Jean Baudrillard

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jean Baudrillard, 2004

Jean Baudrillard (1929 – 2007), filosofo francese.

Citazioni di Jean Baudrillard[modifica]

  • Correre in macchina è una forma spettacolare di amnesia. Tutto da scoprire, tutto da cancellare. (da L'america, traduzione di Laura Guarino, Feltrinelli)
  • Di eventi mondiali, ne abbiamo avuti tanti, dalla morte di Diana ai Mondiali di calcio – come di eventi violenti e reali, guerre e genocidi. E invece di eventi simbolici di portata mondiale, cioè non semplicemente diffusi su scala mondiale ma tali da mettere in difficoltà la mondializzazione stessa, neppure uno. Per tutta la lunga stagnazione degli anni Novanta, abbiamo avuto lo "sciopero degli eventi", per riprendere la battuta dello scrittore argentino Macedonio Fernández. Ebbene, quello sciopero è terminato. Gli eventi hanno smesso di scioperare. E ci troviamo anzi di fronte, con gli attentati di New York e del World Trade Center, all'evento assoluto, alla "madre" di tutti gli eventi, all'evento puro che racchiude in sé tutti gli eventi che non hanno mai avuto luogo. (da Lo spirito del terrorismo, traduzione di Alessandro Serra, RaffaelloCortina Editore)
  • Il capitale-bisogni, investito da ciascun consumatore privato, è oggi altrettanto essenziale per l'ordine della produzione quanto i capitali investiti dall'imprenditore-capitalista, o il capitale forza-lavoro investito dal lavoratore salariato. (da Per una critica dell'economia politica del segno, p. 77)
  • Il corpo è vezzeggiato nella perversa certezza della sua inutilità, nella totale certezza della sua non resurrezione. (da Video delle mie brame, Panorama, 24 settembre 1984, pp. 130-133; in Il sogno della merce, a cura di Vanni Codeluppi, Lupetti, Roma 1994)
  • La seduzione non si basa sul desiderio o sull'attrazione: tutto questo è volgare meccanica e fisica carnale, nulla di interessante. Certo, il fascino della seduzione passa attraverso l'attrattiva del sesso. Ma, propriamente, vi passa attraverso, la trascende. Per la seduzione, infatti, il desiderio non è un fine, ma un'ipotetica posta in gioco. Anzi, più precisamente, la posta in gioco è provocare e deludere il desiderio, la cui unica verità è brillare e restare deluso. (da Il destino dei sessi e il declino dell'illusione sessuale, 1992)
  • La pena di morte e la violenza penale non solo possono sparire in questa società, ma anzi devono farlo. (da Lo scambio simbolico e la morte, 1976)
  • L'amore parla molto, è un discorso. Si dichiara, e spesso culmina in questa dichiarazione in cui finisce: atto linguistico altamente ambiguo, quasi indecente. (da Le strategie fatali, Feltrinelli, Milano 1984)
  • Se Dio esiste, non c'è bisogno di crederci. Se ci si crede, vuole dire che l'evidenza del suo esistere è morta. (da Il delitto perfetto, traduzione di G. Piana, Raffaello Cortina, Milano 1996)
  • Se l'umano non si definisce più in termini di libertà ma in termini di geni, svanisce la definizione dell'uomo e anche dell'umanesimo. (da L'illusione della fine)
  • Se tutti gli enigmi sono risolti, le stelle si spengono. Se tutto il segreto è restituito al visibile, e più che al visibile, all'evidenza oscena, se ogni illusione è restituita alla trasparenza, allora il cielo diventa indifferente alla terra. (da Le strategie fatali, Feltrinelli, Milano 1984)

Cool memories[modifica]

  • Un giudizio negativo vi soddisfa ancora più di un elogio, a patto che vi si senta la gelosia.[1]
  • Una mobilità meravigliosa, incantevole, una vivacità aerea: il gatto.
    Ogni seduzione è felina. Come se le apparenze si mettessero a funzionare da sole e a concentrarsi senza fatica.
    Felinità delle apparenze. Niente se ne scatena, tutto vi s'incatena. Perché la felinità non è altro che la concatenazione suprema del corpo e del movimento.[2]
  • Soltanto il gatto lascia sulla sabbia o sul letto l'impronta totale del suo corpo addormentato. L'uomo non sa abbandonarsi alla forma del suo corpo, in modo da poter provare un abbandono totale. Non conosce l'inerzia da cui il gatto trae la sua felinità, la sua vivacità, la sua crudeltà formale. Non conosce questa elasticità mistica, la dissoluzione del corpo nelle sue diverse membra, che permette al gatto di cadere senza sfracellarsi al suolo. Poiché ogni parte in sé è leggera, è la pesantezza dell'insieme che ci perde.[2]

L'Illusione dell'immortalità[modifica]

  • Ciecamente sogniamo di superare la morte attraverso l'immortalità anche se da sempre l'immortalità ha rappresentato la peggiore delle condanne, il destino più terrificante.
  • Con il codice binario e la sua decodifica, la dimensione simbolica del linguaggio è andata perduta.
  • L'evento prodotto dall'informazione non possiede più di per sé un valore storico.
  • La tecnologia sta diventando lo strumento ironico di un mondo che immaginiamo nostro solo per trasformarlo e dominarlo.
  • Le cose ci scoprono nello stesso tempo in cui noi scopriamo loro.
  • Non possediamo più obbiettivi in cui non credere. Perché è di vitale importanza – forse ancor più che vitale – avere cose in cui non credere.

Citazioni su Jean Baudrillard[modifica]

  • La società di massa, pur essendo costituita da individui insofferenti di legami sociali, non è incompatibile col pluralismo: anzi ne ha bisogno proprio per articolarsi e funzionare. E questo contraddice la tesi proclamata da Baudrillard, per il quale la società di massa rappresenta l'implosione del sociale e sfugge a ogni analisi sociologica. (Massimo Corsale)

Note[modifica]

  1. Traduzione di Andrea Cossu e Lidia Brera, SugarCo, Milano, 1991. ISBN 88-7198-060-3
  2. a b Citato in Alessandro Paronuzzi (a cura di), 101 gatti d'autore. Grandi autori, da Benni a Sepúlveda, dalla Morante a García Márquez, da Eco a Twain hanno descritto un gatto, F. Muzzio, Padova, 1997, p. 7. ISBN 88-7021-844-9

Bibliografia[modifica]

  • Jean Baudrillard, L'Illusione dell'immortalità, a cura di Giorgia Biolghini, Armando.
  • Jean Baudrillard, Per una critica dell'economia politica del segno, traduzione di Mario Spinella, G. Mazzotta, Milano, 1974.

Altri progetti[modifica]