Jacky Ickx

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Jacky Ickx nel 2013

Jacques Bernard "Jacky" Ickx (1945 – vivente), ex pilota di Formula 1 belga.

Citazioni di Jacky Ickx[modifica]

  • Non si può fare nulla contro la fatalità. Il destino non è nelle nostre mani.[1]
  • [Sull'incidente di Jarama 1970] Erano le fiamme la vera insidia. Al Gran Premio di Spagna 1970, a Jarama, la mia Ferrari si trasformò in un rogo perché Jackie Oliver mi colpì sul fianco. Eravamo appena partiti e i serbatoi erano pieni. L'estintore di bordo mi dava qualche secondo di sopravvivenza ma poco dopo le fiamme mi avevano raggiunto ed io sapevo che nessuno poteva entrare in quel rogo senza una tuta di amiato. E a Jarama i commissari ne erano sprovvisti. Dovevo uscire da solo. Oppure morire.[2]
  • [Sul titolo mondiale di Jochen Rindt nel 1970] Meglio così, non mi sarebbe piaciuto strappare il titolo a Jochen, che lo meritava pienamente.[3]
  • [Sulla sospensione del Gran Premio di Monaco 1984] Il Gran Premio poteva continuare, ma se si fosse verificato un un grave incidente, avrebbero detto che ero un pazzo irresponsabile. Meglio bloccare la gara, perché la visibilità era inesistente, l'aderenza nulla.[4]

Citazioni su Jacky Ickx[modifica]

  • Ickx: un connubio di ardimento e di calcolo. Nel primo anno in cui corse con le mie macchine maturò un'esperienza che prometteva grandi frutti. Poi, dopo una stagione di intervallo con la Brabham, per quattro anni abbiamo inseguito un titolo, mentre ci venivano attribuite polemiche spesso inconsistenti al di là del funambolismo giornalistico. Se facciamo una graduatoria dei piloti Ferrari vincitori di Gran Premi valevoli per il campionato mondiale, Ickx è terzo, insieme a Villeneuve, con sei affermazioni, dietro ad Alberto Ascari con tredici e a Lauda con quindici. Qualche suo atteggiamento, che gli valse fra i miei collaboratori l'appellativo di Pierino il terribile, non mi ha cancellato il ricordo di un ragazzo cresciuto in fretta e l'impressione di quella sua guida fine e temeraria sotto la pioggia. (Enzo Ferrari)

Note[modifica]

  1. Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 49. ISBN 88-8598-826-2.
  2. Citato in Danilo Castellarin, Temerari. Ricordi da corsa dei "Cavalieri del rischio", Giorgio Nada Editore, Vimodrone, 2014. ISBN 978-88-7911-603-9
  3. Citato in Renato D'Ulisse, Da Hill l'americano al computer Lauda. I ferraristi 1961-1978, RCS Quotidiani, Milano, 2007.
  4. Citato in Cesare Maria Mannucci, Ayrton, Conti Editore, Bologna, 2004.

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