Libero (pallavolo)
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Citazioni sul libero, ruolo della pallavolo.
Citazioni
[modifica]- A 14 anni ho deciso di giocare a volley. Gli inizi [...] da schiacciatore. Ma non ero un gran saltatore, la svolta è arrivata con l'introduzione del libero. Qui mi si sono spalancate davvero le porte della pallavolo. (Daniele Santarelli)
- Ci sono delle volte che sbaglio alla grande le valutazioni, ma in quei casi ci pensa il mio libero [...] a risolvere tutto [ride, ndr]. È il bello del gioco di squadra. (Anna Danesi)
- Difendere mi piace tantissimo e anche per questo motivo ho deciso di diventare libero; i miei centottanta centimetri mi avrebbero impedito di arrivare a livelli più alti. (Massimo Colaci)
- Il libero mai. Da piccola mi dicevano che avrei dovuto fare il libero perché non ero abbastanza alta per fare l'attaccante e ancora non ho digerito questa cosa. (Alice Degradi)
- Il mio ruolo richiede esperienza: bisogna essere in grado di anticipare certe situazioni di gioco. Più ci si applica e più si impara. [«Quali sono i pro e i contro?»] È positivo il fatto che richieda grande responsabilità. Serve personalità. Tuttavia il libero viene notato maggiormente per una ricezione sbagliata piuttosto che per un appoggio corretto. In più, non avendo modo di realizzare punti, diminuiscono le possibilità immediate di riscatto dopo un errore. [...] È necessario un upgrade dal punto di vista della intelligenza pallavolistica. Io ho avuto bisogno di tempo per entrare in questa nuova visione del gioco. Diventa essenziale non focalizzarsi sullo sbaglio ma andare immediatamente oltre, concentrandosi sull'azione seguente. (Giorgia Zannoni)
- Il ruolo più becero che ci sia, quello che meglio lo fai e meno vieni notato. (Massimo Colaci)
- Vorrei sviluppare la personalità, un grande libero deve assolutamente avere questo requisito. (Eleonora Fersino)
- A me hanno sempre insegnato di pensare sempre alla palla successiva. Hai preso un ace in ricezione? Un libero forte si vede se la palla dopo la riceve bene, è questo fa la differenza.
- All'inizio me l'hanno fatto provare per l'altezza. Mi sono subito sentita a mio agio. È un ruolo che mi dà una grande carica. Ci vuole molta tecnica anche se è un lavoro "sporco": prendi sempre pallonate e non puoi darne... Però è una grande soddisfazione difendere e ricevere bene per portare la squadra a far punto.
- Devo cercare di rimanere positiva e propositiva senza abbassare mai il livello della concentrazione. Anche quando (e può succedere) per i primi 20 punti del set non ti arriva nemmeno un pallone mentre i successivi cinque punti si trasformano in una sequenza di difese e recuperi, errori da evitare o incassare. Senza cedere allo sconforto né lasciare il minimo spazio alla negatività.
- [Nel 2025, «se non avessero inventato il ruolo di libero saresti arrivata dove sei ora nonostante il tuo metro e settantatré?»] Forse nella pallavolo di trent'anni fa avrei avuto qualche possibilità, ma in quella di oggi sicuramente no. Assolutamente. Sono troppo piccola. Oggi la fisicità è esplosa e il gioco è molto cambiato. Guarda quanto sono alte le altre. Per arrivare a certi livelli penso che si debba essere una decina di centimetri in più. In un'epoca tanto fisica, il ruolo del libero ha le sue caratteristiche uniche e ha dato un'occasione anche ai meno alti di arrivare in serie A. Per me è stata un'innovazione decisiva.
- La verità è che il mio ruolo, quello del libero, è difficile perché dipende dagli altri, dalle situazioni di gioco imprevedibili.
- [«È stato deliberato che anche il libero potrà rivestire il ruolo di capitano in una squadra»] Penso che sia una cosa giustissima, in effetti non ho mai capito perché non potesse farlo. Soprattutto perché per esempio poteva essere capitano un centrale ma non un libero, che paradossalmente passa più tempo in campo. È un giocatore che è molto presente e trovo la decisione molto corretta, anche per valorizzare di più il ruolo.
