Carlo Verdone

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Carlo Verdone

Carlo Verdone (1950 – vivente), attore e regista italiano.

Citazioni di Carlo Verdone[modifica]

  • Andai a fare un esame [...] e dissi che ero preparatissimo su Bergman. Mi chiese tutto su Georg Wilhelm Pabst: non sapevo niente e mi bocciò. Io gli dissi "Ma papà stai scherzando?" [il padre era il suo professore] e lui rispose "Mi dia del lei!"[1]
  • Con i tempi che corrono si sentiva l'esigenza di omaggiare un passato pieno di dignità, in cui c'erano grandi attori, grandi scrittori. È giusto fare un'opera didattica che racconti la grande commedia e un grande attore italiano. I giovani non possono studiare solo Tarantino o Lynch, ma devono conoscere anche Germi, Blasetti e il Sordi di Una vita difficile e Lo sceicco bianco.[2]
  • È una terra meravigliosa e i siciliani sono splendidi: di una generosità e ospitalità uniche. E poi è una regione affascinante, è l'incontro di due culture forti: quella araba e quella italica. Non si può non rimanere coinvolti dagli odori, dai colori, dall'architettura, dal mare, dalla frutta. Nel siciliano c'è un grande spirito di osservazione, fondamentale per fare il comico. Per fare ridere è essenziale vivere a contatto con la gente, capirne la gestualità, le espressioni, i pensieri. I siciliani sono, per natura, bravissimi, sia a farsi guardare sia ad osservare.[3]
  • I colori della Sicilia sono straordinari. E mentre ormai girare un film a Roma e Milano è diventato difficile, qui abbiamo avuto molte agevolazioni e un'ottima accoglienza. Spero di riuscire ad avere la possibilità di conoscere meglio la Sicilia, quella meno turistica e più profonda; tutta l'Isola, d'altronde, è un set estremamente interessante.[4]
  • Lady Gaga è fatta di plastica di ultima generazione: quella biodegradabile, che sparisce.[5]
  • In Sicilia mi sono trovato molto bene, ho avuto una grandissima collaborazione da parte di tutti, veramente enorme. Taormina la conoscevo di notte, perchè io arrivavo nel pomeriggio, semmai prendevo un David o un Nastro d'Argento, e la mattina me ne andavo via. Però ho avuto modo di girare un po' intorno, Taormina e posti limitrofi. E mi sono reso conto, conoscendo già altre zone della Sicilia, che la Sicilia è veramente una delle più importanti e belle regioni d'Italia. È veramente bella. Ho fatto un giorno una gita a Noto e io sono rimasto a bocca aperta. Noi italiani, e non voglio fare adesso pubblicità alla Sicilia, andiamo sempre nei luoghi turistici canonici, ma ci sono dei gioielli nascosti in Sicilia che andrebbero veramente visti. È una cosa che veramente mi ha lasciato senza fiato, meravigliosa, per eleganza, il sincretismo tra architettura normanna, Magna Grecia, i colori...Poi ero pure in autunno, quindi quei bei colori estivi, forti, rossi, non c'erano.[6]
  • Quando sei attore nel tuo film, sei anche un ingombro a te stesso.[7]
  • Una volta Alberto Sordi mi disse che l'arte della commedia era sempre più in crisi. Secondo lui il motivo era che tra la gente era sparito il senso del ridicolo. Nessuno si stupiva più per nulla. Aveva perfettamente ragione.[8]
Dall'intervista di Vito Magno, Dal mio film un messaggio di speranza, Rai Vaticano.it, 25 gennaio 2010
  • L'Africa, nonostante la sua povertà, ha più dignità del nostro continente.
  • Sono amico di tanti sacerdoti e francamente più parlo con loro e più li vedo normalissimi.
  • Sono cattolico, anche se devo combattere tutti i giorni per conservare la fede; la perdo e la ritrovo continuamente.
  • La fede va per percorsi tortuosi, tutt'altro che semplici.
  • La mia vita artistica si fonda sull'osservazione, sul captare elementi, umori della gente, e trasferirli in pellicola.
  • Da cristiano ho anch'io una missione da assolvere nella vita.
Dall'intervista di Roberto Rotondo e Antonio Termenini, Tutti i Nicky Renda del mondo, 30Giorni, marzo 2000
  • Sono un curioso; e nonostante il successo mi piace girare per strada.
  • Credo che ci sia troppa superficialità, troppa presunzione e una spaventosa mancanza di memoria storica.
  • Viviamo solo di presente, ma è un presente fatto di attimi sconnessi con ciò che è accaduto prima.
  • Se fossi stato più furbo, in alcuni film avrei scelto finali diversi. Ma sarebbe stato un errore.
  • I cantautori pensano che il fatto che la Chiesa li chiami, sia una prova della non banalità della loro produzione.
  • La Chiesa non ha bisogno di Baglioni per accostarsi ai giovani, o di Jovanotti o di Celentano. Né i giovani riscoprono il cristianesimo per un concerto.
Citato in Massimiliano Studer, Carlo Verdone sull'importanza del Filmstudio di Roma, FormaCinema.it, Roma, 10 giugno 2012
  • Il Filmstudio ci faceva sembrare Roma alla pari di una Londra, di una New York, di una Berlino, cioè di una città non morta, ma viva. Lo dobbiamo a questi posti con le serrande, se non ci fossero stati questi non saremmo stati aiutati dal punto di vista politico-culturale.
  • Alla fine degli anni Sessanta c'era una grande fame di cultura, voglia di condividere sempre con gli altri. Oggi invece c'è la tendenza a stare da soli, a casa con il computer.
  • Certamente tutti coloro che ci davano, che ci offrivano la possibilità di conoscenza, anche di cose a noi lontane, facevano un'opera didattica veramente importante.
Dall'intervista di Silvia Fumarola, Verdone: "Palazzinari e degrado, la bellezza è sparita", Repubblica.it, 23 giugno 2015
  • Dal '64 questa città smette di avere un'importanza artistica e diventa fonte di guadagno per chi frequenta il potere: i palazzinari sono tra questi. L'edilizia si fondava sulla quantità e non sulla qualità. Palazzine senza stile, una di un colore, una di un altro. Abusi su abusi. La politica va incontro al degrado perché non viene vista più come vocazione ma come opportunità di guadagno.
  • È la totale negazione di tutto quello che c'è stato prima. D'altra parte dagli anni '60 in poi Roma è stata consegnata non più a sacerdoti del bello ma ai palazzinari.
  • Roma oggi è una città molto grande, un tempo era una grande città.

Citazioni su Carlo Verdone[modifica]

  • Se penso ad un attore mi viene subito in mente Carlo Verdone. Egli ha avuto il merito di continuare la tradizione della commedia all'italiana senza mai scendere nella volgarità, come purtroppo accade spesso al giorno d'oggi. Inoltre, anche se non lo conosco personalmente, mi sembra una brava persona, il che non è cosa da poco. (Ivano Fossati)
  • Verdone fa ridere senza battute, senza giochi di parole, senza smorfie, senza costruire situazioni ridicole o equivoche; fa ridere per la precisione sociologica dei suoi rimandi alla realtà di tutti i giorni. (Rita Cirio)

Note[modifica]

  1. Da Libertà, 31 luglio 2007.
  2. Citato in Carlo Verdone celebra il mito di Alberto Sordi con un documentario, Palermomania.it, 21 febbraio 2013.
  3. Citato in "Vi amo, ma urlo Forza Roma", Repubblica.it, 26 febbraio 2005.
  4. Citato in "La Sicilia è un gran bel set" parola di Carlo Verdone, Repubblica.it, 6 gennaio 2010.
  5. Citato in TV Sorrisi e Canzoni, n.° 52, 2010, p. 8.
  6. Dall'intervista realizzata nel quadro del programma Sensi Contemporanei-Cinema e Audiovisivo del Ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione e Mibac-Direzione Generale Per il Cinema; in collaborazione con l'Assessorato dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Siciliana e Siciliafilm Commission. Video disponibile in Sicilia: ciak si gira!, Youtube.com.
  7. Citato in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo.
  8. Dall'intervista di Fabio Fazio nel corso del programma televisivo Che tempo che fa, Rai 3, maggio 2011.

Bibliografia[modifica]

  • Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]