Cristiano De André

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Cristiano De André nel 2010

Cristiano De André (1962 – vivente), cantautore italiano.

Citazioni di Cristiano De André[modifica]

  • A Genova si respira un clima che porta alla contemplazione e alla riflessione. È una specie di pigrizia che però stimola la creatività, soprattutto in campo musicale. Gli odori, il cibo, l'umore introverso delle persone: tutto può dare spunti per mestieri artistici.[1]
  • Matteo Salvini è un grosso fan di mio padre, un fan storico. Ci eravamo anche incontrati. E questo mi fa ben sperare, me lo auguro e mi rincuora perché chi è un fan di mio padre non credo possa fare grandi danni. Non so se ha capito tutto di mio padre, ma da una parte mi auguro che qualche cosa gli sia entrato.[2]
Lourdes mi ha cambiato. Ora posso cantare De André, Corriere della Sera, 13 settembre 2009
  • Cosa ricordo più di mio padre? La sua ostinazione cui si contrapponeva la mia voglia di fargli dispetto. Avevamo solo ventitré anni di differenza.
  • Per dieci anni, dopo la morte di mio padre, non ho avuto il coraggio, la voglia e la forza di accostarmi al repertorio di Fabrizio De André. Poi, improvvisamente, dopo un viaggio a Lourdes in gennaio, tutto è cambiato.
  • Sì, è stato un cammino lungo e doloroso. Sono stato a Lourdes a gennaio e mi sono sentito bene subito dopo per un sacco di tempo. È un posto incredibile.
Intervista: Cristiano De André: "Mio padre Fabrizio un amico fragile", La Stampa, 22 luglio 2010
  • Mio padre vestiva la sua voce di toni irriproducibili.
  • Mio padre era un orso grizzly e un orco, nelle canzoni e nella vita. Aveva alti e bassi incredibili, ha passato quindici anni di alcolismo. [...] Su di lui ha ragione Villaggio [nel dire] che poteva morire in una cantina qualsiasi. Le sue fortune sono state mia madre prima e Dori poi. Fabrizio era un maledetto vero, soffriva di continuo, non smetteva mai di arrovellarsi. Suo padre era presidente di Eridania, suo fratello un genio della giurisprudenza: era cresciuto tra numeri uno e aveva il terrore di non essere abbastanza bravo.
  • Come tutti i geni, usava l'arte per sopperire a una mancanza. Era come un uomo senza un arto, che provava a ovviare a quell'assenza grazie alla creatività.
  • [Eugenio Finardi] Nel '75 apriva i concerti di mio padre. Litigavano ferocemente: Eugenio compagno convinto, Fabrizio anarchico. Una volta Eugenio mi disse: "Smettila di stare con quel borghese di m... di tuo padre, lui e il suo whisky. Vieni da me!". Nel frattempo anche lui beveva whisky e si finiva dalle canne: il clima era quello. La mattina dopo mi presentai da Finardi. Mi ha tenuto un giorno e mezzo, poi ha chiamato mio padre: "C'è qui tuo figlio, lo riprendi?".
  • Beppe è un profeta, ha quasi sempre ragione.
De André, una tachipirina per l'anima, Il Mattino, 19 dicembre 2010
  • Come diceva Fabrizio, una canzone può anche non servire, ma conviene sempre scriverla.
  • Ho capito che il repertorio di mio padre è un'ottima medicina; una tachipirina per l'anima.
  • In questo momento non ho una compagna e ne sono alla ricerca. Vivo una sensazione strana, i miei dischi li ho sempre dedicati idealmente alla donna che mi stava accanto in quel momento.
  • Sono cresciuto col cruccio di non aver capito l'allegoria dei gatti che "girano nel sole" di 'Alice'... I gatti di Alice rimangono un mistero.

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

L'albero della cuccagna[modifica]

Etichetta: Ricordi, 1990, prodotto da Vince Tempera, Cristiano De André.

  • Uomini della nebbia | travestiti di azzurro: vendono spine ad ogni angolo | per un Dio dei numeri | e dello scrigno. (da In cosa credere, n. 2)

Canzoni con il naso lungo[modifica]

Etichetta: WEA Italiana, 1992, prodotto da Angelo Carrara.

  • Per quanto tempo ti penserò | in quelle notti a Genova | giù lungo il porto dentro quei bar | sogni cambiati in spiccioli (da Invincibili)

Sul confine[modifica]

Etichetta: WEA, 1995, prodotto da A. Carrara.

  • Passeranno canzoni sfinite | che hanno già camminato nel vento | non si reggono in piedi | consumate dal tempo. (da Nel bene e nel male, n. 2)
  • C'è un amore nella sabbia | un amore che vorrei | un amore che non cerco | perché poi lo perderei. (da Cose che dimentico, n. 5)
  • Genova era una ragazza bruna | collezionista di stupore e noia | Genova apriva le sue labbra scure | al soffio caldo della macaia. (da Notti di Genova, n. 7)

Scaramante[modifica]

Etichetta: Target, 2001, prodotto da Angelo Carrara, Stefano Melone e Cristiano De André.

  • Civiltà fatta di menzogne | di eserciti, di carogne | preistoria degli equilibristi | decalogo degli analisti | in riunione a deliberare | chi si è buttato, chi è da buttare. (da Lady Barcollando, n. 2)

Citazioni su Cristiano De André[modifica]

Note[modifica]

  1. Citato in Maurizio Fantoni Minnella, Genova. Ritratto di una città, Odoya, Bologna, 2014, p. 178. ISBN 978-88-6288-220-0
  2. Dall'intervista "Se Salvini è un suo fan, non potrà fare grandi danni". De André secondo De André, agi.it, 10 gennaio 2019.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]