John Dryden

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Ritratto di John Dryden

John Dryden (1631 – 1700), poeta, drammaturgo, critico letterario e traduttore britannico.

Citazioni di John Dryden[modifica]

  • Guardati dalla furia di un uomo tranquillo.[1]
  • La sorte di tutti i machiavellici: fanno i loro disegni così sottili che si rompono per la loro stessa finezza.[2]
  • Non prendere la vita che non puoi dare, | perché tutte le cose hanno un uguale diritto a vivere.[3]
  • Tutte le ereditiere sono belle.[4]

Incipit de Il potere della musica sul cuore umano[modifica]

Volgea festivo il giorno,
Che il guerrier figlio di Filippo avea
Doma la Persia: alteramente adorno
Di lauri in trono d'or egli sedea,
Simile a Nume; e fea
A lui corona intorno
Schiera di duci egregi,
Di Macedonia il fiore,
Cui, per nobil conforto,
Del gravoso di Marte aspro sudore,
Di mirti e rose il crin velava Amore.

Note[modifica]

  1. Da Absalom and Achitophel, 1681.
  2. Da Sir Martin Mar-all.
  3. Interpolazione di Dryden nella sua traduzione (1700) delle Metamorfosi di Ovidio, nei versi del cap. XV riguardanti il vegetarianismo pitagorico; citato in Erica Joy Mannucci, La cena di Pitagora, Carocci, Roma, 2008, p. 16. ISBN 978-88-430-4574-7
  4. Da Re Artù.

Bibliografia[modifica]

  • John Dryden, Il potere della musica sul cuore umano, traduzione di Angelo Mazza, in Thomas James Mathias, "Componimenti lirici de' più illustri poeti d'Italia", A. Nobile, Napoli, 1819.

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