Lalla Romano

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Lalla Romano da giovane

Graziella Romano detta Lalla (1906 – 2001), poetessa, scrittrice, giornalista e aforista italiana.

Citazioni di Lalla Romano[modifica]

  • Anche nei sogni faccio uso di citazioni. (da Un sogno del Nord, Einaudi)
  • Cos'è essenziale, nei ricordi e rievocazioni? Ciò che sarà colto, rivissuto da chi non c'era. In fondo, è la sola immortalità che ci compete. (da Ritorno a Ponte Stura, a cura di Antonio Ria, Einaudi, 2000)
  • Della nostra storia nulla vive se non raccontato (cantato). (da Dall'ombra, Einaudi, 1999)
  • Imparare a convivere con i propri sogni fa parte oggi dell'arte di conoscere se stessi. (da Le metamorfosi, Einaudi, 1983)
  • Silenzio come pienezza, non povertà. | Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento. (da Diario ultimo, a cura di Antonio Ria, Einaudi, 2006)

Minima Mortalia[modifica]

  • Ama il prossimo tuo come te stesso: ama la tua morte come la tua vita.
  • Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
  • Il materialismo non è meno nobile dello spiritualismo; anzi, di più perché non pretende di esserlo.
  • Nelle persone ogni qualità ha il contrappeso di qualche difetto.
  • Non capisco come ci possa essere gente annoiata e gente spensierata. Sono gli stessi, forse.
  • Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
  • Quando il male passa, perdoniamo Dio.
  • Quando si è sordi, si sentono suoni e rumori che non ci sono.
  • Solo i miracoli sono reali, solo le favole sono vere.
  • Spesso, mentire è carità.

Nei mari estremi[modifica]

  • Bellezza come salvezza. Conseguenza: pulire la bellezza dall'edonismo – e la salvezza dal bigottismo.
  • La rispondenza dei corpi, la si chiami eros о amore, è misteriosa. E, come ogni valore materiale, simbolica.
  • Per me scrivere è stato sempre cogliere, dal tessuto fitto e complesso della vita qualche immagine, dal rumore del mondo qualche nota, e circondarle di silenzio.

Incipit di alcune opere[modifica]

Dall'ombra[modifica]

Un ragguaglio è indispensabile. L'informazione più urgente riguarda l'immagine di copertina. La posizione – l'assembramento – delle figure è chiaramente dovuta non alla scelta delle persone ritratte, né tanto meno è casuale, spontanea. L'insieme è una composizione voluta del fotografo. Doveva essere celebrativa di un avvenimento importante. E infatti quella foto di gruppo fu eseguita per celebrare la licenza del ginnasio superiore (quinta ginnasio) nel 1921, a Cuneo. (Il ginnasio allora cominciava subito dopo la quarta elementare). Il fotografo era il migliore della città, di gusto torinese. Un giudizio disinteressato non può che essere positivo: ma io ho interessi esclusivi e non la amo.

Una giovinezza inventata[modifica]

Suppongo che a quel tempo le valige fossero tutte a soffietto; comunque la nostra io la portavo con disinvoltura. Era di pelle — come faceva notare la mamma — e non pareva che in fatto di valige si potesse andare più in là.

Bibliografia[modifica]

  • Lalla Romano, Dall'ombra, Giulio Einaudi editore.
  • Lalla Romano, Minima Mortalia, in Opere, a cura di Cesare Segre, Mondadori.
  • Lalla Romano, Nei mari estremi, Giulio Einaudi Editore.
  • Lalla Romano, Una giovinezza inventata, Einaudi, 1995².

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