Knut Hamsun

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Medaglia del Premio Nobel
Premio Nobel
Per la letteratura (1920)
Knut Hamsun

Knut Hamsun (1859 – 1952), scrittore norvegese, premio Nobel per la letteratura.

  • Un caso che finisca bene è Provvidenza, un caso che termini male è destino. (da Vagabondi, traduzione di E. Pocar, Mondadori)
  • Non è facile distinguere chi è pazzo e chi no. Dio ci protegga dall'essere smascherati! (da Un vagabondo suona in sordina, prologo)
  • "Amo tre cose", dico allora. "Amo il sogno d'amore di un tempo, amo te e amo quest'angolo di terra." "E cosa ami di più?" "Il sogno." (da Pan, capitolo XXVI)

Fame[modifica]

Incipit[modifica]

Erano gli anni in cui erravo affamato per le strade di Christiania, quella strana città da cui non riesci a fuggire prima che t'abbia impresso il suo marchio.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Citazioni[modifica]

  • Ero seduto là sulla panchina e pensavo a tutto ciò e diventavo sempre più duro verso Dio per le sue costanti angherie. Se credeva di attirarmi a sé più vicino e di rendermi migliore col farmi soffrire e mettendo ostacoli su ostacoli sulla mia via si sbagliava un pochino, poteva esserne sicuro. (da Fame, traduzione di Clemente Giannini, Edizioni Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1983)
  • E intorno a me covava sempre la stessa oscurità, quella stessa eternità nera e imperscrutabile, contro la quale si inalberavano i miei pensieri incapaci di afferrarla. Con che cosa potevo paragonarla? Feci sforzi disperati per trovare una parola abbastanza grande per definire quel buio, una parola così crudelmente nera da annerire la mia bocca quando l'avessi pronunciata. (da Fame, traduzione di Ervino Pocar, Adelphi Edizioni, 2002. ISBN 9788845916984)

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