Ivano Fossati

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Ivano Alberto Fossati (1952 – vivente), cantautore, musicista e polistrumentista italiano.

Citazioni di Ivano Fossati[modifica]

  • In tv mi piace Zelig, perché dentro ci trovi di tutto e questa varietà di toni regala un senso di libertà che molti programmi non hanno. Se devo indicare un attore, penso subito a Carlo Verdone. Ha il grande merito di aver portato avanti la tradizione della commedia all'italiana senza scadere mai nella volgarità che, purtroppo, impera nel nostro cinema comico. Inoltre, sebbene non lo conosca, mi sembra una persona perbene, qualità sempre più rara di questi tempi... (dall'intervista di Enzo d'Errico, Fossati: a «Zelig» con il mio sosia, Corriere della sera, 17 febbraio 2006, p. 51)
  • Erano momenti in cui i miei dischi non funzionavano e le mie canzoni non le voleva nessuno e la persona che determinò curiosità e interesse intorno a me come autore fu proprio Mina. Nel suo disco dal vivo del 1978 presentò due mie canzoni, Non può morire un'idea e Stasera io qui: fu come rompere il ghiaccio e tutto accadde casualmente, con estrema naturalezza. Le serbo veramente una estrema gratitudine. (citato in Enzo Gentile, Parlano Enrico Ruggeri, Ricky Gianco, Roby Facchinetti, Ivano Fossati, Tuttolibri, 5 novembre 1988)
Il calcio, la tv. L'altro Fabrizio sapeva godersi le giornate di «bonaccia», corriere.it, 27 dicembre 2008
  • Fabrizio De André è stato ricordato e celebrato, forse ogni singolo giorno dal momento della sua scomparsa, come non era accaduto prima a nessun grande artista italiano. Questo testimonia il vuoto tangibilmente grande che ha lasciato nel cuore e ancor più nel bisogno di conforto dei molti che lo hanno amato.
  • La memoria di Fabrizio ha diritto oggi a qualcosa di diverso, ne sono più che convinto. Merita più delle agiografie, delle biografie, delle scontate raccolte di canzoni rimasterizzate e reimpacchettate. Merita soprattutto di sfuggire all'aneddotica prêt à porter cui vengono fatalmente adattate le figure dei grandi artisti quando non sono più in grado di confutare o di precisare. Quando gli amici, i compagni di strada, quelli che sanno, che hanno visto, quelli che c'erano, si moltiplicano a dismisura.
  • Giornate intere di bonaccia, calma quasi piatta, e poi improvvise scosse elettriche con rincorse verso l'alto o verso il basso. In alto lo spirito filosofico e in basso il fondo dei garbugli umani. Secondo l'umore, secondo la giornata. Troppo terribilmente intelligente per definirlo un buono. Ma quest'ultimo era il Fabrizio che preferivo.
  • Tenevo in considerazione quei due album [Non al denaro, non all'amore, né al cielo e Storia di un impiegato] al pari di quelli di Jimi Hendrix o degli Stones. Nessuna differenza.
Intervista: Ivano Fossati: "Nulla è più politico dell'amore", La Stampa, 14 gennaio 2010
  • In Italia si analizzano le canzoni guardando solo il testo: per me viene prima la musica.
  • Nulla è più militante dell'amore: il sentimento più profondo e gioioso.
  • La politica italiana non merita canzoni.
  • La recensione negativa ferisce ma fa quasi "piacere", se ha fondamento. L'acquiescenza mi dà fastidio, i complimenti immotivati mi disturbano. Nei Settanta si creavano dialettiche brutali ma stimolanti tra artista e giornalista, oggi quasi mai.
  • Ai giovani dico sempre: siate europei, non italiani.
  • Tiziano fa suonare la voce come uno strumento, può farlo perché sa scrivere benissimo.
  • Morgan è amabile e geniale, non facilmente gestibile: ha una caratura a cui gli italiani non sono abituati.
  • [...] provo la più assoluta repulsione per tutto il "cantautorame".
  • L'idea di rileggere la tradizione sarebbe anche lodevole, ma è difficile: come fai a rileggere Gaber? Era unico. Con Fabrizio c'è una proliferazione sospetta, tutti ne parlano bene ma non quando era in vita. L'unico che ha veramente diritto a cantarlo, a ricoprire il suo ruolo, è Cristiano. A prescindere dalla resa artistica.

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

La pianta del tè[modifica]

Etichetta: CBS, 1988.

  • Chi si guarda nel cuore | sa bene quello che vuole | e prende quello che c'è. (da La pianta del tè, n. 1)
  • E intanto guardo questo amore | che si fa più vicino al cielo | come se dopo tanto amore | bastasse ancora il cielo. (da La costruzione di un amore, n. 9)

Lindbergh[modifica]

Etichetta: EPIC, 1992.

  • E a tutti griderò | di non partire più | e di non obbedire | per andare a morire | per non importa chi. (da Il Disertore, n. 5)

L'arcangelo[modifica]

Etichetta: Sony Music, 2006, prodotto da Pietro Cantarelli e Claudio Fossati.

  • Certi giorni non so nemmeno | come pregare, | certe volte non so davvero | cosa aspettare, | certe notti sono sicuro | che sbaglio io | toccami la mano e lo saprò. (da Denny, n. 2)
  • L'amore fa belli gli uomini | sagge le donne | l'amore fa cantare le allodole | dolce la pioggia d'autunno | e vi dico che fa viaggiare, | si' illumina le strade | fa grandi le occasioni | di credere e di imparare. | Cose che fanno ridere | l'amore fa cose che| fanno piangere. (da L'amore fa, n. 4)

Collaborazioni[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]