Carlo Verdone

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Carlo Verdone

Carlo Verdone (1950 – vivente), attore e regista italiano.

Citazioni di Carlo Verdone[modifica]

  • Andai a fare un esame [...] e dissi che ero preparatissimo su Bergman. Mi chiese tutto su Georg Wilhelm Pabst: non sapevo niente e mi bocciò. Io gli dissi "Ma papà stai scherzando?" e lui rispose "Mi dia del lei!" (dal quotidiano Libertà del 31 luglio 2007; il professore che lo bocciò era suo padre)
  • Lady Gaga è fatta di plastica di ultima generazione: quella biodegradabile, che sparisce. (citato in TV Sorrisi e Canzoni, n.° 52, 2010, p. 8)
  • Quando sei attore nel tuo film, sei anche un ingombro a te stesso. (citato in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo)
Intervista Vito Magno, Dal mio film un messaggio di speranza, in Rai Vaticano 25 gennaio 2010
  • L'Africa, nonostante la sua povertà, ha più dignità del nostro continente.
  • Sono amico di tanti sacerdoti e francamente più parlo con loro e più li vedo normalissimi.
  • Sono cattolico, anche se devo combattere tutti i giorni per conservare la fede; la perdo e la ritrovo continuamente.
  • La fede va per percorsi tortuosi, tutt'altro che semplici.
  • La mia vita artistica si fonda sull'osservazione, sul captare elementi, umori della gente, e trasferirli in pellicola.
  • Da cristiano ho anch'io una missione da assolvere nella vita.
Intervista Roberto Rotondo e Antonio Termenini, Tutti i Nicky Renda del mondo, 30Giorni, marzo 2000
  • Sono un curioso; e nonostante il successo mi piace girare per strada.
  • Credo che ci sia troppa superficialità, troppa presunzione e una spaventosa mancanza di memoria storica.
  • Viviamo solo di presente, ma è un presente fatto di attimi sconnessi con ciò che è accaduto prima.
  • Se fossi stato più furbo, in alcuni film avrei scelto finali diversi. Ma sarebbe stato un errore.
  • I cantautori pensano che il fatto che la Chiesa li chiami, sia una prova della non banalità della loro produzione.
  • La Chiesa non ha bisogno di Baglioni per accostarsi ai giovani, o di Jovanotti o di Celentano. Né i giovani riscoprono il cristianesimo per un concerto.
Intervista Fabio Fazio, Che tempo che fa, Rai 3, maggio 2011
  • Una volta Alberto Sordi mi disse che l'arte della commedia era sempre più in crisi. Secondo lui il motivo era che tra la gente era sparito il senso del ridicolo. Nessuno si stupiva più per nulla. Aveva perfettamente ragione.

    Massimiliano Studer, FormaCinema.it, Roma, 10 giugno 2012

  • Il Filmstudio ci faceva sembrare Roma alla pari di una Londra, di una New York, di una Berlino, cioè di una città non morta, ma viva. Lo dobbiamo a questi posti con le serrande, se non ci fossero stati questi non saremmo stati aiutati dal punto di vista politico-culturale.
  • Alla fine degli anni Sessanta c'era una grande fame di cultura, voglia di condividere sempre con gli altri. Oggi invece c'è la tendenza a stare da soli, a casa con il computer.
  • Certamente tutti coloro che ci davano, che ci offrivano la possibilità di conoscenza, anche di cose a noi lontane, facevano un'opera didattica veramente importante.

Citazioni su Carlo Verdone[modifica]

  • Se penso ad un attore mi viene subito in mente Carlo Verdone. Egli ha avuto il merito di continuare la tradizione della commedia all'italiana senza mai scendere nella volgarità, come purtroppo accade spesso al giorno d'oggi. Inoltre, anche se non lo conosco personalmente, mi sembra una brava persona, il che non è cosa da poco. (Ivano Fossati)
  • Verdone fa ridere senza battute, senza giochi di parole, senza smorfie, senza costruire situazioni ridicole o equivoche; fa ridere per la precisione sociologica dei suoi rimandi alla realtà di tutti i giorni. (Rita Cirio, critico teatrale[1])

Note[modifica]

  1. Roberto D'Agostino, Chi è, chi non è, chi si crede di essere, Arnoldo Mondadori, 1988.

Bibliografia[modifica]

  • Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895

Film[modifica]

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