Cristiano De André

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Cristiano De Andrè a Woodstock 5 Stelle

Cristiano De André (1962 – vivente), cantautore italiano.

Citazioni di Cristiano De André[modifica]

Lourdes mi ha cambiato. Ora posso cantare De André, Corriere della sera, 13 settembre 2009
  • Cosa ricordo più di mio padre [Fabrizio De André]? La sua ostinazione cui si contrapponeva la mia voglia di fargli dispetto. Avevamo solo ventitré anni di differenza.
  • Per dieci anni, dopo la morte di mio padre, non ho avuto il coraggio, la voglia e la forza di accostarmi al repertorio di Fabrizio De André. Poi, improvvisamente, dopo un viaggio a Lourdes in gennaio, tutto è cambiato.
  • Sì, è stato un cammino lungo e doloroso. Sono stato a Lourdes a gennaio e mi sono sentito bene subito dopo per un sacco di tempo. È un posto incredibile.
Intervista: Cristiano De André: "Mio padre Fabrizio un amico fragile", La Stampa, 22 luglio 2010
  • Mio padre vestiva la sua voce di toni irriproducibili.
  • Mio padre era un orso grizzly e un orco, nelle canzoni e nella vita. Aveva alti e bassi incredibili, ha passato quindici anni di alcolismo. [...] Su di lui ha ragione Villaggio [nel dire] che poteva morire in una cantina qualsiasi. Le sue fortune sono state mia madre prima e Dori poi. Fabrizio era un maledetto vero, soffriva di continuo, non smetteva mai di arrovellarsi. Suo padre era presidente di Eridania, suo fratello un genio della giurisprudenza: era cresciuto tra numeri uno e aveva il terrore di non essere abbastanza bravo.
  • Come tutti i geni, usava l'arte per sopperire a una mancanza. Era come un uomo senza un arto, che provava a ovviare a quell'assenza grazie alla creatività.
  • [Eugenio Finardi] Nel '75 apriva i concerti di mio padre. Litigavano ferocemente: Eugenio compagno convinto, Fabrizio anarchico. Una volta Eugenio mi disse: "Smettila di stare con quel borghese di m... di tuo padre, lui e il suo whisky. Vieni da me!". Nel frattempo anche lui beveva whisky e si finiva dalle canne: il clima era quello. La mattina dopo mi presentai da Finardi. Mi ha tenuto un giorno e mezzo, poi ha chiamato mio padre: "C'è qui tuo figlio, lo riprendi?".
  • Beppe è un profeta, ha quasi sempre ragione.
De André, una tachipirina per l'anima, Il Mattino, 19 dicembre 2010
  • Come diceva Fabrizio, una canzone può anche non servire, ma conviene sempre scriverla.
  • Ho capito che il repertorio di mio padre è un'ottima medicina; una tachipirina per l'anima.
  • In questo momento non ho una compagna e ne sono alla ricerca. Vivo una sensazione strana, i miei dischi li ho sempre dedicati idealmente alla donna che mi stava accanto in quel momento.
  • Sono cresciuto col cruccio di non aver capito l'allegoria dei gatti che "girano nel sole" di 'Alice'... I gatti di Alice rimangono un mistero.

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

L'albero della cuccagna[modifica]

Etichetta: Ricordi, 1990, prodotto da Vince Tempera, Cristiano De André.

  • Uomini della nebbia | travestiti di azzurro: vendono spine ad ogni angolo | per un Dio dei numeri | e dello scrigno. (da In cosa credere, n. 2)

Sul confine[modifica]

Etichetta: WEA, 1995, prodotto da A. Carrara.

  • Passeranno canzoni sfinite | che hanno già camminato nel vento | non si reggono in piedi | consumate dal tempo. (da Nel bene e nel male, n. 2)
  • C'è un amore nella sabbia | un amore che vorrei | un amore che non cerco | perché poi lo perderei. (da Cose che dimentico, n. 5)
  • Genova era una ragazza bruna | collezionista di stupore e noia | Genova apriva le sue labbra scure | al soffio caldo della macaia. (da Notti di Genova, n. 7)

Scaramante[modifica]

Etichetta: Target, 2001, prodotto da Angelo Carrara, Stefano Melone e Cristiano De André.

  • Civiltà fatta di menzogne | di eserciti, di carogne | preistoria degli equilibristi | decalogo degli analisti | in riunione a deliberare | chi si è buttato, chi è da buttare. (da Lady Barcollando, n. 2)

Citazioni su Cristiano De André[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]