Konstantinos Kavafis

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Konstantinos Kavafis

Kostantinos Petrou Kavafis, noto in Italia anche come Costantino Kavafis (1863 – 1933), poeta e giornalista greco.

Citazioni di Konstantinos Kavafis[modifica]

  • Dici: In un altro paese | a un altro mare me ne andrò | una città tanto più bella, di quanto | questa sarà mai o sia stata, troverò... | Ora a ogni passo il laccio stringe il morso: | il cuore è sepolto in corpo e non ha corso: | fino a quando, quanto devo restare qui | recluso in questa tetra periferia sfiorita | della mente qualunque? Dovunque guardi vedo | solo macerie nere della mia vita. | Sono tanti anni, tanti, che sono qui, | spendere e spandere, senza un costrutto. | No, non ci sono paesi nuovi, amico, né | nuovi mari: la città ti segue dappertutto. | Nello stesso groviglio di vie girerai all'infinito, | gli stessi borghi mentali scivolano | all'età vecchia dall'età bella, | nella stessa casa di sempre incanutisci. | La città è una cella. || Nessun altro posto, sempre questo | tuo ancoraggio terrestre, e nessuna nave esiste | che ti porti lontano da te stesso. Ma non capisci? | La vita che hai rovinato fino in fondo su questo | unico lembo della terra, adesso | è rovinata per ogni parte del mondo. (La città[1])
  • Lei avanza, | la santa Croce. Nei quartieri | dove vivono i Cristiani nel rispetto di Dio | lei porta la gioia e la consolazione: | escono, i fedeli, sulla soglia delle loro case | e le si inginocchiano davanti pieni di allegria – | davanti a lei, la Croce, forza e salute dell'universo. (da Grande processione di preti e di laici, in Poesie, p. 143)
  • Non credete soltanto a ciò che vedete. | È più profondo lo sguardo dei poeti. | Per loro la Natura è un giardino di casa. (da Corrispondenze secondo Baudelaire, in Poesie, p. 304)

Citazioni su Konstantinos Kavafis[modifica]

  • In Kavafis, il corpo che desidera e si aggira in prossimità di altri corpi è contemporaneo non della storia di oggi, ma di tutta la storia, perché è estraneo a essa. E tutto è sempre qui, ora, sparito da secoli, ancora vivo. (Alfonso Berardinelli)
  • Kavafis ispira i poeti non perché la sua vita sia stata segnata da fatti sconvolgenti, ma soprattutto per il valore della sua poesia. (Nasos Vaghenàs)
  • Kavafis, insieme con l'argentino Borges e il portoghese Pessoa, è uno dei tre poeti della periferia letteraria i quali, pun non essendo in vita, godono oggi di una fama mondiale e costituiscono un saldo punto di riferimento in virtù della loro singolarità. La fama di Borges è dovuta più alle opere in prosa che a quelle in poesia, fermo restando che la prosa borgesiana si caratterizza per la sua poeticità, tanto da poterla definire prosa poetica. (Nasos Vaghenàs)
  • La leggenda di Kavafis nasce dal culto della sua poesia e solo in un secondo momento si estende alla figura del poeta. (Nasos Vaghenàs)
  • La tua isola o non è la stessa o i tuoi occhi | sono stati inondati per sempre dal colore del mare... (Josif Aleksandrovič Brodskij)

Note[modifica]

  1. Citato in Lawrence Durrell, Justine, prefazione di Elémire Zolla, traduzione di Liana M. Johnson, Longanesi, Milano, stampa 1966, p. 262.

Bibliografia[modifica]

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