io m'abbia mai conosciuto».