Jean Jaurès

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Jean Jaurès

Auguste Marie Joseph Jean Léon Jaurès, noto come Jean Léon Jaurès (1859 – 1914), politico francese.

Citazioni di Jean Jaurès[modifica]

  • Ogni popolo andava con una fiaccola in mano per le strade d'Europa. E ora c'è l'incendio.[1]

Citations, souvies de Poèmes En prose[modifica]

  • Una perpetua evoluzione è una perpetua creazione.
Une perpetuelle évolution est une perpetuelle création. (da Le origini del socialismo tedesco, p. 5)
  • L'umanità è maledetta se per dare prova di coraggio è condannata a uccidere eternamente.
L'humanité est maudite, si pour faire preuve de courage elle est condamnée à tuer éternellement. (da Discorso alla gioventù, Albi, 30 luglio 1903, p. 6)
  • Il coraggio è comprendere la propria vita, precisarla, approfondirla.
Le courage, c'est de comprendre sa propre vie, de la préciser, de l'approfondir. (da Discorso alla gioventù, Albi, 30 luglio 1903, p. 6)
  • Il coraggio è dominare le proprie mancanze, soffrirne ma non esserne schiacciati.
Le courage, c'est de dominer ses propres fautes, d'en souffrir mais de n'en pas être accablé. (da Discorso alla gioventù, Albi, 30 luglio 1903, p. 7)
Parler sens but constitue la satisfaction des imbéciles. (da Discorso di Lille, 20 novembre 1900, p. 7)
  • Tutti i venti che passano mi tolgono un progetto per portarmene un altro.
Tous les vents qui passent m'enlevent un project poue m'en apporter un autre. (da Lettera à Charles Salomon; 4 luglio 1881, p. 7)
  • Il coraggio è amare la vita e guardare la morte con uno sguardo tranquillo.
Le courage, c'est d'aimer la vie et de regarder la mort d'un regard tranquille. (da Discorso alla gioventù, Albi, 30 luglio 1903, p. 7)

Citazioni su Jean Jaurès[modifica]

  • Come rappresentante filosofico-politico [della fede nell'umanità e nel suo progresso indefinito] indichiamo Jaurès, il capo socialista francese, che rimanendo positivista e professando almeno in qualche misura il materialismo storico marxistico, distinse tuttavia nettamente i fenomeni naturali dai fisici, affermò al di là della conoscenza scientifica la fede in un Essere infinito, congiunto intimamente al mondo, e riconobbe che la coscienza umana ha bisogno di Dio, che le religioni escono dal fondo dell'umanità. Il socialismo diveniva nel suo pensiero una forma della vita religiosa, in quanto questa consisteva per lui nell'uscire dall'io egoista e meschino per andare verso la realtà ideale ed eterna. (Luigi Salvatorelli)

Bibliografia[modifica]

Note[modifica]

  1. In riferimento ai nazionalismi che avrebbero portato allo scoppio della Prima guerra mondiale. Citato nel documentario di Leandro Castellani Jean Jaures, apostolo del pacifismo (1968), trasmesso da Rai Storia il 23 febbraio 2011.

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